Secondo i dati resi noti dall'Istat, l'inflazione a giugno risale, passando al 3,3% dal 3,2% di maggio. Sale anche il carrello della spesa, che raggiunge un + 4,4% su base annua, in netta accelerazione rispetto a maggio (+4,2%). Tradotto in termini di costo della vita significa che, su base annua, una famiglia di 3 persone spenderà, solo per fare la spesa di tutti i giorni, 594 euro in più, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sarà di 642 euro all'anno. E' quanto stima il Codacons.
Per l'associazione a tutela del consumatore "è grave che l'inflazione scenda in tutta L'Eurozona, come confermato ieri da Draghi, tranne che in Italia. Il fatto che poi in Germania a giugno sia scesa all'1/%, al minimo dal dicembre 2010, ha diretta influenza sul tanto spremuto spread, dato che agli investitori interessa il tasso di rendimento reale. Ecco perché il Governo non solo non deve aumentare l'Iva nemmeno dopo il primo luglio 2013, ma deve anche...
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16 luglio 2012
3 aprile 2012
A marzo lieve frenata dei prezzi degli alimentari ma il carrello della spesa è gonfiato dal "caro-benzina"
Il carrello della spesa continua a spingere sull'acceleratore, facendo segnare nel mese di marzo un aumento del 4,6 per cento: il valore più alto da ottobre 2008, che ha superato anche il record di febbraio, quando aveva toccato quota 4,5 per cento. Cifre che per le famiglie si traducono in una pioggia di rincari dei prodotti acquistati con maggior frequenza, a cominciare dai carburanti fino agli alimentari. Unica nota positiva è la lieve frenata della corsa degli alimentari (che fanno registrare un +2,5 per cento tendenziale, a fronte del +2,8 del mese scorso), trainata dal raffreddamento dei prezzi dei prodotti lavorati, insieme al segno meno dei vegetali freschi (-2,4 congiunturale). In particolare questi ultimi dopo il super-rialzo dell'8,7 per cento del mese scorso legato agli effetti del maltempo, si stanno di nuovo raffreddando, anche se subiscono ancora pesantemente gli effetti del caro gasolio. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati provvisori sui prezzi al consumo per il mese di marzo diffusi dall'Istat.
La benzina continua a crescere sull'anno alla stessa velocità del mese scorso, cioè segnando un più 18,6 per cento, mentre il gasolio rallenta leggermente, facendo registrare un 22,5 per cento. A pagare lo scotto di questi macro-rincari -spiega la Cia- sono, come sempre, i consumatori e i produttori agricoli: i primi vedono lievitare i prezzi al sullo scaffale, visto che il 90 per cento dei prodotti alimentari viaggia su gomma, e gli altri spendono praticamente il doppio dell'anno scorso per far funzionare i mezzi meccanici e per riscaldare le serre. Il risultato -continua la Cia- è che a marzo i prezzi al consumo di cibi e bevande aumentano, anche se poco più lentamente del mese scorso. Ma si tratta di un rincaro a due velocità: i prodotti non lavorati salgono dello 0,2 per cento su base mensile e del 3,2 per cento su base annua, mentre i lavorati diminuiscono dello 0,1 sul mese e crescono dell'1,5 sull'anno.
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La benzina continua a crescere sull'anno alla stessa velocità del mese scorso, cioè segnando un più 18,6 per cento, mentre il gasolio rallenta leggermente, facendo registrare un 22,5 per cento. A pagare lo scotto di questi macro-rincari -spiega la Cia- sono, come sempre, i consumatori e i produttori agricoli: i primi vedono lievitare i prezzi al sullo scaffale, visto che il 90 per cento dei prodotti alimentari viaggia su gomma, e gli altri spendono praticamente il doppio dell'anno scorso per far funzionare i mezzi meccanici e per riscaldare le serre. Il risultato -continua la Cia- è che a marzo i prezzi al consumo di cibi e bevande aumentano, anche se poco più lentamente del mese scorso. Ma si tratta di un rincaro a due velocità: i prodotti non lavorati salgono dello 0,2 per cento su base mensile e del 3,2 per cento su base annua, mentre i lavorati diminuiscono dello 0,1 sul mese e crescono dell'1,5 sull'anno.
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