30 gennaio 2009

In Inghilterra calorie sui menù contro l'obesità

22-01-2009
Londra - Conto delle calorie anche al ristorante: per combattere l'obesita'. L'agenzia britannica per gli standard dell'alimentazione vuole spingere anche i ristoranti e i fast food a includere sui propri menu' una tabella con i valori nutrizionali di ogni piatto.Secondo una ricerca condotta dall'organizzazione, i cittadini del Regno Unito consumano circa un pasto su sei fuori casa.

I pasti al ristorante, i panini e le insalate acquistate per pranzo e i piatti da fast food contribuiscono a circa un quarto delle calorie assunte dagli uomini e ad un quinto di quelle assunte dalle donne. Alla luce di questo studio, secondo l'agenzia e' importante che la gente conosca il valore nutrizionale di cio' che mangia fuori casa, in modo da poter programmare meglio la propria dieta.


Pizza Hut, che in Gran Bretagna a ha circa 400 ristoranti e 300 chioschi per l'asporto, ha gia' accettato di prendere parte all'iniziativa e McDonald's e Starbucks, che negli Usa gia' includono le tabelle con i valori nutrizionali nei loro menu', potrebbero presto seguire la stessa strada. Secondo la BritishHospitality Association, che rappresenta 44.000 ristoranti e bar, lo schema potrebbe rivelarsi costoso e difficile da attuare soprattutto per i ristoranti indipendenti e le catene piu' piccole, che in questo periodo di crisi gia' si trovano in difficolta'.


Fonte Ansa

28 gennaio 2009

Fried Cheese (Mozzarella in Carrozza)

INGREDIENTS: (2 servings)
6 slices white bread, crusts removed
1 fist-sized ball mozzarella, cut into approximately 1/4-inch slices, then strips
1/2 cup whole milk
3 heaping tablespoons all-purpose flour
1 egg
Salt and pepper
Olive oil for frying

Make sandwiches out of the bread and mozzarella, leaving a little margin around the edges unfilled with cheese, and press the edges together with your fingers to help seal. (One of the advantages of soft white bread is that it is easily smushed together.)

Pour the milk into one soup bowl, the flour into another, and beat the egg with salt and pepper in another.

Warm the olive oil in a frying pan over medium heat.

Dunk the sandwiches briefly, one by one, in the milk, then dredge in the flour, then dip in the beaten egg.

Fry in hot oil on each side till crisp and golden and remove to a paper towel. Cut in half and apply to face.

26 gennaio 2009

Nuovi Chef crescono a Citta del Gusto Napoli: terza edizione di professione Cuoco

NAPOLI – La passione per la cucina diventa professione a Città del Gusto di Napoli.

Dal 9 febbraio al 18 maggio si terrà l’ormai celebre corso di cucina professionale «Professione Cuoco» di Gambero Rosso, rivolto a giovani appassionati che, pur avendo poca esperienza in cucina, intendono acquisire tutte le nozioni fondamentali e i segreti per diventare chef.
«Professione Cuoco» propone ai suoi allievi un metodo di insegnamento innovativo ed efficace, con una parte teorica iniziale e una lunga parte di esperienza in cucina, dove gli aspiranti cuochi, guidati da chef professionisti di alto livello, potranno esercitarsi in postazioni singole gestite da ogni allievo e assimilare con la pratica tutte le nozioni e le tecniche imparate durante le lezioni, attraverso l’esecuzione completa di un gran numero di ricette, che saranno articolate e distribuite durante il corso a seconda della difficoltà di esecuzione e delle categorie merceologiche di appartenenza.

Il programma di «Professione Cuoco» è strutturato con una prima parte teorica, dove insieme agli esperti si tratteranno tematiche relative all’organizzazione della cucina e alle nuove tecnologie, all’igiene e sicurezza (con relativo conseguimento certificati ), al nutrizionismo ed alla merceologia delle materie prime della tradizione gastronomica italiana.
Si passerà quindi alla pratica in cucina, con la spiegazione delle tecniche, la preparazione dei piatti, la panificazione e la pasticceria, attraversando la storia della cucina italiana, l’approfondimento sul servizio, l’abbinamento cibo-vino e con cenni di management della ristorazione (preparazione del menu e gestione food cost), fino al «Ristorante degli Allievi», prova pratica di organizzazione e gestione di una cucina, dalla spesa al menu, dalla preparazione alla presentazione del piatto.

Infine, attraverso un esame strutturato in una prova scritta ed una prova pratica , gli allievi otterranno il diploma di Gambero Rosso con la qualifica di Aiuto Cuoco.

Gli alunni che si saranno maggiormente distinti durante il corso avranno la possibilità di proseguire la loro formazione attraverso uno stage presso la Città del Gusto di Napoli.
Il compito di «maestri» di Professione Cuoco sarà ricoperto dai migliori chef selezionati da Gambero Rosso. Tra questi, Vincenzo Bacioterracino («George’s» del Grand Hotel Parker’s), Paolo Barrale («Marennà»), Christoph Bob («Relais Blu»), Alfonso Caputo («La Taverna del Capitano»), Giuseppe Daddio, Ernesto Iaccarino («Don Alfonso 1890»), Lino Scarallo («Palazzo Petrucci»), Massimo Spigaroli («Al Cavallino Bianco») e Antonio Tubelli («Timpani e Tempura»).
I corsi si tengono presso le Scuole della Città del Gusto, in Via Coroglio 57/104, a Napoli..Per informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria di Città del Gusto: tel. 081-19808900 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17.00) – e mail napoli@cittadelgusto.it oppure visitare il sito http://www.gamberorosso.it/.

23 gennaio 2009

L'enogastronomia spopola tra gli utenti italiani di Ebay

Roma - eBay.it rivela i trend degli acquisti sul web del 2008 e si scopre che nel 2008 i prodotti enogastronomici hanno registrato un'impennata nelle vendite del 62% sull'anno precedente, con un prodotto enogastronomico acquistato ogni 60 secondi. Secondo un'indagine realizzata dal primo sito di ecommerce in Italia, i trend di acquisto hanno evidenziato una passione degli italiani sempre più forte per i prodotti eno-gastronomici. Quelli più acquistati sono stati i dolci, biscotti, té e caffè (+ 182%), ma anche birra, la cui vendita in un anno è quasi raddoppiata (+ 95%) ma anche tutti gli accessori e strumenti per l'enologia e il vino con una bottiglia acquistata ogni 3 minuti.

Gli italiani si dimostrano quindi più fiduciosi verso l'ecommerce, scelgono di sfruttare le opportunità di risparmio tangibile e la comodità che offre questo strumento, per acquistare anche ciò che fino a poco tempo fa era difficile pensare di comprare online.

21 gennaio 2009

Catering Made in Italy per l'Obama day

Roma - Porta il Tricolore l'azienda selezionata dalla grande macchina organizzativa dell'Inauguration Day per servire i pasti ai volontari, in quella che si configura come la più attesa cerimonia di insediamento di un presidente degli Stati Uniti. Box lunches, box breakfasts e hot chocolate per 20.000 persone, da fornire in un contesto logistico che non ha precedenti per complessità, affluenza prevista e misure di sicurezza, prendendo parte ad un evento che a ragione viene definito "epocale".

La società di catering è "La Prima Food Group", attiva da oltre 20 anni a Washington DC e negli Stati di Maryland, Virginia e Pennsylvania, recentemente passata sotto il controllo dell'italiana CIR food (Cooperativa italiana di ristorazione) che ha sede a Reggio Emilia. CIR food, tra le più importanti realtà della ristorazione collettiva in Italia, è presente da tempo in diversi paesi esteri (tra i quali la Cina, la Turchia, la Bulgaria e il Vietnam) con catene di ristoranti e società di servizi.La Prima Food Group, che con circa 200 dipendenti realizza un fatturato annuo di oltre 20 milioni di dollari, fornisce anche i pasti quotidiani agli studenti delle scuole private di Washington DC e delle altre aree in cui opera.

14 gennaio 2009

Risotto day... 17-01-'09 Milano

"Ola del risotto alla milanese" per la Giornata internazionale delle cucine Italiane.

Roma - Il 17 gennaio si celebra la Giornata internazionale delle cucine Italiane - International day of Italian Cuisines (IDIC 2009) - promossa dal Gruppo Virtuale Cuochi Italiani (GVCI) che per il 2009 lancia la "Ola del risotto alla milanese". Dopo il successo dello scorso anno che vide come protagonista la Carbonara, gli oltre 800 cuochi aderenti al GVCI sparsi in oltre 70 paesi, da oriente a occidente, cucineranno l'italianissimo Risotto.

"Siamo la cucina più amata del mondo", dice Mario Caramella, Executive Chef all'Hotel Hyatt Sanur di Bali e presidente del Gruppo Virtuale Cuochi italiani. "Però siamo anche la cucina più taroccata e non possiamo rimanere indifferenti davanti al dilagare delle scadenti imitazioni della nostra gastronomia all'estero".

Con pizza e spaghetti, il risotto è certamente uno dei piatti italiani più famosi nel mondo. Il suo successo è stato ed è tanto grande che oggi è diventato una specie di "tecnica", usata in maniera spesso inappropriata in tutti i tipi di cucine. Proprio per questa sua popolarità il risotto è adesso tra I piatti più taroccati nel mondo.

Tra i tanti appuntamenti spiccano le iniziative di Andrea Tranchero del Ristorante Armani di Tokyo che ha predisposto già la locandina in giapponese per i suoi clienti e Frederik Farina del Grand Hyatt Hotel di Bangkok che sta preparando grosse novità nel ristorante dell'hotel, "Spasso". Inoltre la" Giornata" sarà lanciata in anteprima mondiale il 15 gennaio nel corso di una conferenza stampa all'Italian Culinary Academy (ICA) di New York.

Alla Giornata parteciperanno anche numerosi cuochi in Italia e sono in programma eventi in varie città. Stefano Bonilli ha organizzato un Risotto Day all'Open Colonna di Roma, e sempre nella capitale all'Imàgo, ristorante gourmet dell'Hotel Hassler, è stata organizzata una cena in collaborazione con la società Witaly, che ripercorrerà le tappe di un viaggio culinario tra le varie regioni d'Italia per esaltare i sapori delle cucine più autentiche e genuine, preparata dallo chef Francesco Apreda.

La serata all'Hotel Hassler avrà un forte valore simbolico perché sarà dedicata a Emanuele Lattanzi, il cuoco italiano dell'Hotel Oberoi a Mumbai, che durante gli attentati di novembre era riuscito a entrare nell'albergo occupato dai terroristi, per portare il latte in polvere alla sua bambina, designato "chef dell'anno" dal Gvci. Si tratta di un premio speciale assegnato ogni anno a chi si distingue per atti di solidarietà. Per questo il Premio è intitolato ad Antonio Amato, il cuoco napoletano ucciso ad Al Khobar, in Arabia Saudita, a soli 35 anni, dai terroristi.

12 gennaio 2009

Risotto ai carciofi, castelmagno e guanciale

Cari lettori oggi vi voglio proporre una ricetta che ha riscosso molto succeso fra i miei amici l'altra sera ad una cena, un risotto con carciofi romaneschi, castelmagno e guanciale croccante.

Ingredienti per 4 persone
240 g Riso Carnaroli
2 scalogni tritati
1 litro Brodo di carne
2 bicchieri di vino bianco
30 g di burro
40 g di olio extra vergine d’oliva
30 g di grana padano grattugiato
200 g di guanciale
100 g di formaggio Castelmagno grattugiato (se non lo avete usate del pecorino)
1 mazzetto di timo
6 fiori di zucca
4 carciofi
Pepe nero
Sale
Peperoncino


Pulire i carciofi, tagliarli finemente e saltarli in padella con un po’ di aglio, il peperoncino e 50 g di guanciale tagliato a listarelle. Fateli cuocere per 5 minuti a fiamma alta e poi sfumateli con un bicchiere di vino bianco e infine aggiungete i fiori di zucca tagliati finemente.

Tagliare a listarelle il guanciale e fatelo rosolare in una padella ben calda senza nulla, deve diventare croccante, poi scolatelo e tenete il grasso di cottura.

Mettete in una casseruola il grasso del guanciale che avete cotto lo scalogno tritato e tostate il riso per un paio di minuti, poi sfumatelo con il vino bianco, quando sarà ben evaporato iniziate a bagnarlo poco a poco con il brodo , a metà cottura aggiungete i carciofi e continuate a cuocere per circa 18 minuti…
Mi raccomando mantenete sempre il bollore del brodo!!!

Quando al riso mancheranno un paio di minuti di cottura spegnete la fiamma, aggiungete il castelmagno e il parmigiano, il burro tagliato a pezzettini e se vi sembra tropo secco mezzo mestolo di brodo e fatelo riposare per 2 minuti… dopodiché mantecate con energia e servite con il guanciale croccante sopra.

Vi consiglio di abbinare un buon vino rosso a questo risotto.


11 gennaio 2009

La cucina italiana mette d'accodo Gordon Brown e David Cameron



10-01-2009
Roma - Per una volta il primo ministro inglese Gordon Brown e il capo dell'opposizione David Cameron hanno dimenticato le battaglie politiche e si sono trovato d'accordo su una cosa; la cucina italiana.

Succede infatti che entrambi hanno inviato alla diocesi di Ilkley due ricette Made in Italy da includere nel libro "Saints and Celebrities Cookbook", i cui proventi saranno utilizzati per scopi benefici e per i lavori di ristrutturazione della parrocchia.

I fagottini con mozzarella e verdura di Gordon Brown e la pasta con il sugo di salsiccia di David Cameron faranno parte delle 97 ricette contenute nel libro, alcune delle quali sono state fornite da altri personaggi noti che hanno proposto ricette rigorosamente britanniche.



Thégustandum, la guida personale per la degustazione del thé

22-11-2008Roma - Gli italiani stanno sempre più scoprendo il tè. Gli ultimi dati parlano di un trend in continua crescita nel consumo (oltre 40 tazze annue procapite), soprattutto nel segmento del tè a foglia intera. Merito della riscoperta di uno stile di vita diverso e di una cultura millenaria piena di curiosità.

Sono in costante aumento le persone che vogliono saperne di più sul tè, sulla sua natura, sulle origini e sul modo di consumarlo. Per loro è stata fatta Thégustandum, la nuova guida alla degustazione del tè.

Ultima nata della casa editrive edizioniGrafite e coerente con le guide precedenti (Enorandum, Ristorandum e Cioccodiario), Thégustandum vuole accompagnare gli esperti come i novizi nel viaggio infinito dentro le foglie di tè. Un album ricco di contenuti e approfondimenti, con tanto spazio per gli appunti sensoriali di ciascun lettore.
Accanto alle informazioni storiche, sulle diverse provenienze geografiche, sui principi chimici della foglia, sui sistemi di lavorazione, essiccazione e conservazione, trova spazio una guida alla degustazione che insegna a valutare le percezioni visive, aromatiche e gustative di questa millenaria bevanda.
Il tutto può essere arricchito dai ricordi personali di ciascun lettore che può riportare e ricordare le proprie esperienze, occasioni e momenti.
Thégustandum, edizioniGrafite, euro 18,00, in libreria dal mese di novembre 2008.

8 gennaio 2009

Mezze maniche con gorgonzola, pere e noci

video

Un primo piatto sfizioso e sano... le mezze maniche con gorgonzola, per e noci... un piatto invernale ideale per stupire i vostri ospiti...

E' semplice e veloce e soprattutto e molto molto buono!!!

Provateci e poi fatemi sapere...

A febbraio la quinta edizione di Identità Golose 2009

05-01-2009
Roma - Quinto appuntamento e nuova sede, il Convention Centre, in via Gattamelata 5 a Milano, per Identità Golose, il Congresso Italiano di Cucina d'Autore che si svolgerà dall'1 al 4 febbraio trasformando il capoluogo lombardo , nella capitale gastronomica mondiale.

Oltre 70 gli chef provenienti da tutta Europa, dal Brasile e dagli Stati Uniti che animeranno il palco del congresso. La formula prevede, come di consueto, l'alternarsi su palcoscenico dei relatori che, in circa quaranta minuti, illustreranno a un pubblico di colleghi e giornalisti una ricetta emblematica, l'esecuzione di una nuova tecnica, l'utilizzo di prodotti insoliti o l'estrema padronanza della materia. Tutto eseguito, assaggiato e commentato per il pubblico che assisterà alla preparazione "live" di ogni piatto.

Verdure, Vita e Vent'anni saranno gli argomenti di dibattito scelti dagli organizzatori.Verdure - e non cucina vegetariana - per andare oltre il dualismo tra carne e pesce, per affrontare con taglio goloso quanto ci arriva dagli orti, dai campi e anche dal mare. Vita - ovvero il mondo del crudo, che viene prima di qualsiasi forma di cottura e di cucina cucinata, ma anche il mondo della salute, un benessere fisico e mentale sempre più minacciato da allergie, malattie e stress come già messo in evidenza nell'edizione 2008.Vent'anni - perché è importante portare alla ribalta chi inizia il mestiere e non solo confermare che è bravo chi lo è ormai per tutti. E ancora le Grandi Famiglie della gola, la trasmissione del genio gastronomico da gene in gene; una regione ospite - le Marche - e una nazione - la Francia; i Grandi Pasticcieri e le eccellenze del cioccolato e dei dessert; il pianeta vino e quello dello zafferano.

7 gennaio 2009

Calza della Befana piena di prodotti Made in Italy per un italiano su quattro.

06-01-2009
Roma - Quest'anno la vecchietta che gira a bordo di una scopa non consegnerà ai piccoli dolci, caramelle e carbone, ma torroni artigianali, cioccolato modicano, marmellate semplici e aromatiche. E' quanto emerge da una ricerca di Esperya, bottega enogastronomica online, che ha monitorato le abitudini di 5mila internauti e le ha confrontate con i dati ufficiali (Coldiretti, Organizzazione Mondiale Sanità e Confederazione Italiana Agricoltori).

Nel 2008, infatti, sono aumentati dell'8% rispetto all'anno precedente gli acquirenti abituali di prodotti a denominazione di origine. Il 53% dei genitori, infatti, ha deciso di orientarsi su calze piene di prodotti di qualità. Stessa sorte per i regali: due italiani su tre prediligono quelli enogastronomici. Inoltre, anche il 15% delle società fanno dell'italianità un punto di forza scegliendo un regalo gastronomico di qualità per far colpo su clienti e dipendenti.

"Registriamo un netto incremento di richieste per la regalistica aziendale enogastronomica, in crescita proprio per il periodo dell'Epifania", sostiene l'amministratore delegato di Esperya, Ercole Gattiglia. Cliccatissimi il cioccolato medicano (28%), classico, al peperoncino o al pistacchio; il torrone mandorlato ricoperto (20%); le crocette calabresi (13%), fichi secchi ripieni intrecciati e cotti al forno; il pesto genovese (11%), con parmigiano reggiano o grana padano e pecorino Dop stagionato e le clementine candite ricoperte di cioccolato (9%).

Fonte Apcom

4 gennaio 2009

Torta Caprese

Ingredienti per 1 torta
600 g di farina di mandorle (mandorle tostate tritate a farina)
200 g di cioccolato fondente fuso
120 g di maizena
80 g di cacao amaro in polvere
500 g di zucchero semolato
10 tuorli d'uovo
10 albumi d'uovo
1 cucchiaio di Strega
250 di burro a temperatura ambiente
50 g di burro (per imburrare la teglia)
50 g di farina tipo "00" (per infarinare la teglia)
70 g di zucchero a velo

Utensili
1 frusta elettrica
1 spatola o cucchiaio di legno
1 teglia per torte
2 bowl



Procedimento
Imburrare la teglia e infarinarla, preriscaldare il forno a 200° C.
Montate a neve gli albumi e teneteli da parte in frigorifero.
Iniziate a montare il burro con lo zucchero, quando diventerà bianco e omogeneo (tipo una pomata) iniziate ad aggiungere i tuorli due a due frustando sempre energicamente senza mai smettere. Continuare a montare sino a che l'impasto non sarà omogeneo.

A questo punto mescolando dall'alto in basso dolcemente, con un cucchiaio di legno, aggiungere la farina di mandorle poco a poco, il cacao e la maizena setacciati, il cioccolato fuso, il cucchiaio di Strega e infine gli albumi, amalgamandoli bene facendo attenzione che non si sciolgano.

Mettete l'impasto nella teglia da forno e infornate, cuocere per circa 10 minuti a 200° C e poi abbassate la temperatura del forno a 180° C e continuate a cuocere per altri 25 minuti circa.

Per capire se la torta è cotta basta mettere uno stuzzicadenti al centro e se esce pulito vuol dire che è cotta.

A questo punto lasciatela intiepidire e servitela cospargendola con lo zucchero a velo, una fragola, se volete un pò di gelato e un buon vino da dessert!!!

Dal 30 gennaio il cioccolato è protagonista a Monsumanno


03-01-2009
Monsumanno Terme (Pistoia) - Ritorna la manifestazione 'Cioccolosita'', l'esposizione della produzione di qualita' di cioccolato, con degustazione e vendita dei prodotti, aperta al pubblico dal 30 gennaio al primo febbraio a Monsummano Terme.L'appuntamento, alla sua decima edizione, ha lo scopo di difendere e promuovere il cioccolato puro, educando il pubblico a riconoscere e gustare a pieno il prodotto di qualita'. La 'tre giorni del cioccolato' e' promossa dal Comune ed e' condotta Slow food Valdinievole e Slow food Toscana.




L'evento si inserisce nel contesto della rete di Terra madre Toscana, nella prospettiva della creazione di una rete internazionale di piccoli produttori di cacao e artigiani del cioccolato, al quale parteciperanno non solo artigiani di regioni italiane ma anche provenienti dall' Europa e dal sud del mondo.Oltre alla degustazione e vendita di altri prodotti, quali caffe' e vini presentati dall'enoteca italiana, la fondazione Slow food per la biodiversita' presentera' il nuovo presidio Slow food del cacao della Chontalpa.

Fonte Ansa

Capodanno: da Beck a Santini vince il menù tradizionale

31-12-2008
Roma - Raffinata quanto basta a stupire il palato, ma mai troppo lontana dalla tradizione. E' la ricetta che accomuna le scelte di piatti e menu' di questo Capodanno in alcuni dei piu' noti indirizzi della penisola. Ecco come li raccontano alla vigilia della kermesse di fine 2008 e inizio 2009 gli chef Heinz Beck (nella foto) de La Pergola di Roma, Italo Bassi dell'Enoteca Pinchiorri, a Firenze, Gennaro Esposito de La torre del Saracino, a Napoli, e la famiglia Santini dal Pescatore di Canneto sull'Oglio.


Il tema guida del menu' di Capodanno della Pergola, e' senza ombra di dubbio "il lusso" dice lo chef piu' famoso d'Italia. "L'ingrediente piu' pregiato? - assicura - dal tartufo, al caviale, ai crostacei.
In altre parole, il meglio del meglio che si possa trovare sul mercato. Abbinato, ovviamente, a grandissimi vini". Parola di Hainz Beck, lo chef bavarese che quest'anno ha riconfermato alla Pergola, dell'Hotel Cavalieri Hilton le tre stelle Michelin. Ricette, come le tartare di scampi, i ravioli di rombo, l'uovo poche', "abbastanza tradizionali, basati su un gusto riconoscibile ma sempre arricchito con un tocco di classe e creativita'". "Perche' in fatto di gusto - osserva Beck - gli italiani restano pur sempre abbastanza tradizionali". Ma la tradizione regionale italiana ispira evidentemente anche lo chef d'oltralpe, che tra i piatti che compongono la carta di San Silvestro dell'Hilton si dice "particolarmente affezionato ai maccheroncini integrali al ferretto, con gamberi rossi, pure' di melanzana affumicata e croccante di pane. L'idea di questo piatto - spiega Beck - nasce in Sicilia, mangiando la pasta alla Norma cucinata da mia suocera". Assolutamente top secret i nomi dei fortunati ospiti che per godere delle ispirazioni del grande chef saranno disposti a pagare 1100 euro a coperto. Nonostante questo il ristorante e' "da tempo" tutto esaurito.

Decisamente piu' contenuto nel prezzo, ma altrettanto esclusivo, il menu' dell'Enoteca Pinchiorri a Firenze, ai vertici di tutte le principali guide eno gastronomiche del 2009 . "Si spazia dal fegato grasso, al caviale, i crostacei, il tartufo, senza rinunciare ad ingredienti piu' tradizionali come il cotechino e le lenticchie" - spiega lo chef Italo Bassi che, insieme alla padrona di casa, Annie Feolde, ha deciso i piatti che allieteranno la serata di capodanno dei cinquanta clienti dell'enoteca (350 euro a persona vini esclusi). "Cucina attuale: un occhio al passato e uno al futuro - racconta Bassi - questa e' la nostra filosofia, che ci piace definire attuale". Cosi' nasce uno dei piatti piu' interessanti della carta di San Silvestro, la coda di rospo con cavolo nero: "Un pesce tipico dei nostri mari, farcito con le foglie di cavolo e condito con salsa leggera all'aglio; con un richiamo tutto italiano quale la bottarga di muggine. Da accompagnare - consiglia lo chef - con un ottimo champagne, meglio se datato".
Sulla tavola della Torre del Saracino, a Napoli, i gourmet piu' esigenti troveranno, tra le altre prelibatezze, uno dei piatti che hanno reso celebre lo chef Gennaro Esposito, tre forchette dal Gambero Rosso: minestra di pasta mista cotta in zuppa di pesce. "Per la sera di San Silvestro abbiamo puntato su una proposta di piatti che durante l'anno hanno riscontrato maggior gradimento - spiega infatti Esposito - Da noi la clientela si aspetta soprattutto piatti di mare, ma anche un'atmosfera conviviale, un clima disteso e sereno". Ad un prezzo tutto sommato 'abbordabile': 200 euro.

Cucina regionale e creativita' sono gli ingredienti che ispirano anche il menu' del Pescatore, a Canneto sull'Oglio, un indirizzo che compie quest'anno il tredicesimo anno delle tre stelle Michelin, dove la famiglia Santini riproporra' una rivisitazione di un piatto tipico della cultura della pianura: anguilla in carpione profumata all'arancia. "Il carpione - racconta Antonio Santini - era un metodo di conservazione del pesce pescato nei nostri fiumi. Oggi e' possibile utilizzare molto meno".