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09 novembre 2009

Vinum Index, la prima guida dei vini su iPod e iPhone con 10mila etichette


Arriva Vinum Index, una guida sul panorama enologico italiano messa a punto ad hoc per essere consultata con iPhone e iPod Touch di Apple, acquistabile su iTunes a 5,49 euro. ''Il vigneto italiano e' da molti anni ai vertici dell'enologia mondiale'' sottolinea Stefano Francavilla, curatore della guida, nell'ossevare che ''ci sono almeno 10mila etichette di grande interesse, un numero enorme che rischia di confondere il consumatore. Con Vinum Index proponiamo una selezione attenta, ragionata, che aiuti sia l'appassionato che chi vuole bere un buon bicchiere di vino a fare una scelta di qualita'''.

Per usufruirne, precisa Rinaldo Nani, amministratore delegato di Iann srl, societa' specializzata in progetti di informatica e di editoria elettronica, ''basta avere un iPhone o un iPod Touch (ma fra pochi mesi la guida sara' disponibile anche per periferiche Nokia e BlackBerry), scaricare ''Vinum Index'' e il gioco e' fatto. Da questo momento la guida (disponibile in italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco) sara' sempre a disposizione, interamente caricata sul vostro 'terminale' Apple, senza alcuna necessita' di nuove connessioni''. Un tocco delle dita e appare lo scaffale virtuale con le immagini di ciascuna bottiglia; un altro tocco ed ecco l'elenco degli oltre 500 vini selezionati organizzato per tipologia o per regione, per prezzo, uvaggio o in base al disciplinare che ne regola la produzione. In evidenza i vini piu' interessanti, la descrizione di ciascuna etichetta ed entrare in contatto con il suo produttore. Non manca un glossario, la lista dei 'vini top' (etichette che per la straordinaria costanza qualitativa espressa nel tempo rientrano di diritto nella guida, indipendentemente dai valori di reperibilita' e prezzo) e un elenco degli ''altri vini'' dei produttori citati nella guida, esclusi dalla selezione per il prezzo, la limitata reperibilita' o l'impossibilita' di parlare di tutti i vini di un determinato produttore.

In merito alla selezione, i vini presenti in ''Vinum Index'' sono il risultato di una ormai decennale attenzione alle valutazioni delle piu' importanti guide italiane e internazionali, una analisi dei punteggi assegnati a 2mila produttori e oltre 10mila etichette elaborata in base a criteri oggettivi, matematici. Un produttore entra fra le aziende selezionate se un suo vino e' stato premiato da almeno una ''guida'' con un punteggio pari o superiore a 90/100 e di uno che abbia avuto un voto pari o superiore a 84/100 da almeno tre fonti della critica. Requisiti che devono durare nel tempo, perche' se vengono meno per tre anni il vino viene eliminato dalla selezione. Ogni etichetta viene poi giudicata attraverso altri parametri (il valore del millesimo, la capacita' di conseguire nel tempo punteggi elevati da parte dei degustatori, e la sua effettiva reperibilita' sul mercato, oltre al rapporto prezzo/qualita'). Un altro criterio che ha guidato i curatori e' stata la volonta' di proporre uno spaccato dell'intero patrimonio enologico italiano nella sua straordinaria complessita', evitando il rischio di premiare solo i soliti noti.


Fonte Ansa

06 novembre 2009

Boston City, food take away and much more!




Ed eccomi qui, nel Massachusetts, esattamente a Boston! Scendo dalla nave e per prima cosa prendo la navetta o meglio lo Shuttle bus in stile old america che mi porta direttamente nella downtown esattamente di fronte al Quincy Market. Non l'avesse mai fatto!
Nel pieno centro di bonston questo famoso e antico "food market"!! Eh si!! Il mio regno!!!

Centinaia di persone fuori sedute per terra e sulle panchine con il loro food take away e altrettante all'interno che girano tra i differenti fast food!!!
Ce ne sono per tutti i gusti!!! Sushi, thailandese, cinese, ovviamente americano a base di hot dog e hamburger, ovviamente numerosi fast food a base di crostacei e astice (visto che qui ce ne sono a quintalate) ma mi accorgo che  il più gettonato il fast food italiano!!! Mi cade l'occhio infatti su "la pastaria" e le sue prelibatezze in esposizione ovviamente tutto Home Made come la Meat Lasagna o l'isalata di riso... Lunga fila, profumo fantastico e ovviamente cheap!!! A fianco la paninoteca italiana, panini con pomodoro e mozzarella, prosciutto e formaggio e attenzione tenetevi stretti il panino con le meat ball ovvero panino con le polpette!!! Ovviamente inizio a scattare foto a tutto e non posso non assaggiare! Giusto???





Proseguo il mio giretto gastronomico e più avanti vedo una gelateria italiana... Non c'è due senza tre insomma!!! Lasagna panino e gelato al pistacchio e nocciola!!! Lo so non posso resistere ma è per lavoro!!! Davvero!!!!


Uscendo dal Quincy Market mi cade l'occhio su un banco di pasticceria Totally American style... Ed ecco che mi ritrovo con un M&M cookie e un latte freddo al cioccolato in mano... E così dopo un po' di shopping e qualche scatto rubato alla città ritorno in nave con un bellissimo ricordo di Boston City!

19 ottobre 2009

I bambini italiani sono i piu' grassi d'Europa


"Quello che non ammazza ingrassa". E' un vecchio detto popolare che oggi dovrebbe essere invertito in "quello che ingrassa ammazza". Primo Mastrantoni, segretario dell'Associazione per i Diritti degli utenti e Consumatori (Aduc) ha lanciato l'allarme sulla crescente obesità infantile nel nostro paese, in occasione della giornata mondiale dell'obesita' che si è celebrata il 10 ottobre scorso.

"La convinzione che i bambini grassi si concentrino nel Nord Europa, continua Mastrantoni, dove salsicce e patate imperano, e' del tutto sbagliata. I piu' grassi d'Europa stanno nel nostro Bel Paese, quello della dieta mediterranea, ben il 36% fino a 18 anni, con una prevalenza per il Sud. Le conseguenze del sovrappeso sono note: malattie cardiovascolari, diabete, ecc. Che dire? Che la responsabilita' primaria e' delle famiglie, cioe' dei genitori. Pensare di fare il bene dei propri figli ingozzandoli di cibo, spesso ad alto contenuto calorico. Trasferire questo compito alla scuola e' sbagliato. La scuola insegna, la famiglia educa. Una corretta "educazione" alimentare nasce nelle cucine delle nostre case, prima ancora che la scuola trasferisca le "informazioni" alimentari nelle aule. Se questo non e' chiaro ai genitori, conclude il segretario dell'Aduc, avremo una prossima generazione di malati da "grasso".

08 ottobre 2009

NEW YORK, NEW YORK



Partiamo dal presupposto che la vita in America o meglio negli States 


è totalmente diversa da quella Europea, e come tale anche la cucina!!!
Ebbene si cari amici, sono arrivato finalmente negli Stati Uniti e Italian Food Net è sbarcata a New York City!!!
Prima impressione: bocca spalancata per almeno 15 minuti a guardare il
cielo, cioè a provarci perché è piena di grattacieli! Ore 4,30 am uno spettacolo unico e favoloso, sulla sinistra costeggiamo la statua della libertà e di fronte a noi la baia di Manhattan. Luci, colori e tanta emozione! Arrivare a NY è bello, ma arrivare in nave e vedere a poco a poco la città avvicinarsi è una
sensazione indescrivibile!!! Mi affaccio dal ponte 10 della Costa Atlantica e la prima cosa che posso dire è: cazz.. Sono in America!
Vicino a noi sono attraccati una porta aerei e un sottomarino americano, sembra un film, poi scopro che è un museo!
Non vedo l'ora di scendere per mettere piede finalmente nella Big Apple! Scopro che siamo esattamente nel cuore di Manhattan...
Prima tappa: Time Square e Broadway... Beh senza parole, tutto ciò che volete trovare qui c'è! Teatri, cinema, negozi, ristoranti, fast food, take away, caffetterie insomma il centro del mondo!
Uscendo da Foot Locker, dove volevo comprare un paio di scarpe bellissime (ma era finito il mio numero), scopro un negozio zeppo di cioccolato, da fuori sembrava la fabbrica di cioccolato di Willy
Wonka! Nell'entrare un'aroma di cacao mi colpisce particolarmente e davanti a me milioni di cioccolatini di tutti i tipi e gusti! La cosa divertente e che li vendono al secchiello, basta prendere un
secchiello d'acciaio e metterlo sotto allo scivolo, girare la leva ed ecco che i cioccolatini iniziano a scivolare da sopra al secchiello!!!
Bello no?! Beh ovviamente non ho resistito! Ero tentato anche a comprare un paio di zucche di Halloween per fare "giochetto o scherzetto" ma tanto ci ritorno settimana prossima!!!
Insomma si parlava di cucina, i fast food regnano a Time Square, per trovare qualche ristorante più carino bisogna spostarsi verso il Village o verso il Chelsea ma questo ve lo racconto la prossima volta!
Continuo il mio giro a Time Square, fondo la mia macchina fotografica con mille scatti e compro qualche souvenir di Manhattan poi mi fermo in una pasticceria... Sete e voglia di dolci!!!
Scelta abbastanza scontata: brownies di una dimensione enorme e Apple juice ovvero succo di mela! Era una vita che non mangiavo un brownies così!
Mi avvicino a guardare le locandine dei musical, Mamma mia, Wicked, Chicago... Non mi sembra vero!!! Peccato che ho poco tempo, sempre tutto di fretta!!!
Mi rimane ancora qualche minuto per rubare ancora qualche scatto, la prossima volta andrò a Central Park e magari sull'Empire State Building!!!
Intanto con il mio brownies in mano, il mio apple juice e il sorriso stampato in faccia mi dirigo verso la nave pensando che settimana prossima avrò più tempo per stare a NY...
Vi terrò informati...
Prossima tappa Quebec City!!!
;-) Alessandro Salamone ;-)


05 ottobre 2009

Coldiretti, il costo delle confezioni supera quello dei prodotti alimentari


Nella spesa alimentare degli italiani il costo delle confezioni è la componente piu' rilevante e supera quello del prodotto agricolo contenuto. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata al Forum internazionale 'Economia dei Rifiuti' organizzato da Polieco,il Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti a base di polietilene.

Si tratta - sottolinea la Coldiretti - dell'effetto congiunto delle strategie di marketing che puntano molto sulle confezioni per favorire le vendite anche con la riduzione dei formati a favore dei single e delle famiglie sempre meno numerose e del crollo dei prezzi alla produzione agricola calati dal 53 per cento per le pesche al 30 per cento per grano e latte su livelli insostenibili per le aziende agricole.
Oltre la metà dello spazio della pattumiera nelle case è occupato da scatole, bottiglie, pacchi con i quali sono confezionati i prodotti della spesa e che generano complessivamente 12 milioni di tonnellate di rifiuti, il 40 per cento della spazzatura che si produce ogni anno in Italia.

Oggi - precisa Coldiretti - l'agroalimentare è il maggior responsabile della produzione di rifiuti da imballaggio che oltre all'impatto ambientale ha una incidenza notevole sui prezzi, sia in quanto componente sempre piu' rilevante del costo del prodotto sia per il fatto che aumenta il peso da trasportare. Il risultato è che i barattoli etichettati costano piu' dei fagioli contenuti, le bottiglie piu' della passata, i brick piu' del succo di frutta ed le scatole piu' grano di cui sono fatti i biscotti. Nei fagioli in barattolo la confezione incide per il 26 per cento sul prezzo industriale di vendita, mentre per la passata in bottiglia da 700 grammi si arriva al 25 per cento, per il succo di frutta in brick al 20 per cento e per il latte in bottiglia di plastica sopra il 10 per cento.

Gli imballaggi, sempre secondo Coldiretti, pesano dunque sulle tasche e sull'ambiente, ma è possibile abbatterne la diffusione grazie a nuove tecnologie distributive che si stanno diffondendo nei supermercati e nelle piazze anche per sostenere le vendite dirette effettuate dagli agricoltori. Dai nuovi dispenser che consentono di acquistare pasta, riso, legumi e frutta secca sfusa ai distributori di latte crudo direttamente dalla stalla che sono presenti oramai a centinaia su tutto il territorio italiano. che si possono trovare sul sito www.campagnamica.it .
La diminuzione della produzione dei rifiuti - conclude la Coldiretti - è per circa la metà degli italiani (47 per cento) il principale obiettivo da seguire per affrontare il problema del loro smaltimento, secondo l' indagine realizzata da Swg per Polieco.