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28 luglio 2011

Campioni di scherma americani adottano per sei mesi la dieta mediterranea

E' stato siglato presso alla Camera di Commercio di Salerno, il ''matrimonio'' tra la Dieta Mediterranea e i campioni della scherma USA. Il protocollo, siglato dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la Regione Campania, la Provincia di Salerno, il Comune di Pollica, l'Universita' di Camerino e l'E.PT. di Salerno, prevede la sperimentazione della dieta patrimonio Unesco su dieci schermidori americani del ''New York Athletic Club''. Per sei mesi, dal prossimo settembre e fino a febbraio 2012, gli atleti statunitensi coinvolti si alimenteranno infatti esclusivamente con ingredienti offerti gratuitamente dai produttori della provincia di Salerno, e in particolare del Cilento, la patria della Dieta Mediterranea. All' origine del progetto, l'iniziativa di una studentessa e schermitrice salernitana, Letizia Pepe, laureanda in Farmacia all'Universita' di Camerino, che verra' affiancata da Pierluigi Pompei, docente dell'ateneo marchigiano ed esperto nutrizionista sportivo di fama internazionale.


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15 giugno 2011

Chi beve il vino con moderazione ha meno rischi per la salute di astemi e forti bevitori

Chi beve 'niente' e chi beve troppo rischia di piu', in termini di mortalita', di chi beve con moderazione, vino rosso in particolare. Un consumo ragionevole per due settimane puo' avere effetti inibitori del rischio-trombosi (nel 50% dei casi inibisce l'aggregazione piastrinica che causa il trombo) e, aumentando il 'colesterolobuono', contrasta l'ipertensione. E,secondo uno studio recentemente pubblicato su The Lancet da due italiani (Roberto Ferrari e Claudio Rapezzi) il consumatore di vino, se confrontato con chi predilige la birra quotidianamente, ha una dieta generalmente piu' salutare, che comprende pesce, olio e cereali, e segue i dettami della dieta mediterranea. La ricerca italiana promuove dunque il bere responsabile, secondo quanto emerso in due appuntamenti nel corso degli Stati generali del Chianti che si sono tenuti a Firenze la scorsa settimana.


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14 marzo 2011

Anche gli Usa "benedicono" la dieta mediterranea: è la più sana e aiuta il cuore

La dieta mediterranea è un bene prezioso che va tutelato e diffuso. Non solo perché rappresenta il modello nutrizionale per eccellenza, alla base di un'alimentazione sana ed equilibrata, ma anche perché si conferma un "elisir" per combattere malattie gravi come quelle cardiovascolari. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che ricorda l'indagine pubblicata ieri dalla rivista dei cardiologi Usa,secondo cui 50 studi oggi concordano nell'affermare che la dieta mediterranea è anche la più sana per il cuore. 
Basandosi sulla varietà degli ingredienti e sull'assenza di grassi saturi, con un consumo abbondante di frutta e verdura, cerali, olio d'oliva e vino -spiega la Cia- la dieta mediterranea è un "mix antinfiammatorio" imbattibile per prevenire le malattie cardiovascolari, riuscendo a mantenere più bassi i livelli di trigliceridi, colesterolo, glicemia e la pressione arteriosa. E non basta: secondo altri studi pubblicati sul British Medical Journal, la dieta mediterranea riduce del 9 per cento l'incidenza di problemi e patologie cardiache, del 13 per cento l'incidenza del Parkinson e dell'Alzheimer, del 6 per cento quella del cancro...



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22 luglio 2010

Arriva la dieta da spiaggia per combattere il caldo e mantenere la linea

Saltare i pasti e mangiare solo cibi sfiziosi rovina le vacanze estive e intacca il benessere psico-fisico. Secondo gli esperti bisogna mangiare alimenti freddi ma nutrienti, da presentare in composizioni colorate e seduti a tavola con la famiglia. Tutto l'anno si suda in palestra e si sta attenti a quello che si mangia per arrivare in forma smagliante alla prova costume. Se non si fa attenzione, pero', mentre si e' in spiaggia riaffiora la pancetta tanto temuta. E per non rischiare di perdere tutto arriva in soccorso la "dieta da bagnasciuga".

Quali sono dunque le scorrette abitudini alimentari estive? Sicuramente il caldo costringe a mangiar meno, afferma il 61% degli esperti, un effetto estremizzato da molti che addirittura saltano completamente i pasti (53%) e ignorano gli alimenti piu' nutrienti ritenuti troppo "pesanti" (59%). Una disordinata e scorretta alimentazione comporta pero' il rischio di...

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13 aprile 2010

Dieta mediterranea e vino per combattere invecchiamento e rughe

La dieta mediterranea che si fonda sul consumo abbondante di frutta e verdura, olio di oliva e di un buon bicchiere di vino si conferma come un elisir per combattere invecchiamento e rughe, con gli italiani che hanno conquistato un record nella longevità che in Italia è pari a 78,8 anni per gli uomini e a 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare lo studio del Centro interuniversitario di dermatologia biologica e psicosomatica delle universita' di Firenze, Milano e Siena, presentato al Winter Academy of Dermatology and Oncology a Saint Moritz.

Tra i "trucchi" anti aging consigliati c'è quello...

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16 novembre 2009

La dieta mediterranea riduce il rischio di depressione


La prova scientifica del fatto che la dieta mediterranea riduca il rischio di cadere in depressione è una conferma dell'importanza della tavola nel garantire il buonumore e l'allegria che caratterizza i popoli che abitano il bacino del mediterraneo rispetto a quelli nordici. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i risultati della ricerca dell'equipe della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization di Adelaide in Australia secondo la quale le diete con bassissimo contenuto di carboidrati nel lungo termine possono influire negativamente sull'umore.

Gli studiosi - riferisce la Coldrietti - hanno diviso 106 adulti sovrappeso ed obesi in due gruppi: uno ha seguito per un anno una dieta molto povera di carboidrati ma ricca di grassi mentre l'altro uno schema piu' ricco di carboidrati ma povero di grassi (come la dieta mediterranea). Dopo un anno, i pazienti avevano perso in media 13,7 Kg senza differenze tra i due gruppi ma le persone che seguivano la dieta con piu' carboidrati continuavano a registrare un miglioramento dell'umore, mentre quelli che facevano le dieta senza pane e pasta erano tornati verso uno stato di depressione.

L'effetto positivo per l'umore si aggiunge - sottolinea la Coldiretti - a quello per la salute come dimostrano recenti studi pubblicati sul British Medical Journal secondo i quali la dieta mediterranea - sottolinea la Coldiretti - riduce del 13 per cento l'incidenza del Parkinson e dell'Alzheimer, del 9 per cento quella per problemi cardiovascolari e del 6 per cento quella del cancro. Pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani - sottolinea la Coldiretti - di conquistare il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.

La nuova conferma scientifica è un sostegno in piu' alla richiesta di riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio dell' umanità da tutelare rivolta l'Unesco, su richiesta da Italia, Spagna, Grecia e Marocco e il sostegno dell'Unione Europea. Un obiettivo che - conclude la Coldiretti - ha un valore straordinario per l'Italia che è il Paese simbolo di questo tipo di cucina e dove più radicata è la cultura alimentare fondata sui principi della dieta mediterranea con primati raggiunti nelle principali produzioni base come la frutta, verdura, vino e pasta e il posto d'onore nella UE per l' olio di oliva, dietro la Spagna.