7 giugno 2010

Dal 23 al 26 settembre a Foligno la XII edizione de I Primi d'Italia

Spegne dodici candeline l'ormai celebre appuntamento dedicato al mondo dei primi piatti che tutti gli anni anima il centro storico di Foligno (Pg). Dal 23 al 26 settembre si accenderanno infatti le luci sulla nuova edizione de I Primi d'Italia, il Festival Nazionale dei Primi Piatti organizzato da Epta Confcommercio.
Per quattro giorni le location medioevali del centro storico folignate si animeranno con gli originali villaggi degustativi per un viaggio, nell'Italia del gusto, dedicato a riso, pasta, polenta, zuppe, gnocchi, formati regionali, ricette della tradizione e piatti creativi.

Diciassette location proporranno, nella quattro giorni non stop del gusto più famosa d'Italia, assaggi dedicati al piatto principe delle nostre tavole.
Come sempre non mancheranno le scuole di cucina tenute dai grandi chef italiani che, partendo da semplici lezioni/degustazioni, proporranno anche veri e propri master (guidati quest'anno da Chicco e Bobo Cerea del Ristorante Da Vittorio di Brusaporto e da Alfonso Caputo della Taverna del Capitano di Massalubrense) capaci di appassionare un pubblico eterogeneo composto da curiosi, semplici appassionati o esperti. Torneranno anche...

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4 giugno 2010

Sabato 5 giugno a Firenze presentazione della "Guida all'acquisto intelligente e divertente dei prodotti alimentari".

Sarà presentata sabato 5 giugno in Piazza della Repubblica a Firenze il volume dal titolo "Guida all'acquisto intelligente e divertente dei prodotti alimentari". Una vera e propria guida in distribuzione gratuita con 500 aziende produttrici, divise in cinque aree del territorio fiorentino, tradotto in inglese, che sarà seguito a breve anche da un portale web dedicato alla filiera corta nella provincia di Firenze. Subito dopo la presentazione sarà possibile ritirare il volume presso il Servizio Agricoltura della Camera di Commercio, CIA, Coldiretti e Unione Agricoltori di Firenze.

Filiera corta = freschezza, stagionalità del prodotto, assenza di costi aggiuntivi e tipicità del territorio in un colpo solo. In questa guida si offre al consumatore la possibilità di sapere dove acquistare un prodotto genuino, senza costi aggiuntivi legati alla distribuzione, al trasporto o alla conservazione, al giusto grado di maturazione e, soprattutto, direttamente dal produttore che in tal modo "ci mette la sua faccia".Sicuramente il miglior marchio di qualità per un acquisto "intelligente" ma anche "divertente", come recita il titolo di questa guida curata dal Servizio Agricoltura della Camera di Commercio...

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3 giugno 2010

Grazie all'UE vino senza uva, formaggio senza latte e niente più telline o cannolicchi sulle tavole degli italiani

Dal vino senza uva al formaggio senza latte fino alla bocciatura delle norme nazionali che obbligano a indicare in etichetta la provenienza delle materie prime impiegate negli alimenti per impedire si spacciare come italiano il latte proveniente da mucche straniere sono alcune delle recenti prese di posizione dell'Unione Europea che stanno cambiando le tavole degli italiani. E' quanto emerge da uno studio della Coldiretti in occasione dell'entrata in vigore il primo giugno del regolamento mediterraneo che rischia di fatto di far sparire dalle tavole degli italiani telline, cannolicchi e altri pesci della tradizione gastronomica nazionale.

A subire gli effetti delle normative comunitarie era stato lo scorso anno un altro importante prodotto della dieta mediterranea come il vino per il quale a causa della riforma europea di mercato del settore vitivinicolo è stata autorizzata la possibilità di zuccheraggio per i paesi del nord Europa ma anche la produzione e la commercializzazione di vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall'uva come lamponi e ribes, dopo che l'Unione Europea aveva già dato il via libera all'invecchiamento artificiale del vino attraverso l'utilizzazione di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno. Un inganno che - continua la Coldiretti - si aggiunge alla possibilità di vendita nell'Unione Europea nei negozi, o attraverso internet, di...

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2 giugno 2010

Al via Milano Food Week, il festival italiano del gusto e dell'eccellenza enogastronomica

Nove giorni di degustazioni, eventi, incontri, mostre, convegni, corsi di cucina, vernissage e tanto altro. Dal 5 al 13 giugno con Milano Food Week il capoluogo lombardo si trasforma in un vero e proprio fuori salone del gusto che si sviluppa in modo itinerante per le vie della città; oltre alle numerose attività in calendario, infatti, l'elemento distintivo della manifestazione è proprio il coinvolgimento dei locali e dei negozi di Milano.

Milano Food Week, che ha ricevuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Milano, ha ottenuto anche l'importante riconoscimento di evento partner di Expo 2015. L'organizzazione di una settimana dedicata all'enogastronomia è in sinergia con il tema di Expo 2015, "nutrire il pianeta, energia per la vita". La manifestazione - che ha esordito a giugno del 2009 con un grande successo di pubblico - punta, così, a confermarsi come un appuntamento di riferimento e di grande richiamo per il settore.

Con Milano Food Week la metropoli milanese diventa...

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1 giugno 2010

Made in Italy, Galan: "Il problema del falso nell'agroalimentare esiste e va affrontato collegialmente"

"Ho seguito a distanza la denuncia della CIA, Confederazione italiana agricoltori, emersa durante la conferenza stampa di presentazione di 'MODA MOVIE TASTE FOR FASHION', sul problema del falso Made in Italy nell'agroalimentare. Effettivamente i due settori, quello della moda e quello del food, sono sicuramente i più imitati e clonati al mondo."
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan è intervenuto sulla questione dei falsi nell'agroalimentare e dell'italian sounding (il fenomeno dei prodotti che di italiano hanno solo il nome).

"Ha fatto bene la Cia a cogliere l'occasione per denunciare quelli che sono veri e propri atti di pirateria. La verità è che se da una parte questo può anche inorgoglirci, se ci imitano vuole dire che siamo bravi, d'altra parte si tratta di veri e propri furti. Si ruba il nostro stile di vita, la nostra immagine e soprattutto la sapienza creati dei nostri produttori che sono alla base del successo del Made in Italy nel mondo."

"Se si riuscisse a recuperare anche solo parte di quello che non esitiamo a definire il mal tolto, si tratta di milioni di euro, si darebbe un'iniezione all'economia italiana, che di questi tempi, credo, compiacerebbe anche il nostro Ministro dell'Economia. Per questo è necessario uno sforzo da parte di tutti per porre fine a queste diverse forme di pirateria economica che oltre a sottrarre risorse ai produttori che operano nella legalità incidono sempre di più sull'immagine del nostro Made in Italy, procurandoci così - ha concluso Galan - un doppio danno. Dobbiamo difendere la qualità e l'identità, nel senso più stretto del termine, dei nostri prodotti, sia dentro che fuori i nostri confini nazionali."