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10 aprile 2012

Aumentano i prezzi dei generi alimentari +5% nei prossimi mesi

Nei prossimi mesi occorre attendersi un aumento prossimo al 5% dei prezzi di generi alimentari di prima necessita', che andra' ad aggiungersi al gia' acquisito +4% registrato nel primo trimestre 2012 rispetto all'anno precedente. Emerge dagli ultimi dati dell'Indis, l'Istituto dell'Unioncamere specializzato nella distribuzione dei servizi.

Questi rincari sono spinti da tasse e benzina che fanno impennare i costi di produzione, commenta la Coldiretti. A pesare nei prossimi mesi è l'aumento del carico fiscale ma anche il record raggiunto dal prezzo dei carburanti in un Paese come l`Italia dove l'88 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada. A subire gli effetti dell'aumento dei costi energetici è - continua la Coldiretti - l'intero sistema agroalimentare, produzione, trasformazione e distribuzione, dove si stima che i costi di trasporto e della logistica siano circa un terzo del totale. L'effetto valanga determinato dall'aumento del costo dei carburanti sulla spesa è - sostiene la Coldiretti - particolarmente evidente anche per la crescente dipendenza dell'Italia per l'alimentazione dall'estero da dove arrivano quasi la metà dei cibi consumati.

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13 marzo 2012

Crolla la spesa delle famiglie italiane, si torna indietro di 30 anni

Il carrello della spesa delle famiglie italiane è sempre più povero. Secondo un rapporto di Intesa Sanpaolo "si deve tornare ai primi anni '80 per scendere al di sotto dei 2.400 euro annui destinati al comparto agro-alimentare". I consumi di prodotti alimentari, bevande e tabacchi nel 2011 mostrano un calo dell'1,5% a prezzi costanti. In termini di spesa procapite, si è tornati indietro di quasi 30 anni. La tendenza è in parte strutturale, legata ad esempio al minore consumi di alcune voci quali il tabacco, ma "segnala anche le evidenti difficoltà del consumatore italiano che, a fronte delle tensioni sul mercato del lavoro e sul reddito disponibile, riduce ulteriormente gli sprechi e modera gli acquisti anche in un comparto dei bisogni poco comprimibili come l'agroalimentare". Nel rapporto, si evidenzia inoltre che "l'incremento della disoccupazione unito agli effetti delle manovre di correzione dei conti pubblici sulle famiglie fanno prevedere una nuova riduzione dei consumi". Consumi che "continueranno ad essere molto prudenti a fronte di risorse reddituali sempre piu' scarse"...

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9 marzo 2012

L'aumento dell'Iva costerà agli italiani oltre 1 milione di euro per la spesa alimentare

Il previsto aumento dell'Iva costerà agli italiani oltre un miliardo solo per le spese alimentari. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti dell'articolo 18 della manovra del Governo Monti che fa scattare dal primo ottobre 2012 un aumento del 2 per cento delle aliquote Iva del 10 per cento e del 21 per cento, applicate a numerosi prodotti alimentari. Un aumento che - sottolinea la Coldiretti - non mancherà di determinare ulteriori effetti depressivi sulla spesa per i generi alimentari che nel 2011 sono calati dell' 1,3 per cento secondo l'Istat. Le tavole degli italiani si sono impoverite in quantità nel 2011 con meno carne bovina (-0,1 per cento), pasta (-0,2 per cento) carne di maiale e salumi (-0,8 per cento), ortofrutta (-1 per cento) e addirittura latte fresco (-2,2 per cento). L'aumento dell'iva dal 21 al 23 per cento - conclude la Coldiretti - colpirebbe alcuni prodotti di largo consumo come l'acqua minerale, la birra e il vino ma anche specialità come i tartufi mentre a quello dal 10 al 12 per cento sono interessati dalla carne al pesce, dallo yogurt alle uova ma anche il riso, il miele e lo zucchero.

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13 febbraio 2012

Prezzi del pesce alle stelle a causa del maltempo e delle proteste

E' a macchia di leopardo la mappa dei prezzi al consumo registrati nell'ultimo mese per i prodotti ittici: si va da un aumento assai significativo per lo spada di oltre il 36%, ad una riduzione per le vongole di quasi il 4%. Lo rende noto il servizio di informazione Sms consumatori del ministero delle Politiche agricole che monitora i listini di oltre 80 prodotti agroalimentari. Si registrano aumenti per acciughe (+0,35%), il cui prezzo medio e' di 6,75 euro/kg, calamari (+1,25%) per 16 euro/kg, merluzzi (+2,91%) per 15,45 euro/kg, spada (+36,24%) per 37,8 euro/kg. Stabili i listini invece per le spigole di allevamento, mentre calano quelli per vongole (-3,38%), cozze (-1,54%), trote (-0,68%), saraghi (-1,3%) e sgombri (-1,31%). "E' un mercato - spiega la Federcoopesca-Confcooperative - che sta risentendo degli effetti delle proteste e del maltempo e che sta lentamente riprendendo quota ma in modo non uniforme; i prezzi, scesi dopo le feste, solo ora danno i primi segnali di aumento"

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19 luglio 2011

La tazzina di caffè costa meno al bar, prezzo sotto il tasso d'inflazione


Piu' cara a Bolzano, La Spezia e Forli' dove ha raggiunto ormai 1 euro; sotto gli 80 cent a Bari, Reggio Calabria e Campobasso.L'inflazione si misura anche attraverso la tazzina di caffe' che, nonostante i forti incrementi di prezzo della materie prima, ''consumata al bar contiene a mantenere un profilo virtuoso'' afferma la Fipe. Meglio berla comunque a Roma, dove non supera gli 80 cent, rispetto a Milano (0,90 centesimi). ''I dati sui prezzi al consumo diffusi dall'Istat segnalano forti tensioni sui prezzi degli alimentari, in particolare caffe' e zucchero aumentati rispettivamente dell'11,5% e del 9,4% rispetto ad un anno fa. Al contrario - segnala la Fipe - la tazzina consumata al bar continua a mantenere un profilo virtuoso nonostante i forti incrementi di prezzo subiti principalmente dalle miscele piu' pregiate destinate al canale''.