La crisi fa riemergere le vecchie tradizioni e riporta sulla tavola pasquale degli italiani le uova di gallina al posto di quelle di cioccolata. Dipinte a mano e personalizzate, ma soprattutto meno "care", le uova "ruspanti" consumate nella Settimana Santa saranno 500 milioni, tra quelle da consumare direttamente e quelle impiegate nella preparazione di torte di Pasqua e piatti tipici: quasi il 20 per cento in più dell'anno scorso, a fronte di una diminuzione del 6 per cento di quelle di cioccolata. È quanto stima la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Dalla domenica delle Palme a Pasquetta, per le uova di gallina gli italiani spenderanno complessivamente circa 135 milioni di euro e consumeranno più di otto uova a testa, concentrando così in una sola settimana -spiega la Cia- quasi il 4 per cento del consumo annuale di uova, che si aggira intorno ai 13 miliardi di pezzi, cioè una media di 218 uova a persona, pari a 13,7 chili. E di queste, 78 sono assunte attraverso pasta e dolci.
Alla base della scelta dell'uovo di gallina per la Pasqua c'è soprattutto il prezzo, cresciuto del 2 per cento rispetto allo scorso anno, a fronte dell'aumento record di quello di cioccolata che è schizzato all'in su del 5-8 per cento. Per questo su molte tavole di Pasqua al posto dell'uovo di cioccolata torneranno le uova colorate e dipinte a mano.
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10 aprile 2012
29 marzo 2012
Pasqua: Per le uova di cioccolato prezzi su fino al 7%. Le colombe invece "volano basso" +2%. Ma calano i consumi
Ci sono al latte, fondenti, "nocciolate", piccole, grandi o decorate. Ognuno ha la sua preferenza, ma quest'anno nella scelta delle uova di cioccolato gli italiani guarderanno più al portafoglio che al palato. Perché, nonostante la crisi e il crollo dei consumi alimentari, i prezzi al dettaglio sono aumentati tra il 5 e l'8 per cento. Colpa dei rialzi su scala mondiale del costo del cacao, che da inizio anno è salito di oltre 6 punti percentuali, ma anche dell'aumento dell'Iva al 21 per cento e del "caro-carburanti", visto che in Italia più dell'80 per cento dei trasporti commerciali avviene su strada. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Più in dettaglio, i prezzi variano quest'anno dai 5,10 euro per un uovo medio (tra i 200 e i 250 grammi) non di marca ai 12,90 euro per un uovo medio di marca. Con un incremento tendenziale del 5 per cento circa -spiega la Cia-. Chi invece sceglierà uova di Pasqua "artigianali", dovrà mettere in conto un budget molto più alto. Le uova di cioccolato da pasticceria (280 grammi) variano da un minimo di 25 euro fino a raggiungere picchi di 100-120 euro se si passa alla dicitura "cioccolato finissimo" o "extra". In questo caso il rincaro annuo si aggira mediamente all'8 per cento.
Più contenuti i rincari delle colombe pasquali che, insieme all'uovo di cioccolato, rappresentano la tradizione dolciaria di questa festa. Per quella "commerciale" si va dai 6 euro ai 9 euro per quella farcita, con un aumento del 2 per cento sul 2010. Le colombe "artigianali" oscillano invece dai 12 ai 30 euro, registrando un più 3 per cento rispetto all'anno scorso. Stabili invece i listini delle colombe non di marca: il prezzo, assolutamente "low-cost", resta tra i 3,50 e i 3,65 euro.
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Più in dettaglio, i prezzi variano quest'anno dai 5,10 euro per un uovo medio (tra i 200 e i 250 grammi) non di marca ai 12,90 euro per un uovo medio di marca. Con un incremento tendenziale del 5 per cento circa -spiega la Cia-. Chi invece sceglierà uova di Pasqua "artigianali", dovrà mettere in conto un budget molto più alto. Le uova di cioccolato da pasticceria (280 grammi) variano da un minimo di 25 euro fino a raggiungere picchi di 100-120 euro se si passa alla dicitura "cioccolato finissimo" o "extra". In questo caso il rincaro annuo si aggira mediamente all'8 per cento.
Più contenuti i rincari delle colombe pasquali che, insieme all'uovo di cioccolato, rappresentano la tradizione dolciaria di questa festa. Per quella "commerciale" si va dai 6 euro ai 9 euro per quella farcita, con un aumento del 2 per cento sul 2010. Le colombe "artigianali" oscillano invece dai 12 ai 30 euro, registrando un più 3 per cento rispetto all'anno scorso. Stabili invece i listini delle colombe non di marca: il prezzo, assolutamente "low-cost", resta tra i 3,50 e i 3,65 euro.
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21 ottobre 2011
Assegnato a COOP il Premio Internazionale Good Chicken per l'attenzione al benessere dei polli in allevamento
Dopo le uova, da un anno sugli scaffali degli oltre 1400 punti vendita Coop si trovano solo uova di galline allevate a terra, all'aperto e biologiche, è la volta delle galline. O meglio del pollo. Ad essere premiati questa volta sono i metodi di allevamento delle carni avicole a marchio Coop. Al "Good Egg", riconoscimento assegnato appena un anno fa, si aggiunge ora il "Good Chicken". Giovedì 20 ottobre a Parigi Coop Italia ha ricevuto il riconoscimento assegnato da "Compassion in World Farming", la maggiore organizzazione internazionale per il benessere degli animali da allevamento. "Coop è la prima catena della grande distribuzione italiana ad ottenere un simile riconoscimento e ne andiamo orgogliosi, sottolinea Vincenzo Tassinari, Presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia.
Ad essere premiato è un impegno che data da lontano. Coop, da tempo è attenta alle esigenze dei consumatori sempre più sensibili all'eticità delle produzioni e considera il tema del benessere animale un importante valore, che si colloca perfettamente nelle nostre politiche a garanzia di qualità, sicurezza e rispetto dell'ambiente".
Già dal 2007 Coop ha coinvolto i propri fornitori in un progetto di miglioramento delle condizioni di benessere nell'allevamento degli animali da reddito, lanciando il proprio codice etico (dichiarazione di politica aziendale) in tema di benessere animale e i primi disciplinari di produzione, messi a punto coinvolgendo il mondo scientifico e della ricerca, contenenti i requisiti migliorativi e i relativi indicatori in tema di ambienti e strutture di allevamento, densità dei capi e arricchimento ambientale.
"A Coop Italia va tutto il nostro plauso per la decisione storica di impegnarsi per il miglioramento delle condizioni di vita di quasi 30 milioni di polli ogni anno" dichiara Annamaria Pisapia, Food Business Manager per l'Italia di Compassion in World Farming "si tratta di una decisione che pone Coop ancora una volta all'avanguardia sul tema del benessere animale non solo in Italia, ma anche in Europa".
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Ad essere premiato è un impegno che data da lontano. Coop, da tempo è attenta alle esigenze dei consumatori sempre più sensibili all'eticità delle produzioni e considera il tema del benessere animale un importante valore, che si colloca perfettamente nelle nostre politiche a garanzia di qualità, sicurezza e rispetto dell'ambiente".
Già dal 2007 Coop ha coinvolto i propri fornitori in un progetto di miglioramento delle condizioni di benessere nell'allevamento degli animali da reddito, lanciando il proprio codice etico (dichiarazione di politica aziendale) in tema di benessere animale e i primi disciplinari di produzione, messi a punto coinvolgendo il mondo scientifico e della ricerca, contenenti i requisiti migliorativi e i relativi indicatori in tema di ambienti e strutture di allevamento, densità dei capi e arricchimento ambientale.
"A Coop Italia va tutto il nostro plauso per la decisione storica di impegnarsi per il miglioramento delle condizioni di vita di quasi 30 milioni di polli ogni anno" dichiara Annamaria Pisapia, Food Business Manager per l'Italia di Compassion in World Farming "si tratta di una decisione che pone Coop ancora una volta all'avanguardia sul tema del benessere animale non solo in Italia, ma anche in Europa".
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20 aprile 2011
Video ricetta: Uova ripiene
Ingredienti per 4 persone
8 Uova
50 gr Ricotta
50 gr Tonno sott'olio
10 Olive verdi e nere tritate
4 Alici sott'olio tritate
1 Manciata di capperi tritati
1 Cucchiaio di brandy
1 Cucchiaio di aceto bianco
Prezzemolo tritato
Insalata mista per guarnire
Olio extra vergine di oliva
Sale e Pepe nero
50 gr Ricotta
50 gr Tonno sott'olio
10 Olive verdi e nere tritate
4 Alici sott'olio tritate
1 Manciata di capperi tritati
1 Cucchiaio di brandy
1 Cucchiaio di aceto bianco
Prezzemolo tritato
Insalata mista per guarnire
Olio extra vergine di oliva
Sale e Pepe nero
Riempite una pentola capiente di acqua fredda e con l'aiuto di un cucchiaio adagiate le uova nella pentola per evitare che si rompano, aggiungete l'aceto bianco che serve per evitare che fuoriesca il bianco nel caso le uova si incrinino, portate l'acqua ad ebollizione e fate cuocere per 10 minuti
Se cuocete le uova per più di 10 minuti il tuorlo può diventare verde
Quando le uova sono pronte mettetele subito sotto l'acqua corrente fredda e aspettate che si raffreddino quindi sgusciatele
Dividete ogni uovo a metà e con l'aiuto di un cucchiaino levate il tuorlo
Mettete 4 tuorli in una ciotola capiente e gli altri 4 tuorli un un'altra ciotola
Nella prima ciotola mettete i seguenti ingredienti: le alici tritate, le olive tritate,
il tonno, un pizzico di pepe, un pizzico di sale e usando una forchetta, amalgamate bene l'impasto quindi aggiungete un filo d'olio, 1 cucchiaio di brandy, 1 cucchiaino di capperi tritati e amalgamate fino ad ottenere un impasto omogeneo
Prendete la seconda ciotola con i tuorli e aggiungete dei capperi tritati, del prezzemolo, la ricotta, amalgamate la salsa, aggiungete dell'olio e un pizzico di sale
Guarnite il piatto con l'insalata mista quindi prendete metà uovo e riempi telo dell'impasto al tonno, con l'aiuto di un cucchiaino, quindi riempite l'altra metà con l'impasto alla ricotta e finite di guarnire le altre uova alternando gli impasti
Adagiate le uova sopra all'insalata e servite
Se cuocete le uova per più di 10 minuti il tuorlo può diventare verde
Quando le uova sono pronte mettetele subito sotto l'acqua corrente fredda e aspettate che si raffreddino quindi sgusciatele
Dividete ogni uovo a metà e con l'aiuto di un cucchiaino levate il tuorlo
Mettete 4 tuorli in una ciotola capiente e gli altri 4 tuorli un un'altra ciotola
Nella prima ciotola mettete i seguenti ingredienti: le alici tritate, le olive tritate,
il tonno, un pizzico di pepe, un pizzico di sale e usando una forchetta, amalgamate bene l'impasto quindi aggiungete un filo d'olio, 1 cucchiaio di brandy, 1 cucchiaino di capperi tritati e amalgamate fino ad ottenere un impasto omogeneo
Prendete la seconda ciotola con i tuorli e aggiungete dei capperi tritati, del prezzemolo, la ricotta, amalgamate la salsa, aggiungete dell'olio e un pizzico di sale
Guarnite il piatto con l'insalata mista quindi prendete metà uovo e riempi telo dell'impasto al tonno, con l'aiuto di un cucchiaino, quindi riempite l'altra metà con l'impasto alla ricotta e finite di guarnire le altre uova alternando gli impasti
Adagiate le uova sopra all'insalata e servite
Pasqua: in tavola 400 milioni di uova di gallina per la Settimana Santa
Sode per la colazione, dipinte a mano per abbellire le case e le tavole apparecchiate o consumate in ricette tradizionali o in prodotti artigianali e industriali saranno circa 400 milioni le uova "ruspanti" consumate durante la settimana Santa.E' quanto stima laColdiretti in occasione della Pasqua nel sottolineare che si tratta di un numero superiore di quasi dieci volte a quelle di cioccolata e che ad essere preferite sono quelle garantite senza ogm e biologiche che fanno registrare un aumento record negli acquisti familiari del 7 per cento nel 2010. Una tradizione, quella delle uova "naturali", che - sottolinea la Coldiretti - resiste nel tempo con piatti come "vovi e sparasi" in Veneto, torta pasqualina in Liguria, la pastiera in Campania e la scarcedda in Basilicata continuano a rimanere presenti sulle tavole della Pasqua.
Coldiretti stima che, complessivamente, gli italiani spenderanno quasi 100 milioni di euro nell'acquisto di uova di gallina da consumare direttamente o nella preparazione di primi piatti e dolci, con un risparmio notevole rispetto alla cifra spesa per quelle dolci di cioccolato. Si rispetta quindi la tradizione che fa risalire l'usanza di considerare l'uovo come simbolo di rinascita e buon augurio in Occidente al 1176, quando re Luigi VII rientrò a Parigi dopo la II crociata e per festeggiarlo il capo dell'Abbazia di St. Germain des Près gli donò metà dei prodotti delle sue terre, incluse un gran numero di uova che furono poi dipinte e distribuite al popolo. Una usanza tramandata dai persiani che, già cinquemila anni fa, festeggiavano l'arrivo della primavera con lo scambio delle uova "portabene" contro pestilenze e carestie secondo un rito che resiste ancora ai giorni nostri. Negli ultimi 30 anni - precisa la Coldiretti - i consumi nazionali di uova sono aumentati raggiungendo la cifra record di 13 miliardi di pezzi all'anno che significa una media di circa 218 uova a testa, quasi interamente Made in Italy. Nel corso del 2010 una performance particolarmente positiva è stata ottenuta dalle uova di produzione biologica che hanno fatto registrare un +7 per cento rispetto all'anno precedente e si sono classificate come il prodotto piu' importante tra i prodotti bio confezionati...
15 aprile 2011
Pasqua: volano i prezzi di uova e colombe
C'è chi le preferisce al latte e chi fondenti, chi opta per quelle "nocciolate" o per quelle "mandorlate".Ma nella scelta delle uova di cioccolato quest'anno gli italiani dovranno guardare più al portafoglio che al gusto. Perché i listini dei prezzi hanno subito un'impennata non indifferente rispetto al 2010. Colpa dei rincari su scala mondiale di cacao e zucchero, ma anche del "caro-gasolio" che incide sui costi di trasporto che per l'80 per cento avvengono su gomma. Lo afferma laCia-Confederazione italiana agricoltori,sulla base delle rilevazioni compiute lo scorso fine settimana.
Per le uova di Pasqua "commerciali" -spiega la Cia- si va da un minimo di 3 euro per gli ovetti di cioccolato a un massimo di 20 euro per le uova fino a 250 grammi. L'aumento di prezzo, rispetto all'anno scorso, è compreso tra il 5 e il 7 per cento, ma può arrivare fino al 12 per cento per quelle di marca. Ovviamente rivolgersi ai discount riduce notevolmente la spesa: comprare uova "low-cost" senza marchio può ridurre la spesa fino al 35 per cento rispetto ai negozi al dettaglio...
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Per le uova di Pasqua "commerciali" -spiega la Cia- si va da un minimo di 3 euro per gli ovetti di cioccolato a un massimo di 20 euro per le uova fino a 250 grammi. L'aumento di prezzo, rispetto all'anno scorso, è compreso tra il 5 e il 7 per cento, ma può arrivare fino al 12 per cento per quelle di marca. Ovviamente rivolgersi ai discount riduce notevolmente la spesa: comprare uova "low-cost" senza marchio può ridurre la spesa fino al 35 per cento rispetto ai negozi al dettaglio...
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10 gennaio 2011
Uova alla diossina: Fazio avvia i controlli me rassicura consumatori
Sul nuovo rischio diossina proveniente dalla Germania scattano filtri e controlli ma il ministero della Salute rassicura i consumatori perche' anche il limitato quantitativo di uova importato in Italia non proviene da quegli allevamenti a rischio che hanno usato mangimi contaminati. ''Grazie alla tracciabilita' si puo' stare tranquilli'', dice il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. ''Non c'e' rischio nel nostro Paese grazie ad un sistema che ha dato i suoi frutti; l'import dalla Germania riguarda una quantita' limitata di uova, ma grazie all'etichettatura e' possibile rintracciarle guardando il marchio di produzione e provenienza''.
Ma i controlli e le misure filtro scattano comunque perche' se l'etichettatura esiste gia' per uova e carne bovina e pollo, per il latte fresco e a lunga conservazione e carne suina il sistema non c'e'. Ecco perche' il ministro ha avviato una doppia strategia: innanzitutto ha allertato le aziende che importano latte dalla Germania perche' garantiscano controlli adeguati alla fonte mirati sulla diossina. Il secondo passo e' l'attivazione della rete dei controlli attraverso i tecnici del ministero, i carabinieri dei Nas e le Regioni...
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Ma i controlli e le misure filtro scattano comunque perche' se l'etichettatura esiste gia' per uova e carne bovina e pollo, per il latte fresco e a lunga conservazione e carne suina il sistema non c'e'. Ecco perche' il ministro ha avviato una doppia strategia: innanzitutto ha allertato le aziende che importano latte dalla Germania perche' garantiscano controlli adeguati alla fonte mirati sulla diossina. Il secondo passo e' l'attivazione della rete dei controlli attraverso i tecnici del ministero, i carabinieri dei Nas e le Regioni...
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28 giugno 2010
Dalla Lav vademecum per scelta delle uova rispettose degli animali
C'e' uovo e uovo. Lo sanno bene le galline, l'80% delle quali, quasi 40 milioni l'anno, in Italia sono ancora allevate nelle strette gabbie di batteria che una Direttiva Europea ha vietato a partire dal 2012 (gabbie convenzionali). E potranno saperlo meglio i consumatori. In particolare i 40mila abbonati al settimanale Gioia che troveranno la guida-pratica della Lav 'Le uova non sono tutte uguali', in allegato al n.26 del periodico femminile. La guida e' anche repibile via web sul sito www.gallinelibere.lav.it insieme ai consigli di www.cambiamenu.it
Il sistema d'allevamento altamente intensivo, sottolinea la Lav, ''impedisce alle galline di...
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Il sistema d'allevamento altamente intensivo, sottolinea la Lav, ''impedisce alle galline di...
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