5 aprile 2011

Cresce e cambia volto il turismo enogastronomico in Italia, dai 3 ai 5 miliardi di euro nel 2010


Cambia volto il turismo enogastronomico in Italia, intrecciandosi sempre piu' con la gastronomia, il paesaggio e l'arte. Dai 3 ai 5 miliardi di euro, il giro di affari registrato nel 2010, grazie a 4-5 milioni di persone che, nella scelta delle mete, non vanno piu' alla ricerca della singola etichetta, ma a caccia di curiosita' e occasioni, fatte di mostre, sport e sagre. In questo aiuta peraltro la crescente familiarita' del web, utilizzato regolarmente dal 30% degli enoturisti.Insomma un grande esercito, capace di soddisfare piu' passioni in una sola volta. E' quanto emerge dal nono rapporto annuale ''Osservatorio sul turismo e vino in Italia'', promosso dalle Citta' del Vino e realizzato dal Censis Servizi.

Le vacanze del vino, secondo il rapporto, sono sempre piu' brevi (solo un giorno nel 56% dei casi) e dislocate lungo tutto l'anno, ma con una capacita' economica maggiore: in media ogni enoturista spende 193 euro al giorno contro i 149 del 2003 (+18%). Quanto alla mete le piu' gettonate sono Trentino, Valpolicella, Collio, Romagna, Maremma, Salento e Sicilia, ma non per percorrere le tradizionali 'Strade del Vino', quanto per visitare i distretti territoriali nella loro interezza...



4 aprile 2011

Chef stellati e show cooking a Pasta Trend

Pastatrend, il grande Salone della pasta, in pireno svolgimento a BolognaFiere fino al 5 aprile, non è solo la vetrina dei più classici e dei più originali formati di pasta della tradizione italiana, ma è anche il luogo in cui si alterneranno, sul grande palco del gusto, chef provenienti da tutto lo Stivale.
Sono 15 gli Show Cooking previsti dall'Unione Italiana Ristoratori durante la quattro giorni della manifestazione. Nella piazza di Pasta Trend (pad. 33) si alterneranno grandi nomi della cucina nazionale: Beppe Sardi del Grappolo di Alessandria; Leopoldo Gerbore del ristorante Aux Routiers di Aosta; Manuela Mengani dell'Osteria del Violino di Pisa; Simone Maggi del Green Restaurant di Piacenza; Omar Orsi del ristorante Da Angela di Bazzano (Bologna); Giancarlo Zanotti del ristorante L'Ortica di Bedizzole (Brescia); Massimo Spallino del Mini Ristorante di Asiago (Vicenza); Riccardo Cunico del ristorante Da Riccardo di Asiago (Vicenza). E se lunedì scenderanno in campo anche gli stellati Igles Corelli del ristorante Atman di Pescia (Pistoia) e Heinz Beck del Roof Garden Restaurant - La Pergola di Roma, martedì non mancheranno le interpretazioni di Diego Baro del ristorante L'Arciere di Scarmagno (Torino), Amelio Fantoni del ristorante Buonumore di Viareggio (Lucca) e Massimo Martina del ristorante Il Fiorile di Borghetto Borbera (Alessandria)...



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3 aprile 2011

Video ricetta: Penne al pesto alla siciliana


Ingredienti per 4 persone
280 gr Penne rigate
500 gr Pomodori rossi
150 gr Ricotta di latte di mucca
1 Mazzetto basilico fresco
80 gr Noci sgusciate
100 gr Parmigiano grattugiato
1 Spicchio aglio
Olio extra vergine di oliva
Pepe
Sale

VIDEO RICETTA

Togliete la parte centrale dei pomodori e tagliateli a metà poi rimuovete la parte interna bianca, schiacciateli eliminando i semi.
Mettete nel robot da cucina i pomodori, aggiungete le noci e l'aglio poi fate tritare alla massima velocità per circa 30-40 secondi.
Insaporite con un po' di sale e pepe la ricotta e metà del parmigiano, frullate per amalgamare gli ingredienti. Aggiungete il basilico, richiudete il robot da cucina e continuate a frullare.
Con il mixer in funzione aggiungete un'abbondante quantità di olio a filo, poi aggiungete l'altra metà del parmigiano, un pizzico di sale e frullate fino a quando il composto sarà ben amalgamato.
A questo punto il pesto è pronto trasferitelo in una ciotola.
Ora buttate la pasta e quando sarà cotta spegnete il fuoco e mettete un mestolo di pesto in una ciotola capiente, scolate la pasta e mettetela dentro la ciotola. Aggiungete il pesto e girate bene la pasta.
A questo punto servitela sul piatto da portata e decorate il piatto con una bella foglia di basilico.

Buon appetito!


1 aprile 2011

Video ricetta: Linguine all'astice


Ingredienti per 2 persone
1 Astice da 550 gr
220 gr Linguine
12 Pomodori pachino tagliati a metà
1 Spicchio d'aglio
1 Bicchiere di vino bianco
Olio extra vergine di oliva
Sale

VIDEO RICETTA

Adagiate l'astice su un tagliere, inserite la punta di un coltello ben affilato nella testa e dividetelo a metà
Una volta separate le due metà, rimuovete le interiora e la parte vicino agli occhi
Mettete le linguine a cuocere 
In una padella ben calda, mettete abbondante olio, aggiungete l'aglio, i pomodori e fate cuocere a fuoco alto per 1-2 minuti
Dopo un paio di minuti aggiungete l'astice dalla parte del guscio, bagnate con il vino bianco, salate e fate cuocere per almeno 10 minuti
Quando il guscio dell'astice è diventata arancione, dopo circa 2-3 minuti, giratelo e fate cuocere per almeno 5-6 minuti
Quando l'astice è cotto, trasferitene metà in un piatto e svuotate l'altra metà togliendo la polpa e mettendola nella padella quindi togliete il guscio
Eliminate lo spicchio di aglio e dividete a metà la polpa
Quando la pasta è cotta al dente, scolatela, mettetela nella padella e aspettate che il sugo si addensi
Mettete le linguine nel piatto da portata, e guarnitelo con la metà dell'astice contenente la polpa e un ciuffetto di prezzemolo.

Buon appetito!

Dal 2 al 9 aprile si svolge in tutta Italia la settimana nazionale "Bio per tutti"

Avvicinare sempre più consumatori al biologico: questo l'obiettivo con cui, Cuorebio, la principale rete di negozi bio in Italia, promuove da sabato 2 a sabato 9 aprile, la settimana nazionale "Bio per tutti". Un motto che vuol coinvolgere i consumatori in acquisti sostenibili e accessibili, anche nel prezzo. Per una settimana infatti, sarà applicato lo sconto del 10% su tutta la spesa. Un'iniziativa che rientra nella "missione Cuorebio" a favore della salute e dell'ambiente e che coinvolge circa ottanta punti vendita in Italia. 

Da sabato 2 aprile i negozi Cuorebio offrono un risparmio concreto e immediato, oltre al vantaggio di prodotti senza residui chimici, ottenuti da un metodo di coltivazione che si integra al ciclo della natura rispettando l'ambiente, la salute degli animali e delle persone. 
I dati confermano che se i consumi alimentari convenzionali ristagnano, nel 2010 il segmento "bio" ha continuato la sua corsa, mettendo a segno l'aumento più elevato degli ultimi otto anni: più 11,6 per cento (fonte: Ismea). Segno che la scelta del biologico non rappresenta una moda passeggera, ma un'abitudine di spesa. I negozianti ne sono testimoni, ma sono anche consapevoli che la motivazione all'acquisto bio va sostenuta, con iniziative culturali e con la politica del "giusto prezzo"...



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