"Una manovra iniqua, inefficace e confusa che portera' solo a un ulteriore drastico calo dei consumi e a nuovi pesanti oneri per gli italiani chiamati a sacrifici che risulteranno inutili". Il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, boccia il maxi-emendamento passato al Senato con voto di fiducia. "E' assurdo - spiega Politi - che il governo su una materia cosi' importante per il Paese ricorra nuovamente al voto di fiducia; in questo modo s'impedisce un dibattito democratico e si esautora il ruolo stesso del Parlamento che nel dettame costituzionale e' chiamato a svolgere una funzione sovrana". Quanto alla manovra, per il presidente si e' pensato solamente a tagliare, senza avere alcuna delle indispensabili misure per la crescita, cosi' per le imprese, in particolare quelle agricole, si allontanano sia sviluppo che competitivita' con riflessi gravosi per l'intero Paese.
Politi, in particolare, mette sul banco degli imputati innanzitutto l'aumento dell'Iva dal 20% al 21% che avra' ripercussioni negative per tutti consumi delle famiglie italiane, con un calo dell'1,5-2%. "L'Iva maggiorata - avverte il presidente della Cia - allontana la crescita e deprime i consumi, e' un aumento che andra' a sommarsi ai rincari delle materie prime, in particolare il petrolio, e questo certo non e' un buon viatico".
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9 settembre 2011
Al via la XIV edizione del Festival del prosciutto di Parma
E' tutto pronto per il via al Festival del prosciutto di Parma con l'inaugurazione prevista per venerdi' 9 settembre alle 18.30 a Langhirano. Fino al 18 sono in programma, nei 13 comuni della zona di produzione, decine di iniziative tra gastronomia, spettacoli, mostre, convegni, presentazioni di libri, sport, escursioni e visite guidate. Oltre a Langhirano sono coinvolti Parma, che ha allestito un 'teatro del Prosciutto di Parma' in piazza Garibaldi, Calestano, Collecchio, Corniglio, Felino, Lesignano Bagni, Montechiarugolo, Neviano Arduini, Sala Baganza, Tizzano, Traversetolo e Varano Melegari.
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6 settembre 2011
Le Frisone sono meno fertili e gli allevatori vanno in crisi
La fertilità delle bovine di razza Frisona rappresenta da alcuni anni uno dei maggiori problemi che gli allevatori devono affrontare nelle loro stalle. Un problema che fa a pugni con una genetica e una produzione di latte ai massimi livelli sia per quantita' che per qualità, ma che ricade come un macigno sulla redditivita' aziendale.
"Ci troviamo di fronte a una situazione che oggi puo' essere considerata molto grave - afferma Alessandro Fantini, veterinario di Perugia, uno dei massimi esperti nazionali di fertilita' bovina. Nel solo 2010, il milione e 100mila bovine controllate dall'Aia (Associazione Italiana Allevatori) hanno evidenziato un periodo medio di lattazione pari a 198 giorni, quando il valore ideale dovrebbe corrispondere a circa 156 giorni. In pratica, entro 100 giorni dal parto la bovina dovrebbe rimanere gravida; in realta', causa la scarsa fertilità, l'intervallo oggi e' di circa 180 giorni. Troppi, per animali che potrebbero esprimere un potenziale ben diverso, in grado di assicurare agli allevatori una maggiore redditività".
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"Ci troviamo di fronte a una situazione che oggi puo' essere considerata molto grave - afferma Alessandro Fantini, veterinario di Perugia, uno dei massimi esperti nazionali di fertilita' bovina. Nel solo 2010, il milione e 100mila bovine controllate dall'Aia (Associazione Italiana Allevatori) hanno evidenziato un periodo medio di lattazione pari a 198 giorni, quando il valore ideale dovrebbe corrispondere a circa 156 giorni. In pratica, entro 100 giorni dal parto la bovina dovrebbe rimanere gravida; in realta', causa la scarsa fertilità, l'intervallo oggi e' di circa 180 giorni. Troppi, per animali che potrebbero esprimere un potenziale ben diverso, in grado di assicurare agli allevatori una maggiore redditività".
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5 settembre 2011
Cia: "Le vendite alimentari ristagnano e il carrello della spesa è sempre più vuoto"
Le vendite sono ferme, le famiglie "tagliano" e le borse della spesa languono. In particolare i consumi alimentari registrano una variazione nulla sia a livello congiunturale che tendenziale, rimediando solo un aumento dello 0,2 per cento nel complessivo del primo semestre 2011: un "rialzo" talmente leggero che non serve neppure a coprire le perdite subite nel triennio precedente. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati diffusi dall'Istituto nazionale di statistica.
Gli italiani, quindi, continuano a tirare la cinghia -spiega la Cia- e a tavola ricercano la promozione e il prezzo più basso, risparmiando anche sulla qualità. Tanto che anche a giugno l'unica tipologia commerciale che resta su valori moderatamente positivi è il discount, con un incremento annuo dell'1,5 per cento. All'opposto, gli ipermercati crollano al meno 1,7 per cento, le botteghe di quartiere al meno 1,5 per cento e i supermercati devono accontentarsi di un misero più 0,4 per cento.
Gli italiani, quindi, continuano a tirare la cinghia -spiega la Cia- e a tavola ricercano la promozione e il prezzo più basso, risparmiando anche sulla qualità. Tanto che anche a giugno l'unica tipologia commerciale che resta su valori moderatamente positivi è il discount, con un incremento annuo dell'1,5 per cento. All'opposto, gli ipermercati crollano al meno 1,7 per cento, le botteghe di quartiere al meno 1,5 per cento e i supermercati devono accontentarsi di un misero più 0,4 per cento.
Ma la "cura dimagrante" al carrello della spesa è evidente anche guardando i dati sulla domanda domestica nei primi mesi del 2011: calano drasticamente -ricorda la Cia- i consumi di frutta e agrumi (meno 8,7 per cento), pesce (meno 7,5 per cento), pane (meno 7,1 per cento), latte e formaggi (meno 6,3 per cento), carne rossa (meno 5,1 per cento).
1 settembre 2011
Al via “Vinestate 2011“ rassegna enologica dedicata all'Aglianico del Taburno
Dal 2 al 4 settembre la cittadina di Torrecuso (Benevento) ospiterà la XXXVII edizione di'VinEstate', la rassegna dedicata all'Aglianico del Taburno. Il bel centro storico torrecusano offrirà l'opportunità unica di un viaggio alla scoperta di prodotti ed emozioni che hanno come protagonista la cultura del vino e del territorio del Taburno.
Dopo le edizioni 2009 e 2010, caratterizzate dal tema 'Vino&Salute' e 'Vino&Sostenibilità', quest'anno la kermesse si caratterizzerà per il tema 'La vigne en rose'. Le tre giornate dell'edizione 2011, dedicate alle donne e alla tipologia rosato, attraverso la parafrasi "la vigne en rose" vuole palesare la visione del mondo del vino attraverso gli occhi e la sensibilità del mondo femminile. Il ricco week-end di 'VinEstate' rappresenta un'occasione di piacere di scoprire nuovi sapori attraverso una ricca proposta di appuntamenti, ma è anche un percorso di conoscenza di un territorio che si fa esperienza, capace cioè di creare coinvolgimento emotivo, fisico e intellettuale.
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Dopo le edizioni 2009 e 2010, caratterizzate dal tema 'Vino&Salute' e 'Vino&Sostenibilità', quest'anno la kermesse si caratterizzerà per il tema 'La vigne en rose'. Le tre giornate dell'edizione 2011, dedicate alle donne e alla tipologia rosato, attraverso la parafrasi "la vigne en rose" vuole palesare la visione del mondo del vino attraverso gli occhi e la sensibilità del mondo femminile. Il ricco week-end di 'VinEstate' rappresenta un'occasione di piacere di scoprire nuovi sapori attraverso una ricca proposta di appuntamenti, ma è anche un percorso di conoscenza di un territorio che si fa esperienza, capace cioè di creare coinvolgimento emotivo, fisico e intellettuale.
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