4 marzo 2011

Ricetta: Castagnole di Carnevale


INGREDIENTI: (per 4)
450 g di farina
3 uova
200 g di zucchero
75 g di burro
1 cucchiaino colmo di lievito in polvere per dolci
2 cucchiai di rum
olio per friggere
sale

Rompete le uova in una terrina, unite 150 g di zucchero e un pizzico di sale e lavorate gli ingredienti con una frusta fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
Sciogliete il burro in un pentolino senza farlo friggere, lasciatelo intiepidire e unitelo alle uova insieme al rum. Aggiungete la farina setacciata con il lievito, mescolate il composto, quindi trasferitelo sulla spianatoia e impastatelo con le mani fino a renderlo omogeneo.
Dividete l'impasto in piccoli panetti, formate con questi tanti rotolini di 2 cm circa di diametro e tagliateli a tocchetti grandi come una grossa nocciola; arrotolateli tra le mani e friggete le castagnole in abbondante olio caldo.
Scolatele con un mestolo forato e fatele sgocciolare sulla carta assorbente; cospargetele con lo zucchero rimasto e servitele calde o fredde.

Buon Appetito!

Frappe e castagnole a prezzi d'oro, più 12% rispetto al 2010


Il Carnevale entra nella settimana clou e con l'aumento di feste, sfilate e cortei mascherati parte anche la corsa alle ultime specialità della tradizione carnascialesca: frappe, castagnole, frittelle e company. Ma quest'anno il consumo dei dolcetti "di stagione" rimane stabile rispetto al 2010, complice l'ennesimo incremento dei prezzi. Se nel 2010, sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori, un chilo di frappe costava in media tra i 15 e i 20 euro, quest'anno i costi lievitano ancora, attestandosi tra i 18 e i 25 euro al chilo, per arrivare a punte di 35 euro, con un incremento medio sull'anno del 12 per cento.

Molto meglio, quindi, il "fai da te". La spesa per le frappe fatte in case -osserva la Cia- si può aggirare intorno ai 5 euro sempre per un chilo. Sicuramente si risparmia, e anche di tanto. In ogni caso, casalinghe o di pasticceria, le frappe e le castagnole restano regine delle tavole; in tutto il periodo carnevalesco il consumo di specialità come queste è stimato intorno alle 22 mila tonnellate, esattamente come nel 2010, per una spesa totale che sfiora i 160 milioni di euro (contro i 140 milioni dello scorso anno).


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3 marzo 2011

Video ricetta: Tacchino in crosta con radicchio rosso


Ingredienti per 2 persone

200 gr Petto di tacchino
Radicchio rosso
2 Fette di prosciutto
1 Confezione di pasta brisée
1 Rosso d'uovo
Olio extra vergine di oliva
Sale e Pepe nero

VIDEO RICETTA

Scaldate una padella a fuoco medio, aggiungete l'olio e appena sarà caldo mettete il tacchino in padella, fatelo rosolare su ogni lato per almeno 1 minuto e aggiungete sale e pepe prima di girarlo e terminare la cottura
Stendete la pasta brisèe, mettete al centro 1 fetta di prosciutto e appoggiateci sopra il tacchino, quindi copritelo con la seconda fetta di prosciutto
Prendete 2 foglie di radicchio rosso, mettetele intorno al tacchino, avvolgetelo con la pasta brisèe e chiudete i bordi
Irrorate di olio una teglia da forno quindi adagiatevi il tacchino
con la chiusura verso il basso e con l'aiuto di un pennello, spennellate il fagottino con il rosso d'uovo in modo che prenda una bella colorazione durante la cottura
Mettete in forno preriscaldato a 180 C e fate cuocere per circa 30-35 minuti
Quando il tacchino è pronto toglietelo dal forno e aspettate circa 10, 15 minuti prima di tagliarlo e servirlo

Buon Appetito


Il 45% degli italiani ama mangiare pesce e molluschi anche se troppo cari


Mangiare pesce è un vero piacere per il 44,5% degli italiani, peccato che sia troppo caro per il 45,9%, soprattutto se consumato al ristorante. Non gioca poi a favore la scarsa dimestichezza nel saper pulire pesci e molluschi e tanto meno la deperibilita' del prodotto che in frigo ha breve durata. E' quanto emerge da un sondaggio condotto dalla Federcoopesca-Confcooperative,nell'ambito della manifestazione 'Sapore Tasting Experience di Rimini', sugli usi e i consumi ittici degli italiani, combattuti tra piacere del palato, attenzione al portafoglio e un pizzico di pigrizia. 
Si scopre cosi' che il 44,44% del campione sceglie di consumare pesce per il piacere del palato, il 40,74% convinto che faccia bene alla salute, l'11% perche' e' un piatto leggero e digeribile, mentre il 3,7% perche' e' magro e non incide troppo sul giro vita. A scoraggiare gli appassionati, pero', non e' solo il prezzo troppo elevato del pesce (in pochi, infatti, sanno che acquistare direttamente dal pescatore - sottolinea Federcoopesca - significa risparmiare fino al 40% a seconda delle specie), ma anche il fatto che il pesce e' un prodotto facilmente deperibile (41,67%); tre consumatori su quattro hanno infatti l'abitudine di cucinarlo immediatamente per evitare che vada a male. E questo e' dettato anche dalle nuove abitudini dei connazionali di fare la spesa una volta alla settimana, abbandonando ormai in massa il rito di quella quotidiana...

2 marzo 2011

A fine marzo la seconda edizione della Rassegna del tartufo marzuolo

Sarà il tartufo, protagonista della seconda edizione della Rassegna del tartufo marzuolo, ad animare le vie di Volterra (PI) nel week end di sabato 26 e domenica 27 marzo
Già famosa per la pregiatissima varietà bianca, celebrata nella Mostra Mercato a cavallo fra ottobre e novembre, Volterra rende omaggio all'altrettanto nobile, ancorché meno conosciuto, tartufo marzuolo, un signore della tavola tutto da scoprire, che sarà accompagnato negli spazi espositivi da altre tipicità del territorio e da una serie di menu proposti "ad hoc" dai ristoranti volterrani aderenti all'iniziativa. 
A rendere ancor più ricco il fine settimana ci penseranno come di consueto una serie di iniziative collaterali: fra queste, domenica 27 dalle 10 alle 20, il mercatino "Filiera corta...della buona stagione" con stand di esposizione e vendita allestiti lungo la centralissima Via Roma dedicati ad altre eccellenze enogastronomiche del territorio, con prodotti di filiera corta e Km zero...



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