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19 dicembre 2012

Italia leader mondiale nei prodotti Dop e Igp

Al primo posto il Parmigiano Reggiano Dop seguito da Grana Padano Dop e Aceto Balsamico di Modena Igp

I prodotti alimentari Dop e Igp sfiorano i 12 miliardi di fatturato al consumo, in crescita del 5,3% con un volume di quasi 1,3 milioni di tonnellate. L'Italia mantiene quindi la leadership mondiale del comparto con 248 prodotti iscritti nel registro Ue, su un totale di 1.137, di cui 154 Dop, 92 Igp e 2 Stg. Questi i numeri che emergono dal decimo Rapporto Qualivita-Ismea 2012 che fotografa il sistema italiano delle produzioni agroalimentari di qualita' certificata che interessa 84 mila aziende. La classifica delle performance economiche vede al primo posto il Parmigiano Reggiano Dop, soprattutto per il fatturato al consumo che, con 2,29 miliardi, ha fatto registrare una crescita del 15% rispetto all'anno precedente, mentre ottiene il secondo posto nelle graduatorie del fatturato alla produzione sul territorio nazionale, con 922 milioni (+19%) e da export, con 435 milioni (+12,4%).

Il Grana Padano Dop si colloca in seconda posizione. Nel 2011 ha visto una crescita dei fatturati alla produzione (+21%) e al consumo (+7%) pari a 1,49 miliardi; cala il fatturato da export (-2,3%) che pero' non inficia il sempre ottimo risultato (450 milioni).
L'Aceto Balsamico di Modena Igp, secondo a pari merito con...

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14 settembre 2011

I bambini italiani mangiano poco pesce


Una ricerca dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, condotta da medici pediatri e di famiglia, dietisti e altri specialisti, che ha preso in esame le abitudini alimentari di 1400 bambini italiani della scuola primaria, di età compresa tra 6 e 10 anni, segnala un basso consumo di pesce, oltre a un limitato apporto di frutta e verdura e uno scarso utilizzo di alimenti integrali.
I dati emersi dalla ricerca dell'Osservatorio indicano in media 1,3 porzioni di pesce consumati per settimana, mentre le linee guida della SINU (Società Italiana Nutrizione Umana) raccomandano 2-3 porzioni di pesce per settimana nei bambini. Risulta quindi che la deficienza di pesce si aggira tra il 35 e il 57%: si può quindi dire che mediamente il consumo di pesce è inferiore di circa il 50% alle quantità ritenute necessarie. Gli Omega3 sono contenuti nel pesce (soprattutto nell'aringa, nel salmone e nello sgombro), ma anche in buone quantità nelle noci e nei legumi. la ricerca sottolinea inoltre che il pesce surgelato conserva le stesse proprietà nutrizionali del pesce fresco.
I grassi Omega3 contenuti nel pesce, e in particolare uno di essi, il DHA, aiutano i bambini di tutte le età ad affrontare meglio il lavoro scolastico perché migliorano la trasmissione neuronale, quindi la capacità delle cellule del cervello di connettersi e trasmettere informazioni tra loro. Non mangiare pesce a sufficienza, come emerge dallo studio dell'Osservatorio Nutrizionale, è quindi un "allarme" da tenere in considerazione.
Sono dati che dovrebbero far riflettere i genitori per cercare di equilibrare l'alimentazione dei bambini a casa e nelle mense scolastiche. Infatti, con la riapertura delle scuole i bambini dovranno iniziare a lavorare potendo disporre della giusta energia per tutta la mattinata, ma anche assumere i nutrienti che agevolano le funzioni del sistema nervoso e del cervello per far sì che, in generale, l'apprendimento, la memoria e l'attenzione possano essere utilizzati con la massima efficacia.

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15 ottobre 2010

Obesità: Secondo studio americano calcio e vitamina D favoriscono la riduzione del peso corporeo

Arriva dagli Stati Uniti d'America uno studio innovativo che può dare un contributo concreto a combattere la piaga dell'obesità. L'autorevole rivista specializzata nel campo della nutrizione "American Journal of Clinical Nutrition" ha pubblicato, nel numero di settembre, una ricerca che dimostra come una dieta ricca di latticini, un'adeguata assunzione di calcio e una corretta produzione di vitamina D da parte dell'organismo possano favorire la riduzione del peso corporeo.
Lo studio evidenzia che i pazienti obesi (con indice di massa corporea superiore a 30) che presentavano concentrazioni di vitamina D più elevate e calcio, dopo 6 mesi, indipendentemente dal tipo di dieta seguita e da altre possibili variabili interferenti, perdevano più peso.

L'interessante tesi della rivista americana ha suggerito ai medici specialisti dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano di verificare quanto calcio assumono effettivamente gli italiani, valutando la consistenza dell'introduzione di calcio e il BMI (Body Mass Index, indice di massa corporea) in un campione di 6500 soggetti italiani, in diverse fasce d'età...

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3 febbraio 2009

Cracco, Bottura e Adrià a "Identità golose", il Congresso Italiano della Cucina d'autore

Le gustose atmosfere della manifestazione che riunisce a Milano centinaia di chef provenienti da tutto il mondo

03-02-2009
Milano - E' la mattina di lunedì 2 febbraio, e a Milano nevica mentre mi sto recando, in veste di inviato speciale della prima e unica web tv al mondo sull'enogastronomia italiana, a Identità Golose, il Congresso italiano della cucina d'autore. Nella nuova location, il Milano Convention Centre, si respira un'atmosfera interessante, gustosa, e dopo poco ci si dimentica di quella esterna.Ritiro l'accredito e comincio ad aggirarmi tra l'Auditorium, la Sala Bianca e quella Rosa e vedo l'ideatore e curatore della manifestazione, il giornalista Paolo Marchi, che nelle vesti di padrone di casa saluta i suoi ospiti e presenta gli interventi dei vari chef stellati che animano il convegno.Non ho mai visto tanti chef tutti insieme che arrivano da tutto il mondo per confrontarsi sullo stato dell'arte della cucina di eccellenza.
C'è grande fermento e la seconda giornata dei lavori viene aperta da Carlo Cracco (nella foto), uno chef che ha ottenuto il consenso del pubblico e della critica internazionale con i suoi piatti, che ci spiega i "Nuovi percorsi verso sapori globali". Finito l'intervento mi avvicino e gli domando cosa ne pensa della divulgazione dei valori della nostra cucina tramite Internet . "Penso che Internet sia un mezzo di comunicazione fantastico, risponde amabilmente Cracco, attraverso il quale si può arrivare al grande pubblico che ancora non conosce la grande cucina d'autore".Lo saluto, soddisfatto della sua dichiarazione e mi preparo a seguire Massimo Bottura, chef dell'Osteria Francescana di Modena, che presenta "La rivoluzione siamo noi". Apre con due video molto artistici, che raccontano le sue sensazioni, per lui la cucina è "Vivere nel quotidiano senza perdersi nel quotidiano stesso, altrimenti la creatività sparisce".


Finisce l'intervento e mi attardo un po' con lui per approfondire il concetto e sorseggiando un bicchiere di vino mi spiega che "la creatività è arte e quest'arte deve essere riportata nelle ricette, fatte per sfamare la mente e non per riempire lo stomaco". Ce ne fossero di più come lui, penso io. Gli faccio la stessa domanda posta a Cracco e incasso un altro parere positivo sulla comunicazione culinaria attraverso Internet ."Penso sia un momento fertile, mi dice, per arrivare in ogni modo nel cuore delle persone. Più si comunica e più si entra nel cuore delle persone e bisogna farlo con il massimo della naturalità e utilizzando prodotti di qualità".


Mi congedo a fatica da una persona così disponibile e mi accalco per ascoltare le perle di saggezza del cuoco più famoso al mondo, lo spagnolo Ferran Adrià, creatore della nuova cucina molecolare che presenta "Il mondo vegetale del Bulli". Per i pochissimi che ancora non lo sanno El Bulli è il suo mitico ristorante situato a Roses, sulla Costa Brava, e pluridecorato dalla guida Michelin. Adrià apre il suo spazio con la presentazione di alcune tecniche di cottura del mondo vegetale dal 2005 al 2008 ci racconta i progressi fatti dal suo ristorante spiegando che le sue tecniche non sono accessibili a tutti, per i costi, tempi e per la qualità dei prodotti impiegati. Conclude con un video che presente il catalogo dei piatti unici preparati al Bulli e, come una vera star di Hollywood, va via quasi di corsa per prendere un aereo che lo porterà in Giappone.

Mi consolo dalla dipartita, soffermandomi piacevolmente nello stand della Lavazza e degustando cappuccini, caffè espresso, mokaccini e il nuovo caffè sorbetto e vengo attirato dall'odore che arriva dallo spazio riservato al Grana Padano, dove stanno preparando tagliatelle al pesto con limone e grana e biscottini di grana. Continuo il mio escursus e mi perdo letteralmente tra gli stand di prodotti enogastronomici di ogni tipo dai vini ai salumi, dai gelati alle carni e penso tra che se Ferran fosse qui, apprezzerebbe tutte queste meravigliose eccellenze del nostro paese, con tutto il rispetto per la molecolare.


Alessandro Salamone