Martedì 18 ottobre nella capitale del Regno Unito, si svolgerà la terza edizione di Identità London. Nata nel 2009, la manifestazione ha visto alcuni fra i più celebri chef italiani incontrare grandi nomi del palcoscenico gastronomico londinese come Angela Hartnett e Giorgio Locatelli, e mondiale, come Alex Atala e René Redzepi.
Nel corso di questa edizione saranno sei gli chef relatori italiani: Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Paolo Lopriore, Davide Oldani, Davide Scabin e Ciccio Sultano. Sei grandi interpreti della cucina italiana contemporanea che interagiranno anche con lo chef padrone di casa al Town Hall Hotel, il portoghese Nuno Mendes.
Un plotone tricolore che ribadirà l'estrema varietà gastronomica di un Paese che negli ultimi decenni ha vissuto beandosi del successo di alcuni capolavori come la pasta e la pizza, il tiramisù e il risotto, il caffè espresso e il panettone senza più aggiornarli con il passare del tempo. Gli chef che saliranno sul palco sono testimoni preziosi e vincenti di idee, emozioni e proposte che appartengono in pieno alle nostre tradizioni, interpretate e declinate secondo modi e sapienza assolutamente diverse, andando anche oltre la leggendaria qualità delle materie prime italiane.
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17 ottobre 2011
22 settembre 2011
Lo chef Bottura inaugura la Fiera della Nocciola Piemonte Igp
Dal 23 al 25 settembre prende il via a Cravanzana e Cortemilia, nell' Alta Langa piemontese, la Fiera della Nocciola Piemonte Igp. Il tema scelto come filo conduttore della manifestazione è l'utilizzo della Nocciola Piemonte Igp in pasticceria, in gelateria e in cucina, tema che sarà sviluppato attraverso convegni, incontri tecnici, test sensoriali, degustazioni guidate e laboratori. Un week end ispirato alle virtù organolettiche di questo dolce frutto delle colline alte, ideale momento di approfondimento per gli operatori che già conoscono le virtù culinarie della Nocciola Piemonte Igp, ma anche occasione ideale per farlo incontrare anche ad un pubblico più vasto, nella cornice in un borgo antico trasformato nel regno della Nocciola.
Lo chef Massimo Bottura, premiato come Miglior Cuoco del Mondo dall'Accademia internazionale della Cucina, taglierà il nastro di questo evento e sarà il protagonista, venerdì 23 settembre alle ore 17 nel Castello di Cravanzana, di una lezione sull'utilizzo della Nocciola nell'alta cucina, interpretandola anche con una sua creazione.
La nocciola, come i Mille, unirà l'Italia. Lo farà in Alta Langa, dove a Cortemilia e Cravanzana convergeranno tra sabato 24 e domenica 25 settembre i rappresentanti delle principali località del Bel Paese nelle quali si produce la Nocciola, che oltre a svolgere la 10° Assise Nazionale, svilupperanno importanti convegni inerenti le tipicità e potenzialità turistiche dei territori a vocazione corilicola. Altri approfondimenti riguarderanno la coltivazione del nocciolo, in collaborazione con il CRESO (Consorzio di ricerca, sperimentazione e divulgazione per l'ortofrutticoltura piemontese) e le associazioni agricole.
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3 febbraio 2009
Cracco, Bottura e Adrià a "Identità golose", il Congresso Italiano della Cucina d'autore
Le gustose atmosfere della manifestazione che riunisce a Milano centinaia di chef provenienti da tutto il mondo
Mi congedo a fatica da una persona così disponibile e mi accalco per ascoltare le perle di saggezza del cuoco più famoso al mondo, lo spagnolo Ferran Adrià, creatore della nuova cucina molecolare che presenta "Il mondo vegetale del Bulli". Per i pochissimi che ancora non lo sanno El Bulli è il suo mitico ristorante situato a Roses, sulla Costa Brava, e pluridecorato dalla guida Michelin. Adrià apre il suo spazio con la presentazione di alcune tecniche di cottura del mondo vegetale dal 2005 al 2008 ci racconta i progressi fatti dal suo ristorante spiegando che le sue tecniche non sono accessibili a tutti, per i costi, tempi e per la qualità dei prodotti impiegati. Conclude con un video che presente il catalogo dei piatti unici preparati al Bulli e, come una vera star di Hollywood, va via quasi di corsa per prendere un aereo che lo porterà in Giappone.
Mi consolo dalla dipartita, soffermandomi piacevolmente nello stand della Lavazza e degustando cappuccini, caffè espresso, mokaccini e il nuovo caffè sorbetto e vengo attirato dall'odore che arriva dallo spazio riservato al Grana Padano, dove stanno preparando tagliatelle al pesto con limone e grana e biscottini di grana. Continuo il mio escursus e mi perdo letteralmente tra gli stand di prodotti enogastronomici di ogni tipo dai vini ai salumi, dai gelati alle carni e penso tra che se Ferran fosse qui, apprezzerebbe tutte queste meravigliose eccellenze del nostro paese, con tutto il rispetto per la molecolare.
Alessandro Salamone
03-02-2009
Milano - E' la mattina di lunedì 2 febbraio, e a Milano nevica mentre mi sto recando, in veste di inviato speciale della prima e unica web tv al mondo sull'enogastronomia italiana, a Identità Golose, il Congresso italiano della cucina d'autore. Nella nuova location, il Milano Convention Centre, si respira un'atmosfera interessante, gustosa, e dopo poco ci si dimentica di quella esterna.Ritiro l'accredito e comincio ad aggirarmi tra l'Auditorium, la Sala Bianca e quella Rosa e vedo l'ideatore e curatore della manifestazione, il giornalista Paolo Marchi, che nelle vesti di padrone di casa saluta i suoi ospiti e presenta gli interventi dei vari chef stellati che animano il convegno.Non ho mai visto tanti chef tutti insieme che arrivano da tutto il mondo per confrontarsi sullo stato dell'arte della cucina di eccellenza.
C'è grande fermento e la seconda giornata dei lavori viene aperta da Carlo Cracco (nella foto), uno chef che ha ottenuto il consenso del pubblico e della critica internazionale con i suoi piatti, che ci spiega i "Nuovi percorsi verso sapori globali". Finito l'intervento mi avvicino e gli domando cosa ne pensa della divulgazione dei valori della nostra cucina tramite Internet . "Penso che Internet sia un mezzo di comunicazione fantastico, risponde amabilmente Cracco, attraverso il quale si può arrivare al grande pubblico che ancora non conosce la grande cucina d'autore".Lo saluto, soddisfatto della sua dichiarazione e mi preparo a seguire Massimo Bottura, chef dell'Osteria Francescana di Modena, che presenta "La rivoluzione siamo noi". Apre con due video molto artistici, che raccontano le sue sensazioni, per lui la cucina è "Vivere nel quotidiano senza perdersi nel quotidiano stesso, altrimenti la creatività sparisce".
Milano - E' la mattina di lunedì 2 febbraio, e a Milano nevica mentre mi sto recando, in veste di inviato speciale della prima e unica web tv al mondo sull'enogastronomia italiana, a Identità Golose, il Congresso italiano della cucina d'autore. Nella nuova location, il Milano Convention Centre, si respira un'atmosfera interessante, gustosa, e dopo poco ci si dimentica di quella esterna.Ritiro l'accredito e comincio ad aggirarmi tra l'Auditorium, la Sala Bianca e quella Rosa e vedo l'ideatore e curatore della manifestazione, il giornalista Paolo Marchi, che nelle vesti di padrone di casa saluta i suoi ospiti e presenta gli interventi dei vari chef stellati che animano il convegno.Non ho mai visto tanti chef tutti insieme che arrivano da tutto il mondo per confrontarsi sullo stato dell'arte della cucina di eccellenza.
C'è grande fermento e la seconda giornata dei lavori viene aperta da Carlo Cracco (nella foto), uno chef che ha ottenuto il consenso del pubblico e della critica internazionale con i suoi piatti, che ci spiega i "Nuovi percorsi verso sapori globali". Finito l'intervento mi avvicino e gli domando cosa ne pensa della divulgazione dei valori della nostra cucina tramite Internet . "Penso che Internet sia un mezzo di comunicazione fantastico, risponde amabilmente Cracco, attraverso il quale si può arrivare al grande pubblico che ancora non conosce la grande cucina d'autore".Lo saluto, soddisfatto della sua dichiarazione e mi preparo a seguire Massimo Bottura, chef dell'Osteria Francescana di Modena, che presenta "La rivoluzione siamo noi". Apre con due video molto artistici, che raccontano le sue sensazioni, per lui la cucina è "Vivere nel quotidiano senza perdersi nel quotidiano stesso, altrimenti la creatività sparisce". Finisce l'intervento e mi attardo un po' con lui per approfondire il concetto e sorseggiando un bicchiere di vino mi spiega che "la creatività è arte e quest'arte deve essere riportata nelle ricette, fatte per sfamare la mente e non per riempire lo stomaco". Ce ne fossero di più come lui, penso io. Gli faccio la stessa domanda posta a Cracco e incasso un altro parere positivo sulla comunicazione culinaria attraverso Internet ."Penso sia un momento fertile, mi dice, per arrivare in ogni modo nel cuore delle persone. Più si comunica e più si entra nel cuore delle persone e bisogna farlo con il massimo della naturalità e utilizzando prodotti di qualità".
Mi congedo a fatica da una persona così disponibile e mi accalco per ascoltare le perle di saggezza del cuoco più famoso al mondo, lo spagnolo Ferran Adrià, creatore della nuova cucina molecolare che presenta "Il mondo vegetale del Bulli". Per i pochissimi che ancora non lo sanno El Bulli è il suo mitico ristorante situato a Roses, sulla Costa Brava, e pluridecorato dalla guida Michelin. Adrià apre il suo spazio con la presentazione di alcune tecniche di cottura del mondo vegetale dal 2005 al 2008 ci racconta i progressi fatti dal suo ristorante spiegando che le sue tecniche non sono accessibili a tutti, per i costi, tempi e per la qualità dei prodotti impiegati. Conclude con un video che presente il catalogo dei piatti unici preparati al Bulli e, come una vera star di Hollywood, va via quasi di corsa per prendere un aereo che lo porterà in Giappone.
Mi consolo dalla dipartita, soffermandomi piacevolmente nello stand della Lavazza e degustando cappuccini, caffè espresso, mokaccini e il nuovo caffè sorbetto e vengo attirato dall'odore che arriva dallo spazio riservato al Grana Padano, dove stanno preparando tagliatelle al pesto con limone e grana e biscottini di grana. Continuo il mio escursus e mi perdo letteralmente tra gli stand di prodotti enogastronomici di ogni tipo dai vini ai salumi, dai gelati alle carni e penso tra che se Ferran fosse qui, apprezzerebbe tutte queste meravigliose eccellenze del nostro paese, con tutto il rispetto per la molecolare.
Alessandro Salamone
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