Torna a Milano, dal 15 al 18 settembre, Taste of Milano il festival enogastronomico che celebra il top della ristorazione milanese e tutto quanto di meglio la città ha da offrire in termini di alta cucina ed enogastronomia di eccellenza. Sarà il più grande spazio verde della metropoli meneghina, l'Ippodromo del Galoppo di San Siro, ad ospitare The Top Restaurant Festival e 20 fra i migliori chef della città che per quattro giorni lavoreranno "gomito a gomito" cucinando all'aperto e mettendo a disposizione del pubblico la loro maestria in show-cooking e corsi di cucina.
Gli chef, animati dal desiderio di avvicinare il grande pubblico all'alta gastronomia, escono dalle cucine dei loro ristoranti, stellati e non, per svelare segreti delle loro ricette. Ed ecco allora che al Taste of Milano 2011 parteciperanno indiscussi maestri e chef pluridecorati, ma anche giovani emergenti e interpreti di piatti etnici e internazionali. Ci saranno la tradizionale cucina italiana, quella tipica meneghina e regionale, ma anche sconfinamenti esotici nella cucina giapponese e fusion.
"Siamo orgogliosi di proporre una nuova edizione di Taste of Milano - afferma Silvia Dorigo, Direttore Artistico - che quest'anno sarà ancora più ricca e ancora più bella. Non solo perché avremo una squadra motivata ed affiatata composta da venti professionisti a disposizione del nostro pubblico per quattro giorni, ma anche perché abbiamo individuato una particolare ‘cornice' che ci consentirà di allestire in un contesto affascinante e inedito tante strutture per accogliere al meglio i nostri visitatori. L'essere all'aperto e nel verde - continua Dorigo - è il mood che caratterizza la formula dei Taste of Festivals, ma ci rende al tempo stesso responsabili verso l'ambiente. Ecco perché anche quest'anno Taste of Milano ha scelto di rispettare la natura: per tutte le degustazioni utilizzeremo stoviglie interamente biodegradabili e compostabili con un impatto ambientale praticamente nullo."
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13 settembre 2011
28 febbraio 2011
Torna a Milano l'Italian Beer Festival, evento è dedicato ai microbirrifici italiani
Torna per il sesto anno a Milano l'Italian Beer Festival, la manifestazione itinerante dedicata alla promozione della birra artigianale di qualità dedicata in particolar modo al settore italiano.Dal 4 al 6 marzo l'IBF animerà i locali del Palasharp che per la prima volta ospiteranno questa kermesse di richiamo nazionale. Una nuova e più grande location sarà il palcoscenico di una delle tappe più gettonate dell'unico evento italiano interamente dedicato al mondo dei microbirrifici artigianali. Nella tre giorni milanese si organizzeranno laboratori, corsi di degustazione per neofiti condotti da ADB, laboratori di abbinamento cibo/birra (iscrizioni su www.degustatoribirra.it) e sarà possibile assaggiare centinaia di birre proposte dagli oltre trenta birrifici presenti. Ma la novità di quest'anno è che saranno presenti anche produttori artigianali del settore gastronomico che proporranno eccellenze dolci e salate ai visitatori dell'IBF. Tra questi il crudo di San Daniele di Dok Dall'Ava, il prosciutto cotto San Marino, le mozzarelle di Nonna Amalia e i salami artigianali di Thogan Porri...
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16 febbraio 2011
Sulle passerelle di Milano mangiare sano è di moda con Food is Fashion
Torna tra le passerelle della Milano più trendy Food is Fashion l'evento che "svela" l'elisir di lunga vita, promuovendo un'alimentazione sana ed equilibrata, attraverso la distribuzione di una selezione di alimenti italiani di alta qualità proprio in prossimità delle sfilate.Il progetto nasce dalla collaborazione tra Milano Food Week, l'Assessorato al Commercio, Moda ed Eventi del Comune di Milano e Assem (Associazione Servizi Moda). Perché la moda è bellezza, e il cibo è il legame che li unisce.
Dal 21 febbraio al 1 marzo 2011, tutti gli operatori del settore tra cui modelle, giornalisti e buyer riceveranno l'ormai celebre kit di Food is Fashion, la pratica borsa pret-à-porter composta da alcuni prodotti chiave del Food&Beverage mediterraneo, selezionati per la loro qualità ed eccellenza nutrizionale. I kit conterranno il cioccolato fondente Nero Perugina; Nuvelle, il nuovo prodotto senza grassi firmato Bauli, una bottiglia di acqua Lauretana, tre confezioni (nei gusti: deciso, classico, con cereali) di Grok, lo snack 100% Grana Padano croccante e cotto al forno, una confezione di mini crackers Panfibre Vitavigor e una confettura biologica Rigoni di Asiago. Le borse saranno consegnate a mano in prossimità delle passerelle e dei casting, e non solo. Anche quest'anno il camper di Food is Fashion attraverserà la città in un virtuoso tour che ha l'ambizioso obiettivo di distribuire oltre 5mila borse in 10 giornate di lavoro...
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Dal 21 febbraio al 1 marzo 2011, tutti gli operatori del settore tra cui modelle, giornalisti e buyer riceveranno l'ormai celebre kit di Food is Fashion, la pratica borsa pret-à-porter composta da alcuni prodotti chiave del Food&Beverage mediterraneo, selezionati per la loro qualità ed eccellenza nutrizionale. I kit conterranno il cioccolato fondente Nero Perugina; Nuvelle, il nuovo prodotto senza grassi firmato Bauli, una bottiglia di acqua Lauretana, tre confezioni (nei gusti: deciso, classico, con cereali) di Grok, lo snack 100% Grana Padano croccante e cotto al forno, una confezione di mini crackers Panfibre Vitavigor e una confettura biologica Rigoni di Asiago. Le borse saranno consegnate a mano in prossimità delle passerelle e dei casting, e non solo. Anche quest'anno il camper di Food is Fashion attraverserà la città in un virtuoso tour che ha l'ambizioso obiettivo di distribuire oltre 5mila borse in 10 giornate di lavoro...
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3 febbraio 2009
Cracco, Bottura e Adrià a "Identità golose", il Congresso Italiano della Cucina d'autore
Le gustose atmosfere della manifestazione che riunisce a Milano centinaia di chef provenienti da tutto il mondo
Mi congedo a fatica da una persona così disponibile e mi accalco per ascoltare le perle di saggezza del cuoco più famoso al mondo, lo spagnolo Ferran Adrià, creatore della nuova cucina molecolare che presenta "Il mondo vegetale del Bulli". Per i pochissimi che ancora non lo sanno El Bulli è il suo mitico ristorante situato a Roses, sulla Costa Brava, e pluridecorato dalla guida Michelin. Adrià apre il suo spazio con la presentazione di alcune tecniche di cottura del mondo vegetale dal 2005 al 2008 ci racconta i progressi fatti dal suo ristorante spiegando che le sue tecniche non sono accessibili a tutti, per i costi, tempi e per la qualità dei prodotti impiegati. Conclude con un video che presente il catalogo dei piatti unici preparati al Bulli e, come una vera star di Hollywood, va via quasi di corsa per prendere un aereo che lo porterà in Giappone.
Mi consolo dalla dipartita, soffermandomi piacevolmente nello stand della Lavazza e degustando cappuccini, caffè espresso, mokaccini e il nuovo caffè sorbetto e vengo attirato dall'odore che arriva dallo spazio riservato al Grana Padano, dove stanno preparando tagliatelle al pesto con limone e grana e biscottini di grana. Continuo il mio escursus e mi perdo letteralmente tra gli stand di prodotti enogastronomici di ogni tipo dai vini ai salumi, dai gelati alle carni e penso tra che se Ferran fosse qui, apprezzerebbe tutte queste meravigliose eccellenze del nostro paese, con tutto il rispetto per la molecolare.
Alessandro Salamone
03-02-2009
Milano - E' la mattina di lunedì 2 febbraio, e a Milano nevica mentre mi sto recando, in veste di inviato speciale della prima e unica web tv al mondo sull'enogastronomia italiana, a Identità Golose, il Congresso italiano della cucina d'autore. Nella nuova location, il Milano Convention Centre, si respira un'atmosfera interessante, gustosa, e dopo poco ci si dimentica di quella esterna.Ritiro l'accredito e comincio ad aggirarmi tra l'Auditorium, la Sala Bianca e quella Rosa e vedo l'ideatore e curatore della manifestazione, il giornalista Paolo Marchi, che nelle vesti di padrone di casa saluta i suoi ospiti e presenta gli interventi dei vari chef stellati che animano il convegno.Non ho mai visto tanti chef tutti insieme che arrivano da tutto il mondo per confrontarsi sullo stato dell'arte della cucina di eccellenza.
C'è grande fermento e la seconda giornata dei lavori viene aperta da Carlo Cracco (nella foto), uno chef che ha ottenuto il consenso del pubblico e della critica internazionale con i suoi piatti, che ci spiega i "Nuovi percorsi verso sapori globali". Finito l'intervento mi avvicino e gli domando cosa ne pensa della divulgazione dei valori della nostra cucina tramite Internet . "Penso che Internet sia un mezzo di comunicazione fantastico, risponde amabilmente Cracco, attraverso il quale si può arrivare al grande pubblico che ancora non conosce la grande cucina d'autore".Lo saluto, soddisfatto della sua dichiarazione e mi preparo a seguire Massimo Bottura, chef dell'Osteria Francescana di Modena, che presenta "La rivoluzione siamo noi". Apre con due video molto artistici, che raccontano le sue sensazioni, per lui la cucina è "Vivere nel quotidiano senza perdersi nel quotidiano stesso, altrimenti la creatività sparisce".
Milano - E' la mattina di lunedì 2 febbraio, e a Milano nevica mentre mi sto recando, in veste di inviato speciale della prima e unica web tv al mondo sull'enogastronomia italiana, a Identità Golose, il Congresso italiano della cucina d'autore. Nella nuova location, il Milano Convention Centre, si respira un'atmosfera interessante, gustosa, e dopo poco ci si dimentica di quella esterna.Ritiro l'accredito e comincio ad aggirarmi tra l'Auditorium, la Sala Bianca e quella Rosa e vedo l'ideatore e curatore della manifestazione, il giornalista Paolo Marchi, che nelle vesti di padrone di casa saluta i suoi ospiti e presenta gli interventi dei vari chef stellati che animano il convegno.Non ho mai visto tanti chef tutti insieme che arrivano da tutto il mondo per confrontarsi sullo stato dell'arte della cucina di eccellenza.
C'è grande fermento e la seconda giornata dei lavori viene aperta da Carlo Cracco (nella foto), uno chef che ha ottenuto il consenso del pubblico e della critica internazionale con i suoi piatti, che ci spiega i "Nuovi percorsi verso sapori globali". Finito l'intervento mi avvicino e gli domando cosa ne pensa della divulgazione dei valori della nostra cucina tramite Internet . "Penso che Internet sia un mezzo di comunicazione fantastico, risponde amabilmente Cracco, attraverso il quale si può arrivare al grande pubblico che ancora non conosce la grande cucina d'autore".Lo saluto, soddisfatto della sua dichiarazione e mi preparo a seguire Massimo Bottura, chef dell'Osteria Francescana di Modena, che presenta "La rivoluzione siamo noi". Apre con due video molto artistici, che raccontano le sue sensazioni, per lui la cucina è "Vivere nel quotidiano senza perdersi nel quotidiano stesso, altrimenti la creatività sparisce". Finisce l'intervento e mi attardo un po' con lui per approfondire il concetto e sorseggiando un bicchiere di vino mi spiega che "la creatività è arte e quest'arte deve essere riportata nelle ricette, fatte per sfamare la mente e non per riempire lo stomaco". Ce ne fossero di più come lui, penso io. Gli faccio la stessa domanda posta a Cracco e incasso un altro parere positivo sulla comunicazione culinaria attraverso Internet ."Penso sia un momento fertile, mi dice, per arrivare in ogni modo nel cuore delle persone. Più si comunica e più si entra nel cuore delle persone e bisogna farlo con il massimo della naturalità e utilizzando prodotti di qualità".
Mi congedo a fatica da una persona così disponibile e mi accalco per ascoltare le perle di saggezza del cuoco più famoso al mondo, lo spagnolo Ferran Adrià, creatore della nuova cucina molecolare che presenta "Il mondo vegetale del Bulli". Per i pochissimi che ancora non lo sanno El Bulli è il suo mitico ristorante situato a Roses, sulla Costa Brava, e pluridecorato dalla guida Michelin. Adrià apre il suo spazio con la presentazione di alcune tecniche di cottura del mondo vegetale dal 2005 al 2008 ci racconta i progressi fatti dal suo ristorante spiegando che le sue tecniche non sono accessibili a tutti, per i costi, tempi e per la qualità dei prodotti impiegati. Conclude con un video che presente il catalogo dei piatti unici preparati al Bulli e, come una vera star di Hollywood, va via quasi di corsa per prendere un aereo che lo porterà in Giappone.
Mi consolo dalla dipartita, soffermandomi piacevolmente nello stand della Lavazza e degustando cappuccini, caffè espresso, mokaccini e il nuovo caffè sorbetto e vengo attirato dall'odore che arriva dallo spazio riservato al Grana Padano, dove stanno preparando tagliatelle al pesto con limone e grana e biscottini di grana. Continuo il mio escursus e mi perdo letteralmente tra gli stand di prodotti enogastronomici di ogni tipo dai vini ai salumi, dai gelati alle carni e penso tra che se Ferran fosse qui, apprezzerebbe tutte queste meravigliose eccellenze del nostro paese, con tutto il rispetto per la molecolare.
Alessandro Salamone
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