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2 giugno 2011

Per 6 genitori su 10 agricoltore è sposo ideale

Sei genitori su dieci (59 per cento) sarebbero contenti se la propria figlia sposasse un agricoltore perche' e' un lavoro sicuro che fa bene all'ambiente; e non e' un caso che il settore primario nel 2010 abbia registrato un aumento dell'1,9% dell'occupazione, contro un calo generalizzato dello 0,7%. E' quanto emerge dal primo rapporto ''Gli Italiani e l'agricoltura - La qualita' del cibo e la qualita' della vita'', realizzato da Ipr marketing in occasione dell'incontro promosso da Coldiretti/Univerde a dieci anni dall'approvazione della legge di orientamento. La 228 del 18 maggio 2001 ha di fatto rivoluzionato l'attivita' d'impresa nelle campagne, aprendo a nuovi servizi e servizi. Non piu' solamente coltivazione e allevamento, ma trasformazione aziendale dei prodotti, come birra e pane, con vendita diretta in 63mila aziende; ma anche servizi alla pubblica amministrazione, dalla pulizia delle strade dalla neve, alla cura del verde pubblico. Quanto ai servizi, in dieci anni, ricorda la Coldiretti, sono raddoppiati gli agriturismi, oggi 19mila e sono nati 1.189 fattorie didattiche, decine di agriasili, 715 mercati degli agricoltori di Campagna amica.

2 ottobre 2010

Panificatori contro agricoltori-panettieri

Pane, ma anche pizzette, torte rustiche, cialde, grissini e quanto puo' essere considerato prodotto della panetteria fresca potra' essere acquistato anche dal contadino ovvero negli agriturismi e nei farmer's market. Grazie a un decreto estivo del ministro dell'economia e delle finanze (212 del 5 agosto 2010) anche le imprese agricole potranno fare i fornai e i panettieri. Il reddito ricavato rientrera' nel reddito agrario e come tale avra' una tassazione agevolata. Un provvedimento, applaudito dalle organizzazioni agricole (accanto al pane potranno anche produrre birra e grappa) ha fatto sollevare i panificatori che ne chiedono il ritiro e ventilano l'ipotesi di sciopero.

''L'agricoltore-panettiere, e' una forma di concorrenza sleale'' attacca Luca Vecchiato presidente della Federazione italiana panificatori (Fippa). ''Gli agricoltori saranno i benvenuti nel nostro mondo - aggiunge - ma solo a patto che ci sia equita' e pari condizioni. Cosi' non e': di punto in bianco ci ritroviamo a dover competere contro una categoria di privilegiati fiscali, la cui pressione e' di oltre il triplo inferiore alla nostra, con un regime forfetario che si ferma al 15%. Un paradiso fiscale rispetto al comparto della panificazione artigianale, che tra imposte dirette e indirette sconta circa il 52% di tasse sul reddito trasformato''.

Sulla stessa linea Assopanificatori-Confesercenti e Assipan-Confcommercio. ''Il Governo del fare continua a non mantenere le...

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20 gennaio 2010

L'Italia sta diventando un paese di agricoltori amatoriali


L'Italia non è solamente terra di poeti, santi e navigatori ma anche di agricoltori. O per lo meno, presunti tali. Una ricerca svolta da Nomisma in collaborazione con il mensile "Vita in Campagna", sembra infatti dimostrare come le aree rurali siano sempre più interessate dalla presenza di persone che decidono di spostarsi e di vivere in campagna, dedicandosi anche ad attività tipiche di questi spazi, agricoltura in primis.

Questo interesse per le attività agricole da parte di "non addetti ai lavori" sta assumendo oggi particolare rilevanza, in un momento in cui la crisi economica porta molte persone a riscoprire le bontà e la convenienza dei prodotti del proprio orto e frutteto. Ed è proprio in considerazione di tale tendenza che...

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29 dicembre 2009

Coldiretti: A Natale boom per la spesa alimentare direttamente dagli agricoltori


Sono circa 500 i mercati degli agricoltori presenti in tutte le regioni italiane con un aumento del 360 per cento rispetto allo scorso anno quando se ne contavano appena 106. E' questa la vera novità del Natale 2009 che emerge dal "Rapporto sugli acquisti dei prodotti alimentari direttamente dalle imprese agricole", realizzato da Coldiretti/Agri2000 e presentato in occasione delle festività di Natale quando si prevede un vero boom per la spesa di campagna e per il turismo enogastronomico con gli acquisti in fattorie, cantine e mercatini per cenoni e regali convenienti e originali.

Due italiani su tre (67 per cento) hanno acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita nel 2009 battendo nell'alimentare negozi ed ipermercati grazie ad un incremento dell' 11 per cento del valore delle vendite per un totale stimato in 3 miliardi di Euro. Ben il 41 per cento - sottolinea la Coldiretti - viene speso per l'acquisto di vino in cantina, il 21 per cento per l'ortofrutta, il 14 per cento per formaggi e latte, l'8 per cento per carni e salumi, il 5 per cento per l'olio di oliva e altrettanto per le piante ornamentali.
Si tratta - continua la Coldiretti - di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. Tra le motivazioni di acquisto dell'indagine Swg/Coldiretti spicca infatti la genuinità (71 per cento) seguita dal risparmio (40 per cento) e dal gusto (26 per cento).

Nel 2009 sono saliti a 63.600 con un aumento boom del 64 per cento rispetto al 2001 e del 7 per cento rispetto al 2008, i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare direttamente, secondo il rapporto dell'Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti e Agri2000. Si tratta di ben il 7,4 per cento del totale delle aziende agricole italiane iscritte alle Camere di commercio, diffuse in tutte le Regioni con in testa la Toscana con undicimila aziende (18 per cento del totale) seguita da Lombardia (l'11 per cento), Veneto e Piemonte (i l 9 per cento), Abruzzo, Sicilia ed Emilia Romagna (tra l'8 e il 9 per cento del totale) e le altre regioni in cui l'incidenza non supera il 5 per cento.
Oltre due imprese agricole su tre (69 per cento) utilizzano per vendere locali adattati all'interno dell'azienda.
L'8 per cento partecipa ai farmers market, i mercati degli agricoltori, mentre il 18 per cento dispone di un vero negozio aziendale e ben il 31 per cento partecipa a mercati e fiere locali molto diffusi in occasione del Natale. Aumentano i casi di apertura dei negozi in città (4 per cento), mentre restano stabili le consegne a domicilio (6 per cento).

"La vendita diretta è una opportunità per il Paese con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così garantirsi acquisti sicuri e di qualità al giusto prezzo" afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini" nel sottolineare che "è anche una occasione far conoscere e divulgare i veri sapori della tradizione italiana per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell'inganno del falso made in Italy". Si tratta di un tassello importante del nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana per che con coinvolgimento dei mercati di Campagna Amica, Consorzi Agrari, cooperative, agriturismi e imprese, punta a far arrivare sul mercato prodotti al cento per cento italiani direttamente dagli imprenditori agricoli.
Sul sito Campagna Amica e' disponibile una mappa delle imprese agricole che vendono direttamente i prodotti distinti per provincia, ma anche un elenco dei mercati dei produttori attivi nelle diverse città e le iniziative delle singole aziende per offrire cesti natalizi di qualità.