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14 gennaio 2013

Coldiretti, nel 2012 più pasta e meno pesce fresco sulle tavole degli italiani

Crolla il potere di acquisto e 6 italiani su 10 costretti a tagliare la spesa

Con il crollo del potere di acquisto gli italiani hanno portato in tavola in quantità piu' pasta e gnocchi (+1,1 per cento) o uova (+0,4 per cento) e meno pesce fresco (-3,4 per cento), vino (-3 per cento), frutta (-1,9 per cento) e carne (-0,4 per cento). E` quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti su dati Ismea-Gfk-Eurisko relativi ai primi nove mesi del 2012 durante i quali il potere di acquisto delle famiglie è crollato del 4,1 per cento secondo i dati Istat relativi al reddito e risparmio delle famiglie. Con la crisi - sottolinea la Coldiretti - non è però cambiato solo il menu degli italiani, ma si sono anche ridotte nel 2012 le quantità di prodotti alimentari complessivamente acquistate dalle famiglie dello 0,6 per cento.

Si tratta del risultato del fatto che secondo una indagine Coldiretti/Swg sei italiani su dieci (61 per cento) hanno tagliato la spesa per effetto del crollo del potere d`acquisto, mentre un 6 per cento non riesce ad arrivare a fine mese. Sono infatti costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati piu` che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49 per cento) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi piu` convenienti...

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29 maggio 2012

Il gusto della solidarietà verso il Parmigiano "terremotato". Venduti 12 milioni di chili in pochi giorni

C'e' stata una vera gara di solidarietà alla prima vendita dei 12 milioni di chili del Parmigiano Reggiano recuperato dal crollo dei magazzini di stagionatura distrutti dal terremoto. Lo rende noto la Coldiretti che ha organizzato l'iniziativa per fare ripartire al piu' presto l'economia e il lavoro, con il prodotto motore e simbolo dei territori colpiti dal sisma, che contano danni di almeno 250 milioni di euro per il solo settore agroalimentare. Con crolli e lesioni degli edifici rurali (case, stalle, fienili e serre), danni ai macchinari e perdita degli animali sotto le macerie Il terremoto - sottolinea la Coldiretti - ha colpito duramente 13 magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano DOP facendo rovinare a terra migliaia di forme da peso di 40 chili l'una a causa del crollo delle "scalere", le grandi scaffalature di stagionatura che sono collassate sotto le scosse.

Si stima che circa la metà delle forme di Parmigiano immagazzinate sia stata danneggiata e non possa quindi continuare la stagionatura. In particolare .- precisa la Coldiretti - è andato perso il 70 per cento del parmigiano che ha fino a tre mesi di stagionatura, il 50 per cento di quello fino a nove mesi e il 40 per cento del formaggio che ha fino a dodici mesi. Il terremoto è stato grave perché oltre a provocare il crollo dei monumenti ha provocato anche il crollo del patrimonio agricolo del territorio colpito dal sisma che agricoltori e consumatori sono ora impegnati a salvare in una lotta contro il tempo. Le forme irrecuperabili sono destinate alla produzione di formaggio fuso con perdite economiche enormi. Nei magazzini colpiti dal sisma si trovava circa il 10 per cento della produzione italiana di Parmigiano Reggiano che è - ricorda la Coldiretti - di circa 3,3 milioni di forme all'anno. A questi numeri vanno aggiunte le altro centomila forme di Grana Padano nei magazzini del mantovano, pari ll 2 per cento della produzione totale.

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16 aprile 2012

Coldiretti, è allarme prezzi nel carrello della spesa

L'aumento record dei prezzi spinto dal caro benzina e dal caro gasolio fa svuotare il carrello della spesa che evidenzia un calo del 2 per cento degli acquisti dei prodotti alimentari in quantità. E' quanto stima la Coldiretti in riferimento all'andamento dell'inflazione a marzo secondo i dati divulgati dall'Istat che evidenzia un aumento del 4,6% del carrello della spesa, il piu' alto dal 2008. Per effetto della riduzione del potere di acquisto le famiglie italiane - sottolinea la Coldiretti - hanno tagliato anche le spese alimentari che già lo scorso anno si erano ridotte dell'1,3 per cento con meno carne bovina (-0,1 per cento), pasta (-0,2 per cento) carne di maiale e salumi (-0,8 per cento), ortofrutta (-1 per cento) e addirittura meno latte fresco (-2,2 per cento).

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5 aprile 2012

Coldiretti, Pasqua low cost scendono i prezzi di pesce e verdure

La crisi si fa sentire e calano i prezzi del pesce fresco di mare (- 1,3 per cento) e quelli delle verdure fresche (-2,4 per cento) che sono alla base di moltissimi menù tradizionali della settimana Santa della Pasqua. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi all'andamento dell'inflazione a marzo su base congiunturale. Anche per effetto delle riduzioni fatte segnare nei listini per molti prodotti, gli alimentari complessivamente - sottolinea la Coldiretti - contribuiscono a frenare l'inflazione con aumenti dello 0,3 per cento rispetto al mese scorso e del 2,8 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un contributo - precisa la Coldiretti - pagato a caro prezzo dagli agricoltori che vedono sottopagati i propri prodotti in campagna anche a seguito dell'aumento dei prezzi di benzine e gasolio. Riduzione di prezzo della quale però possono beneficiare i consumatori in vista delle imminenti festività pasquali. Tra gli alimentari aumentano dello 0,3 per cento su base mensile sia i prezzi del pane che della pasta che crescono su base annua rispettivamente del 2,7 per cento e del 2,4 per cento...

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6 febbraio 2012

Cinquantamila tonnellate di verdure ferme a marcire a causa del maltempo

Il maltempo, con neve e ghiaccio che ha bloccato la circolazione, impedisce le consegne dei cibi con cinquantamila tonnellate di verdure ferme a marcire nelle strade, nei magazzini e nelle aziende. E' l'allarme lanciato dalla Coldiretti sulla base del monitoraggio effettuato su tutto il territorio nazionale dove difficoltà si registrano anche per le consegne di latte e degli altri prodotti deperibili. Una situazione difficile che - sottolinea la Coldiretti - rischia di dare il colpo di grazia a molte aziende con danni stimabili complessivamente fino ad ora in 50 milioni per effetto del deprezzamento delle merci deperibili, dei danni da gelo provocati alle coltivazioni invernali in campo e dei maggiori costi di riscaldamento delle serre, ma anche dei problemi strutturali provocati alle coltivazioni che hanno ceduto sotto il peso della neve. Se la situazione non tornerà subito alla normalità, gli effetti - continua la Coldiretti - rischiano presto di trasferirsi anche ai consumatori perché le forniture e i prezzi sugli scaffali dei supermercati non sono ancora tornati alla normalità, dopo lo sciopero dei tir.

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9 gennaio 2012

Coldiretti, otto milioni di italiani scelgono la spesa a Km zero a causa del caro benzina

Con l'aumento record del costo di benzina e gasolio otto milioni di italiani hanno scelto di fare la spesa a chilometri zero, acquistando prodotti alimentari direttamente dai produttori. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine Campagna Amica/Swg.n numero crescente di consumatori, rileva l'associazione, preferisce acquistare prodotti locali che non devono percorrere lunghe distanze con mezzi inquinanti con una crescita boom del 20% negli acquisti nei mercati degli agricoltori nel 2011. In Italia l'86% delle merci - stima la Coldiretti - viaggia su strada ed e' evidente l'effetto valanga sui prezzi dei prodotti in vendita a seguito dell'aumento dei costi di produzione e trasporto nel caso in cui aumentano le intermediazioni. Con il nuovo anno sono saliti a oltre 5.300 i punti vendita ed i mercati degli agricoltori accreditati da Campagna Amica in Italia dove e' possibile fare la spesa a chilometri zero senza intermediazioni dal campo alla tavola.

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20 dicembre 2011

A Natale la spesa per il cibo supera quella per la moda

Nel 2011 cambiano le preferenze per le spese di Natale con il 40 per cento degli italiani che indica al primo posto per gli acquisti delle festività il cibo, rispetto alla moda, il divertimento e i viaggi. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell'indagine "Xmas Survey 2011" di Deloitte, che evidenzia una spesa complessiva per famiglia di 625 euro, in leggero calo del 2,3 per cento rispetto allo scorso anno.
A subire gli effetti della necessità di risparmiare sono però - sottolinea la Coldiretti - alcune categorie di beni o servizi con il 42 per cento dei consumatori italiani che spenderà meno per divertimento, il 41 per cento per le spese «irregolari» (acquisti non ripetuti come ad es. l'automobile, il fai-da-te ecc.) e il 40 per cento per l'abbigliamento, mentre solo pochissimi consumatori, l'11 per cento, taglieranno la spesa per alimentari.

La spinta verso spese utili - continua la Coldiretti - premia dunque l'enogastronomia anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento a ridurre gli sprechi che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Gli italiani - conclude la Coldiretti - acquisteranno per Natale prodotti alimentari tipici per un valore di piu' di 2 miliardi di euro, per effetto della tendenza verso i prodotti alimentari di qualità da regalare a se stessi o agli altri è favorito dalla grande varietà dell'offerta, con occasioni per tutte le tasche.

9 dicembre 2011

Il costo del pieno di benzina supera quello del pranzo di Natale

Con il valore record di 1,7 euro al litro raggiunto dal prezzo della benzina alla pompa, il costo di un pieno supera quello del pranzo di Natale di un'intera famiglia. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti provocati dall'aumento delle accise per la benzina e il diesel a seguito della manovra. Fare il pieno ad un'auto di media cilindrata con un serbatoio di 50 litri costa ben 85 euro, un importo leggermente superiore a quello che destineranno in media le famiglie italiane per la preparazione del pranzo di Natale.

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2 dicembre 2011

A Natale la spesa per alimenti e bevande sorpassa nelle preferenze quella per regali

Inizia in questi giorni lo shopping di Natale per il quale gli italiani hanno pianificato un budget medio di 625 euro a famiglia, con le spese per alimenti e bevande che quest'anno sorpassano nelle preferenze quelle per regali. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell'indagine "Xmas Survey 2011" di Deloitte, che evidenzia un leggero calo del 2,3 per cento rispetto allo scorso anno ma anche una maggiore propensione degli italiani agli acquisti di Natale rispetto ai partner europei, in un periodo di crisi. Durante un mese di shopping natalizio - precisa la Coldiretti - la spesa stimata per gli italiani è superiore del 6,5 per cento alla media europea ferma a 587 euro a famiglia con una variabilità tra i 250 euro degli olandesi ed i 943 degli irlandesi.

La spinta verso regali utili peraltro - sottolinea la Coldiretti - premia l'enogastronomia anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento a ridurre gli sprechi che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Si segnala anche una tendenza ad anticipare gli acquisti per avvantaggiasi dei prezzi piu' convenienti o per non dovere affrontare le lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping delle festività.

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2 novembre 2011

Record di furti nei supermercati a causa della crisi

A causa della crisi economica e della difficoltà delle famiglie ad arrivare alla quarta settimana del mese, si registra una crescita record dei furti nei supermercati. Nel 2011 in Italia l'aumento dei furti tra gli scaffali e' stato del 7,8% in più rispetto all'anno scorso, per un valore complessivo che supera i 3 miliardi di euro, il più elevato degli ultimi 5 anni. A segnalarlo e' un'elaborazione della Coldiretti sui dati 'Barometro dei furti nella vendita al dettaglio' del Centre for Retail Research nei paesi europei, aggiornata al giugno 2011.
I furti nei supermercati hanno raggiunto quest'anno il massimo storico con una media di oltre 150 euro per famiglia all'anno, pari al 1,39% del totale delle vendite al dettaglio. In Italia, dice la Coldiretti, a essere prese particolarmente di mira dai 'topi' del super sono le specialita' alimentari come parmigiano reggiano e grana padano, ma anche carne, salumi di qualita', vini e liquori. Preferiti i formati gia' porzionati o confezionati in dimensioni ridotte, cosi come sono in crescita le predilezioni dei ladri per i prodotti alimentari già pronti...

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25 ottobre 2011

Lo Stato italiano promuove le vendite all'estero di bresaola uruguaiana e salame toscano Made in Usa

Il presidente della Coldiretti Sergio Marini, nel corso del Forum Internazionale dell'alimentazione di Cernobbio ha lanciato un grido di allarme sui prodotti alimentari italiani all'estero: "Lo Stato italiano - dichiara Marini - promuove le vendite all'estero della bresaola uruguaiana ma anche la finocchiella, il salame toscano e il culatello prodotti negli Stati Uniti e venduti a New York dalla salumeria Rosi del Gruppo Parmacotto il quale ha appena stipulato un vantaggioso accordo che prevede un investimento di ben 11 milioni di euro nel proprio capitale sociale da parte di Simest, società per azioni controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico con la partecipazione di privati".
"Non è politicamente accettabile che lo Stato, che rappresenta tutti i cittadini italiani, finanzi direttamente o indirettamente la produzione o la distribuzione di prodotti alimentari che non hanno nulla a che fare con il tessuto produttivo del Paese ma che anzi - sottolinea Marini - fanno concorrenza sleale agli imprenditori impegnati nell'allevamento e nella produzione in Italia. In un momento di crisi si sprecano soldi per favorire la delocalizzazione e non certo l'internazionalizzazione e si alimenta - sostiene Marini - il giro di affari dell'Italian sounding che si stima superi i 60 miliardi di euro l'anno (164 milioni di euro al giorno), cifra 2,6 volte superiore rispetto all'attuale valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari. Gli effetti economici diretti dell'Italian sounding sulle esportazioni di prodotti agroalimentari realmente Made in Italy si traducono, inevitabilmente, in effetti indiretti sulla bilancia commerciale, in costante deficit nell'ultimo decennio"...

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19 ottobre 2011

Coldiretti: "Riducendo del 20% gli sprechi di cibo si potrebbero sfamare gli 8 milioni di poveri"

Riducendo di appena il 20 per cento gli sprechi di cibo degli italiani sarebbe possibile imbandire adeguatamente la tavola degli 8 milioni di poveri che fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare il Rapporto 2011 su povertà ed esclusione sociale in Italia della Caritas dal quale emerge che sono 8,3 milioni i cittadini che vivono in povertà, pari al 13,8% della popolazione. In Italia a causa degli sprechi dal campo alla tavola viene perso cibo per oltre dieci milioni di tonnellate che - sottolinea la Coldiretti - equivale ad un valore annuale di ben 37 miliardi di euro in grado di garantire l'alimentazione a ben 44 milioni di persone.
Con il diminuire del livello di reddito aumenta notevolmente l'incidenza della spesa alimentare che - continua la Coldiretti - raggiunge il valore piu' elevato proprio nelle famiglie piu' povere per le quali rappresenta spesso la prima voce di spesa. Una razionalizzazione della filiera alimentare con un taglio agli sprechi potrebbe contribuire in modo determinante a risollevare molte famiglie dalla povertà come dimostrano le numerose iniziative adottate negli ultimi anni. Si stima infatti- conclude la Coldiretti - che almeno quindici milioni di pasti saranno distribuiti gratuitamente nel 2011 dalla chiesa attraverso le diverse iniziative di solidarietà dei fedeli, per contribuire ad affrontare le nuove povertà nell'anno della crisi.

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12 settembre 2011

Pesticida vietato nel pane in due scuole a Genova

Quasi la metà (45%) del pane in vendita in Italia è ottenuto con grano proveniente da altri Paesi anche extracomunitari dove è possibile utilizzare prodotti vietati in Europa che mettono a rischio la salute. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare la denuncia di Altroconsumo sulla presenza di pane contaminato da tracce di Dichlorvos, un pesticida vietato in Europa, in due scuole di Genova. E' importante estendere l'attività di controllo, ma occorre a garanzia dei consumatori e dei produttori estendere l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle materie prime impiegate in tutti gli alimenti, a partire dal pane e dalla pasta.
L'esigenza di conoscere la provenienza del prodotto - spiega la Coldiretti - scaturisce dalla considerazione che nel nostro Paese entra grano proveniente da Paesi extraeuropei nei quali le norme di produzione sono molto meno rigide delle nostre. Il rischio è che arrivi sul mercato - come purtroppo sembra accaduto - una coltivazione trattata con fitofarmaci messi al bando in Europa perché pericolosi, ma utilizzati in altri paesi. Un rischio che riguarda molti prodotti in un Paese come l'Italia con un forte flusso di importazioni agricole ed alimentari dall'estero. Con l'inizio dell'anno scolastico 2011/2012 - continua la Coldiretti - sono almeno 1,5 milioni i bambini che ogni giorno pranzeranno in mensa dove per fortuna quest'anno è aumentata l'offerta di pasti con cibi di stagione, locali e a chilometri zero. Una tendenza sollecitata nelle linee guida per la ristorazione scolastica fissate dal Ministero della Salute dove si invita a considerare "la varieta' e la stagionalita' dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della regione di residenza, per insegnare ai bambini il mantenimento delle tradizioni".

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3 agosto 2011

Coldiretti: 200mila giovani impegnati nelle campagne per raccolta frutta e vendemmia

Durante l'estate 2011 sono almeno duecentomila i giovani impegnati nelle campagne di raccolta di frutta, verdura e nella vendemmia. E' quanto stima laColdiretti, in occasione della divulgazione dei dati Istat a giugno, nel sottolineare che dal primo giugno i giovani lavoratori dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi possono essere remunerati con voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali. L'estate coincide - sottolinea la Coldiretti - con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove sono in corso le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche durante l'estate fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre.


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27 luglio 2011

Coldiretti, cresce il turismo enogastronomico vale, 5 miliardi


Cresce nel 2011 il turismo enogastronomico che, con 5 miliardi di fatturato stimato, è l'unico segmento in costante e continua crescita nel panorama della vacanza Made in Italy. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che per piu' di un italiano su tre (35 per cento) dipende proprio dal cibo il successo della vacanza che per essere perfetta non deve mai far mancare la degustazione delle specialità enogastronomiche locali.
Il cibo - sottolinea la Coldiretti - è considerato dagli italiani l'ingrediente piu' importante della vacanza che batte la visita a musei e mostre, (29 per cento), lo shopping (16 per cento), la ricerca di nuove amicizie (12 per cento), lo sport (6 per cento) e il gioco d'azzardo (2 per cento) secondo l'indagine Swg.

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20 luglio 2011

Coldiretti, maiali italiani vittime degli speculatori in borsa

Gli speculatori della borsa hanno fatto vittime tra i maiali italiani che hanno visto moltiplicare il costo della razione giornaliera per effetto dello spostamento dei capitali dai mercati finanziari in difficoltà a quelli delle materie prime dove il mais, componente fondamentale della dieta, sta per superare il massimo storico di 7,2 dollari per bushel al Chicago Board of Trade. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che negli allevamenti c'è attesa per gli effetti della manovra finanziaria sulle contrattazioni perché gli speculatori si spostano con facilità dai titoli finanziari ai metalli preziosi come l'oro fino alle materie prime come grano, mais e soia, dove hanno provocato una volatilità dei prezzi che mette a rischio le coltivazioni e l'allevamento in molti Paesi.


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13 luglio 2011

E' nata la Filiera Olivicola Italiana per la promozione dell'olio del Made in Italy nel mondo

Per valorizzare le produzioni nazionali del settore olivicolo è nata la società Filiera Olivicola Italiana. Ne fanno parte Unaprol, Unapol, CAI, Consorzi Agrari Italiani e 15 realtà imprenditoriali singole e associate rappresentative della produzione del Made in Italy. Nella sua mission non solo l'extra vergine, ma anche l'olio di oliva e le olive da tavola, inclusi i relativi derivati e sottoprodotti, anche per finalità di produzione energetica, si tratta di una cabina di regia costituita tra il mondo della produzione rappresentato da Unaprol e Unapol, e la nuova rete dei consorzi agrari d'Italia che fa capo a Coldiretti. 


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11 luglio 2011

Stop al falso abbacchio Made in Italy ma non a prosciutti, salami e formaggi taroccati

"L'estensione dell'obbligo di etichettatura di origine, già previsto in tutta Europa per la carne bovina, ad altre carni (maiale, pollame, agnello e capra) è un primo passo importante; va però al più presto esteso anche alle carni e al latte utilizzati in, come prosciutti, salami e formaggi dove più spesso si verifica l'inganno del falso Made in Italy". E' quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento all'adozione da parte del Parlamento Europeo, del regolamento sulle informazioni alimentari ai consumatori. 
"In Italia - ha denunciato Marini - la metà delle mozzarelle e tre prosciutti su quattro sono ottenuti da latte e carne di animali allevati all'estero senza alcuna informazione per il consumatore. Per questo l'obbligo di indicazione di origine deve essere esteso oltre che alla carne di coniglio e al latte ora esclusi, anche per il latte e la carne utilizzati negli alimenti trasformati, per i quali è stato invece concordato di posticiparne di tre anni l'eventuale applicazione, in attesa di una valutazione d'impatto da parte della Commissione."



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5 luglio 2011

Per 1 italiano su 3 il successo delle vacanze dipende dalle specialità enogastronomiche

Per più' di un italiano su tre (35 per cento) dipende dal cibo il successo della vacanza che per essere perfetta non deve mai far mancare la degustazione delle specialità enogastronomiche locali. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che il cibo è considerato dagli italiani l'ingrediente piu' importante della vacanza che batte la visita a musei e mostre, (29 per cento), lo shopping (16 per cento), la ricerca di nuove amicizie (12 per cento), lo sport (6 per cento) e il gioco d'azzardo (2 per cento) secondo l'indagine Swg. Una tendenza che - afferma la Coldiretti - è il motore del turismo enogastronomico che vale 5 miliardi di euro e traina la domanda di vacanze Made in Italy tra italiani e stranieri.


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21 giugno 2011

Sotto l'ombrellone arriva pony express con frutta e verdura che abbronza


Direttamente sotto l'ombrellone arrivano pony express che offriranno frutta e verdura fresche per una tintarella garantita e per difendersi da caldo e afa. L'iniziativa e' della Coldirettiche per inaugurare la novita' dell'estate 2011, ha scelto il lungomare di Pescara, in occasione di 'Innovabio', mercato di prodotti biologici promosso dalla Campagna Amica. L'offensiva pro-frutta interessera' a breve molte altre localita' di vacanza. Carote, ortaggi e frutta a 'effetto abbronzante' verranno offerti lettino per lettino, dai 'pony express della frutta' della Coldiretti, a signore, turisti e vacanzieri presenti in spiaggia, contribuendo cosi' a migliorare l'umore e il relax in un week end segnato dal caldo afoso.

''Un'iniziativa particolarmente apprezzata dalle persone anziane per prevenire i colpi di calore, ma anche dai giovani sempre piu' attenti alla dieta e all'alimentazione sana con l'arrivo dell'estate'' sottolinea la Coldiretti. La prova costume boccia infatti quasi quattro italiani su 10 (35%) che risultano sovrappeso o addirittura obesi, con una netta prevalenza degli uomini rispetto alle donne, segnala impietosa un'indagine della stessa organizzazioni agricola. Cosi', con il caldo, stop a pizza e cibi grassi e pesanti: ''vanno preferiti frutta e verdura fresca, fonti di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi - e' il consiglio della Coldiretti - per mantenere l'organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi. Antiossidanti naturali sono infatti le vitamine A, C ed E contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca''.