Il colosso americano manderà in onda spot contro l'eccesso di calorie a tavola
Per la prima volta Coca Cola prende di petto il tema della obesità e lancia una campagna contro gli eccessi a tavola che prevede sia una serie di spot sui principali network Usa sia lo sviluppo delle opzioni 'diet' nei distributori automatici di bevande. Per la multinazionale con sede a Atlante si tratta di una rivoluzione della comunicazione del brand tra i più noti al mondo. Ed e' un passo che il colosso Usa fa a partire da casa propria, gli Stati Uniti, dove è più forte il dibattito sia sul junk food, con l'impegno in prima persona della first lady Michelle Obama, che sugli effetti dell'assunzione delle bibite gassate e con edulcoranti. Del resto, nell'ultimo decennio (anni 2000-2010) i cittadini Usa obesi gravi sono aumentati, secondo un recente studio dell'economista Roland Sturm, del 70%, passando dal 4% al 7% della popolazione per un totale di 15 milioni di persone. E l'ultimo rapporto del "Journal of Obesity" stima che i cittadini ''mediamente grassi'' rappresentino più di un terzo della popolazione americana.
La Coca Cola manderà in onda in tv una serie di spot pubblicitari di due minuti durante le trasmissioni di punta dei maggiori network americani. Il messaggio e' che l'aumento di peso e' dovuto al consumo di calorie in eccesso di qualsiasi tipo, non solo dalle bibite gassate. In linea con il dettato di gran parte dei nutrizionisti, ma anche con la guerra ai maxi formati dei drink avviata dal sindaco di New York, Michael Bloomberg...
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17 gennaio 2013
30 gennaio 2009
In Inghilterra calorie sui menù contro l'obesità
22-01-2009
Londra - Conto delle calorie anche al ristorante: per combattere l'obesita'. L'agenzia britannica per gli standard dell'alimentazione vuole spingere anche i ristoranti e i fast food a includere sui propri menu' una tabella con i valori nutrizionali di ogni piatto.Secondo una ricerca condotta dall'organizzazione, i cittadini del Regno Unito consumano circa un pasto su sei fuori casa.
I pasti al ristorante, i panini e le insalate acquistate per pranzo e i piatti da fast food contribuiscono a circa un quarto delle calorie assunte dagli uomini e ad un quinto di quelle assunte dalle donne. Alla luce di questo studio, secondo l'agenzia e' importante che la gente conosca il valore nutrizionale di cio' che mangia fuori casa, in modo da poter programmare meglio la propria dieta.
Londra - Conto delle calorie anche al ristorante: per combattere l'obesita'. L'agenzia britannica per gli standard dell'alimentazione vuole spingere anche i ristoranti e i fast food a includere sui propri menu' una tabella con i valori nutrizionali di ogni piatto.Secondo una ricerca condotta dall'organizzazione, i cittadini del Regno Unito consumano circa un pasto su sei fuori casa.
I pasti al ristorante, i panini e le insalate acquistate per pranzo e i piatti da fast food contribuiscono a circa un quarto delle calorie assunte dagli uomini e ad un quinto di quelle assunte dalle donne. Alla luce di questo studio, secondo l'agenzia e' importante che la gente conosca il valore nutrizionale di cio' che mangia fuori casa, in modo da poter programmare meglio la propria dieta.

Pizza Hut, che in Gran Bretagna a ha circa 400 ristoranti e 300 chioschi per l'asporto, ha gia' accettato di prendere parte all'iniziativa e McDonald's e Starbucks, che negli Usa gia' includono le tabelle con i valori nutrizionali nei loro menu', potrebbero presto seguire la stessa strada. Secondo la BritishHospitality Association, che rappresenta 44.000 ristoranti e bar, lo schema potrebbe rivelarsi costoso e difficile da attuare soprattutto per i ristoranti indipendenti e le catene piu' piccole, che in questo periodo di crisi gia' si trovano in difficolta'.
Fonte Ansa
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