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14 febbraio 2011

Nonostante la crisi gli italiani non rinunciano al ristorante per San Valentino


Saranno 15 milioni i cuori trepidanti che nel giorno degli innamorati si regalerannofiori, cioccolatini, profumi e abbigliamento, ma soprattutto cene al ristorante generando un giro di affari complessivo di circa 400 milioni di euro. Senza distinzione di sesso, età o area geografica, il 14 febbraio è considerata una festa, anche se i più devoti al santo patrono sembrano essere gli uomini sotto i 45 anni (con una concentrazione del 31,5% tra i 25-34enni) residenti nel Centro e nel Mezzogiorno. Gli irriducibili romantici sono infatti ben 12 milioni e mezzoche consideranoSan Valentino  una vera e propria ricorrenza da rispettare ogni anno. È quanto emerge da una ricerca Fipe(Federazione Italiana Pubblici Esercizi) svolta in collaborazione con Axis Market Research, secondo la quale sei intervistati su dieci (59%), pari a 7,4 milioni di italiani, festeggeranno solo con il partner. Il resto condividerà la serata con coppie di amici (12,5%), in famiglia con i figli (24%).
 La cena è la modalità di festeggiamento preferita: la sceglieranno sei intervistati su dieci, mentre per quattro su dieci non potrà mancare un...

31 ottobre 2010

Halloween con delitto per festeggiare la notte delle streghe

Zucche, fantasmi, dolcetto o scherzetto; è in arrivo Halloween, festa pagana legata a Oggnisanti, importata dall'America, che negli ultimi anni è diventata una moda anche nel nostro Paese. E' ormai una consuetudine festeggiare questa ricorrenza e tra la miriade di iniziative a tema ve ne segnaliamo una particolarmente legata all'enogastronomia. Si chiama "Cena con delitto" che per l'occasione di trasforma in "Halloween con delitto", si svolge in vari ristoranti di tutta Italia, che troverete sul sito omonimo, e promette di soddisfare il gusto dell'horror che è necessario vivere nella notte delle streghe.

Nel corso della cena che proporrà un menù a tema, inquietante e prelibato, i commensali vengono divisi per tavoli e costituiscono ognuno una squadra investigativa in competizione con le altre per la soluzione del mistero, tra interrogatori ed analisi degli indizi che si svolgeranno tra una portata e l'altra. Come nel famoso film...

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12 febbraio 2010

Un San Valentino all'insegna del gusto piccante con "Vieni a letto con noi?"

Arriva San Valentino e scatta la classica cenetta a lume di candela con cioccolatini e peluche, ma anche no. Per tutti coloro che si sono francamente stancati di passare la serata dedicata agli innamorati o presunti tali nel solito ristorante, c'è un'iniziativa che festeggia sì, ma in un modo decisamente diverso.
Si chiama "Vieni a letto con noi? - Piccante San Valentino"
è organizzato dall'associazione Unconventionall Gens e si svolge a Milano presso lo Spazio Pegolesi, in via G.B. Pergolesi 8.

L'associazione promette il 14 febbraio più divertente, indimenticabile e hot della vostra vita da passare con la dolce metà, l'amante a cui tenete di più o anche il vostro migliore amico, su grandi morbidi letti dove consumare un gustoso aperitivo a base di bevande e piccanti prelibatezze tra open bar, video proiezioni e musica d'atmosfera che, assicurano gli organizzatori, vi avvolgeranno in tutti i sensi.
Se l'idea tutto sommato non vi dispiace, vi anticipiamo il menù della serata che è tutto un fiorire di doppi sensi decisamente piccanti...

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3 marzo 2009

La cena più cara del mondo

Manager rifiuta di pagare la serata da Cracco "Non basta il tartufo per un conto da 4.140 euro"
PAOLO COLONNELLO
MILANO


Tagliolini, uova al tegamino e una bella grattata di tartufo d’Alba. Il tutto innaffiato da ottimo vino. Cena da intenditori. Da Cracco, uno dei ristoranti migliori d’Italia. Solo che quando è arrivato il conto, presentato dal cameriere all’amministratore delegato di una grande società, la cena è diventata al veleno. Il conto: 4.140 euro, e sono dovuti intervenire i carabinieri prima che clienti e ristoratori venissero alle mani. Poi è toccato agli avvocati. E adesso spetterà a un giudice civile stabilire chi dovrà bere l’amaro calice del risarcimento. Perché il manager è uscito senza pagare. E’ successo il 13 dicembre scorso. Nel ristorante di via Victor Hugo, 100 metri dalla Madonnina, si siedono in sei: il manager e cinque suoi ospiti. Il clima è prenatalizio, l’ambiente discreto e la cena prevede tartufo bianco grattugiato su tagliolini e uova al tegamino. Il tutto accompagnato da un menù classico di Cracco (150 euro a persona), con un aperitivo a 20 euro e due bottiglie di vino pregiato da 180 e da 150 euro ciascuna. S’alzano i calici, si loda il tartufo ma quando il cameriere porta il conto, iniziano le convulsioni. «Scusi, forse c’è un errore».


Macchè. Anzi, se un errore c’è, fanno notare al ristorante, è a favore dei clienti visto che a fronte di 6 coperti calcolati, sulla ricevuta si parla di 4 portate. Le sole grattugiate di tartufo vengono calcolate in 300 grammi a 10,9 euro il grammo, per un totale (cucina compresa) di 3.730 euro. Il manager pretende un forte sconto, sostiene che il tartufo, grattugiato con generosità, non è stato pesato né prima e né dopo. E che comunque, per una cena identica l’anno passato, aveva speso per due persone 630 euro. Ora, risultano 690 euro a persona. Cracco propone 700 euro di sconto ma l’offerta viene sdegnosamente rifiutata. Due giorni dopo il manager scrive a Cracco allegando un assegno da 2.000 euro che ritiene essere il giusto prezzo, calcolato «sulla base di precedenti vostri scontrini per cene sostanzialmente equivalenti». L’amministratore spiega inoltre di non aver pagato quanto richiesto «ovviamente stante non solo la smodata eccessività del prezzo ma soprattutto la totale imperscrutabilità del consumo esposto (nessun peso è stato fatto constatare e sul menù non compariva il prezzo al grammo)». Questa volta è Cracco che respinge al mittente l’offerta, parla di «arbitraria e incongrua autoriduzione» e anzi lo informa di aver presentato una denuncia ai carabinieri: «La pesatura, contrariamente a quanto esposto è stata effettuata direttamente al tavolo».


Il reato ipotizzato è di insolvenza fraudolenta, due anni di reclusione. A questo punto l’amministratore delegato si è rivolto al giudice civile. Risentito, lo chef Carlo Cracco parla di «inciviltà». «Le persone civili pagano ciò che comprano - commenta -. Invece questo signore non ha pagato ed è stato denunciato». Cracco non vuole aggiungere molto, tanto meno come si giustifica un prezzo del genere per il pur pregiato fungo: «Farmi una domanda sul prezzo non ha senso, non è un problema che mi riguarda. C’è chi è capace di spendere 7.000 euro per una bottiglia di buon vino o chi spende 1.000 euro per un telefonino. Il mio è uno dei migliori ristoranti d’Italia...». Da notare che il tartufo quest’anno ha subito una certa svalutazione: se un etto lo scorso ottobre poteva costare tra i 200 e i 300 euro, a novembre era attestato sui 200 (2 euro circa al grammo). Anche se è vero che i costi del fungo raddoppiano nel solo passaggio da Alba a Milano e che aumentano esponenzialmente con l’aumentare di peso del tartufo.

lastampa.it

8 gennaio 2009

Mezze maniche con gorgonzola, pere e noci

Un primo piatto sfizioso e sano... le mezze maniche con gorgonzola, per e noci... un piatto invernale ideale per stupire i vostri ospiti...

E' semplice e veloce e soprattutto e molto molto buono!!!

Provateci e poi fatemi sapere...