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15 dicembre 2011

Con un po' di attenzione si può dimezzare il costo del menù di Natale

Menù di Natale all'insegna del risparmio non rinunciando alle ricette regionali tipiche. Secondo l'Accademia Italiana della Cucina si puo' fare, anzi si deve. A conti fatti, con qualche piccola attenzione che nulla toglie al piacere di stare a tavola, si riesce a risparmiare in modo sostanziale, riducendo i costi di oltre la meta' anche rispetto alle stime delle associazioni dei consumatori, dicono i grandi chef.
Cosi' per la cena della vigilia una famiglia di 6 persone se la puo' cavare con non piu' di 85 euro complessivi (contro i 180 euro stimati dalle associazioni dei consumatori) e con 105 euro per il Cenone di Capodanno (contro i 224 euro dei consumatori)...

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22 dicembre 2010

Tra pranzi di Natale, cenoni di Capodanno ed Epifania finiranno nella spazzatura più di 500 mila tonnellate di cibo

Ogni anno si gettano nei rifiuti 25 milioni di tonnellate di alimenti consumabili, una cifra che corrisponde alla metà delle importazioni alimentari dell'intera Africa. E' quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha compiuto un'indagine dalla quale si rileva che tra i prodotti più sprecati troviamo il pane, l'ortofrutta (circa il 40 per cento dello spreco), il latte, i formaggi e la carne. Circa 18 milioni di tonnellate vengono buttate da case private, negozi, ristoranti, hotel e aziende alimentari, il resto viene distrutto nel percorso tra le fattorie o i campi e i negozi e questo ci costa circa 37 miliardi di euro (il 3 per cento del Pil), senza contare lo spreco di risorse e i danni all'ambiente. Un vero schiaffo alla miseria che durante i 15 giorni delle feste di fine d'anno toccherà il suo apice negativo: tra pranzi di Natale e cenoni di Capodanno, per finire con le tavole imbandite per l'Epifania, finiranno nella spazzatura più di 500 mila tonnellate di cibo, circa il 25 per cento della spesa totale alimentare per le festività...

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31 dicembre 2009

Gli italiani spenderanno 434,7 milioni di euro per il cenone di Capodanno


Seppure in contenuta flessione (-1,8%) rispetto al 2008 ma solo per effetto del contenimento dei prezzi, la spesa al ristorante per la notte di San Silvestro sara' di 434,7 milioni di euro. E' quanto emerge da un'indagine di Fipe-Federazione Italiana Pubblici Eservcizi (oltre 200.000 imprese tra bar, pizzerie, trattorie, ristoranti), secondo la quale oltre il 30% dei ristoratori ha ridotto i prezzi per intercettare un piu' ampio spettro dela domanda. "Dopo un anno ancora pesante per il settore, che ha registrato l'uscita mesta dal mercato di oltre 16.000 piccole imprese di bar o ristorante prive di qualsiasi sostegno pubblico, durante queste Festivita' di fine d'anno sobrie ma non di crisi - ha commentato il Presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani - gli operatori si fanno in quattro per consentire agli italiani di ritrovarsi con spensieratezza in compagnia di famigliari e amici nei tanti locali pubblici aperti per l'occasione, con la speranza che i timidi segnali di ripresa dell'economia si riflettano piu' direttamente sulle famiglie in modo da consildarli anche sull'economia reale". Il classico "cenone + veglione" costera' in media 81,10 euro, cioe' il 2,9% in meno rispetto al prezzo del 2008.

Saranno quasi 5,6 milioni le persone che sceglieranno il ristorante per consumare il cenone fino a notte inoltrata con una modesta ma incoraggiante crescita rispetto allo scorso anno (+ 1,1% sul 2008). Non a caso oltre il 90% ha gia' deciso dove trascorrera' il Capodanno, mentre per gli altri si profila una decisione last minute, ma che sembra comunque essere orientata alla scelta di un locale esterno, piuttosto che all'interno delle case. L'impegno dei ristoratori quest'anno sara' totale e non riguardera' soltanto il cenone in se'. Grande attenzione verra' posta a varie forme di intrattenimento ( in oltre il 70% dei locali vi sara' musica, spesso dal vivo): un modo per allietare la serata "piu' importante dell'anno", particolarmente gradito dalla clientela. Ma il core business restera' l'offerta gastronomica : un ristoratore su due intende rafforzare la proposta gastronomica con ricette piu' semplici o tradizionali (otto ristoranti su dieci serviranno spumante) che in casa non si e' piu' soliti cucinare, ma privilegiando sempre prodotti nazionali o del territorio anche tra quelli senza Dop o Igp, selezionati con cura e competenza dagli chef. Il servizio sara' preferibilemente "all inclusive" (formula che garantisce rispetto della qualita' delle pietanze e al tempo stesso dei tempi di servizio), ma non mancheranno locali, soprattutto i piu' prestigiosi, in cui sara' possibile ordinare "a la carte".
Complessivamente circa 400.000 addetti fra cucina e sala cercheranno di far passare agli italiani a S. Silvestro una serata "speciale" nei 64mila ristoranti aperti (87,6% del totale) con un incremento del 1,6% rispetto alle aperture dello scorso anno.



Fonte Agi