Menù di Natale all'insegna del risparmio non rinunciando alle ricette regionali tipiche. Secondo l'Accademia Italiana della Cucina si puo' fare, anzi si deve. A conti fatti, con qualche piccola attenzione che nulla toglie al piacere di stare a tavola, si riesce a risparmiare in modo sostanziale, riducendo i costi di oltre la meta' anche rispetto alle stime delle associazioni dei consumatori, dicono i grandi chef.
Cosi' per la cena della vigilia una famiglia di 6 persone se la puo' cavare con non piu' di 85 euro complessivi (contro i 180 euro stimati dalle associazioni dei consumatori) e con 105 euro per il Cenone di Capodanno (contro i 224 euro dei consumatori)...
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15 dicembre 2011
29 dicembre 2010
Cotechino con lenticchie
Ingredienti per 4 persone
500 gr Cotechino
250 gr Lenticchie
50 gr Prosciutto crudo a listarelle
40 gr Burro
2 Coste di sedano tagliate a cubetti
2 Rametti di rosmarino
5 Pomodori pachino tagliati a metà
2 Carote tagliate a cubetti
½ Cipolla tritata
Olio extra vergine di oliva
Sale
VIDEO RICETTA
Cotechino con lenticchie
Fate dei buchetti sulla pelle del cotechino con uno stuzzicadenti, per far perdere l'eccesso di grasso nell'acqua di cottura, quindi mettete il cotechino in abbondante acqua fredda e fatelo cuocere a fuoco medio, coperto, per circa 1 ora e mezza
Mentre il cotechino sta cuocendo, mettete le lenticchie in una pentola con 1 litro di acqua, aggiungete 2 pizzichi di sale e fate cuocere per circa 2 ore
Per abbreviare i tempi di cottura delle lenticchie, mettetele in acqua per una notte, circa 12 ore, quindi cuocetele per 1 ora
Quando le lenticchie sono pronte, scolatele
Fate scaldare una padella antiaderente a fuoco medio basso quindi aggiungete l'olio, il burro, la cipolla tritata e fatela insaporire.
Quando il burro è quasi sciolto aggiungete il prosciutto, il sedano i pomodori, la carota, il rosmarino e lasciate cuocere per qualche minuto
Dopo circa 10 minuti levate il rosmarino e aggiungete le lenticchie
Per fare in modo che non rimangano troppo secche, aggiungete un mestolo di acqua di cottura del cotechino e fate cuocere per almeno 5 minuti
Tagliate le estremità del cotechino, incidetelo con un coltello ed eliminate con cautela la pelle quindi tagliatelo a fette alte circa 1 dito, mettete le lenticchie in un piatto da portata, aggiungete sopra il cotechino e servite
Buon appetito!
500 gr Cotechino
250 gr Lenticchie
50 gr Prosciutto crudo a listarelle
40 gr Burro
2 Coste di sedano tagliate a cubetti
2 Rametti di rosmarino
5 Pomodori pachino tagliati a metà
2 Carote tagliate a cubetti
½ Cipolla tritata
Olio extra vergine di oliva
Sale
VIDEO RICETTA
Cotechino con lenticchie
Fate dei buchetti sulla pelle del cotechino con uno stuzzicadenti, per far perdere l'eccesso di grasso nell'acqua di cottura, quindi mettete il cotechino in abbondante acqua fredda e fatelo cuocere a fuoco medio, coperto, per circa 1 ora e mezza
Mentre il cotechino sta cuocendo, mettete le lenticchie in una pentola con 1 litro di acqua, aggiungete 2 pizzichi di sale e fate cuocere per circa 2 ore
Per abbreviare i tempi di cottura delle lenticchie, mettetele in acqua per una notte, circa 12 ore, quindi cuocetele per 1 ora
Quando le lenticchie sono pronte, scolatele
Fate scaldare una padella antiaderente a fuoco medio basso quindi aggiungete l'olio, il burro, la cipolla tritata e fatela insaporire.
Quando il burro è quasi sciolto aggiungete il prosciutto, il sedano i pomodori, la carota, il rosmarino e lasciate cuocere per qualche minuto
Dopo circa 10 minuti levate il rosmarino e aggiungete le lenticchie
Per fare in modo che non rimangano troppo secche, aggiungete un mestolo di acqua di cottura del cotechino e fate cuocere per almeno 5 minuti
Tagliate le estremità del cotechino, incidetelo con un coltello ed eliminate con cautela la pelle quindi tagliatelo a fette alte circa 1 dito, mettete le lenticchie in un piatto da portata, aggiungete sopra il cotechino e servite
Buon appetito!
22 dicembre 2010
Tra pranzi di Natale, cenoni di Capodanno ed Epifania finiranno nella spazzatura più di 500 mila tonnellate di cibo
Ogni anno si gettano nei rifiuti 25 milioni di tonnellate di alimenti consumabili, una cifra che corrisponde alla metà delle importazioni alimentari dell'intera Africa. E' quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha compiuto un'indagine dalla quale si rileva che tra i prodotti più sprecati troviamo il pane, l'ortofrutta (circa il 40 per cento dello spreco), il latte, i formaggi e la carne. Circa 18 milioni di tonnellate vengono buttate da case private, negozi, ristoranti, hotel e aziende alimentari, il resto viene distrutto nel percorso tra le fattorie o i campi e i negozi e questo ci costa circa 37 miliardi di euro (il 3 per cento del Pil), senza contare lo spreco di risorse e i danni all'ambiente. Un vero schiaffo alla miseria che durante i 15 giorni delle feste di fine d'anno toccherà il suo apice negativo: tra pranzi di Natale e cenoni di Capodanno, per finire con le tavole imbandite per l'Epifania, finiranno nella spazzatura più di 500 mila tonnellate di cibo, circa il 25 per cento della spesa totale alimentare per le festività...
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31 dicembre 2009
Gli italiani spenderanno 434,7 milioni di euro per il cenone di Capodanno
Seppure in contenuta flessione (-1,8%) rispetto al 2008 ma solo per effetto del contenimento dei prezzi, la spesa al ristorante per la notte di San Silvestro sara' di 434,7 milioni di euro. E' quanto emerge da un'indagine di Fipe-Federazione Italiana Pubblici Eservcizi (oltre 200.000 imprese tra bar, pizzerie, trattorie, ristoranti), secondo la quale oltre il 30% dei ristoratori ha ridotto i prezzi per intercettare un piu' ampio spettro dela domanda. "Dopo un anno ancora pesante per il settore, che ha registrato l'uscita mesta dal mercato di oltre 16.000 piccole imprese di bar o ristorante prive di qualsiasi sostegno pubblico, durante queste Festivita' di fine d'anno sobrie ma non di crisi - ha commentato il Presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani - gli operatori si fanno in quattro per consentire agli italiani di ritrovarsi con spensieratezza in compagnia di famigliari e amici nei tanti locali pubblici aperti per l'occasione, con la speranza che i timidi segnali di ripresa dell'economia si riflettano piu' direttamente sulle famiglie in modo da consildarli anche sull'economia reale". Il classico "cenone + veglione" costera' in media 81,10 euro, cioe' il 2,9% in meno rispetto al prezzo del 2008.
Saranno quasi 5,6 milioni le persone che sceglieranno il ristorante per consumare il cenone fino a notte inoltrata con una modesta ma incoraggiante crescita rispetto allo scorso anno (+ 1,1% sul 2008). Non a caso oltre il 90% ha gia' deciso dove trascorrera' il Capodanno, mentre per gli altri si profila una decisione last minute, ma che sembra comunque essere orientata alla scelta di un locale esterno, piuttosto che all'interno delle case. L'impegno dei ristoratori quest'anno sara' totale e non riguardera' soltanto il cenone in se'. Grande attenzione verra' posta a varie forme di intrattenimento ( in oltre il 70% dei locali vi sara' musica, spesso dal vivo): un modo per allietare la serata "piu' importante dell'anno", particolarmente gradito dalla clientela. Ma il core business restera' l'offerta gastronomica : un ristoratore su due intende rafforzare la proposta gastronomica con ricette piu' semplici o tradizionali (otto ristoranti su dieci serviranno spumante) che in casa non si e' piu' soliti cucinare, ma privilegiando sempre prodotti nazionali o del territorio anche tra quelli senza Dop o Igp, selezionati con cura e competenza dagli chef. Il servizio sara' preferibilemente "all inclusive" (formula che garantisce rispetto della qualita' delle pietanze e al tempo stesso dei tempi di servizio), ma non mancheranno locali, soprattutto i piu' prestigiosi, in cui sara' possibile ordinare "a la carte".
Complessivamente circa 400.000 addetti fra cucina e sala cercheranno di far passare agli italiani a S. Silvestro una serata "speciale" nei 64mila ristoranti aperti (87,6% del totale) con un incremento del 1,6% rispetto alle aperture dello scorso anno.
Fonte Agi
Saranno quasi 5,6 milioni le persone che sceglieranno il ristorante per consumare il cenone fino a notte inoltrata con una modesta ma incoraggiante crescita rispetto allo scorso anno (+ 1,1% sul 2008). Non a caso oltre il 90% ha gia' deciso dove trascorrera' il Capodanno, mentre per gli altri si profila una decisione last minute, ma che sembra comunque essere orientata alla scelta di un locale esterno, piuttosto che all'interno delle case. L'impegno dei ristoratori quest'anno sara' totale e non riguardera' soltanto il cenone in se'. Grande attenzione verra' posta a varie forme di intrattenimento ( in oltre il 70% dei locali vi sara' musica, spesso dal vivo): un modo per allietare la serata "piu' importante dell'anno", particolarmente gradito dalla clientela. Ma il core business restera' l'offerta gastronomica : un ristoratore su due intende rafforzare la proposta gastronomica con ricette piu' semplici o tradizionali (otto ristoranti su dieci serviranno spumante) che in casa non si e' piu' soliti cucinare, ma privilegiando sempre prodotti nazionali o del territorio anche tra quelli senza Dop o Igp, selezionati con cura e competenza dagli chef. Il servizio sara' preferibilemente "all inclusive" (formula che garantisce rispetto della qualita' delle pietanze e al tempo stesso dei tempi di servizio), ma non mancheranno locali, soprattutto i piu' prestigiosi, in cui sara' possibile ordinare "a la carte".
Complessivamente circa 400.000 addetti fra cucina e sala cercheranno di far passare agli italiani a S. Silvestro una serata "speciale" nei 64mila ristoranti aperti (87,6% del totale) con un incremento del 1,6% rispetto alle aperture dello scorso anno.
Fonte Agi
4 gennaio 2009
Capodanno: da Beck a Santini vince il menù tradizionale
31-12-2008
Roma - Raffinata quanto basta a stupire il palato, ma mai troppo lontana dalla tradizione. E' la ricetta che accomuna le scelte di piatti e menu' di questo Capodanno in alcuni dei piu' noti indirizzi della penisola. Ecco come li raccontano alla vigilia della kermesse di fine 2008 e inizio 2009 gli chef Heinz Beck (nella foto) de La Pergola di Roma, Italo Bassi dell'Enoteca Pinchiorri, a Firenze, Gennaro Esposito de La torre del Saracino, a Napoli, e la famiglia Santini dal Pescatore di Canneto sull'Oglio.
Roma - Raffinata quanto basta a stupire il palato, ma mai troppo lontana dalla tradizione. E' la ricetta che accomuna le scelte di piatti e menu' di questo Capodanno in alcuni dei piu' noti indirizzi della penisola. Ecco come li raccontano alla vigilia della kermesse di fine 2008 e inizio 2009 gli chef Heinz Beck (nella foto) de La Pergola di Roma, Italo Bassi dell'Enoteca Pinchiorri, a Firenze, Gennaro Esposito de La torre del Saracino, a Napoli, e la famiglia Santini dal Pescatore di Canneto sull'Oglio.

Il tema guida del menu' di Capodanno della Pergola, e' senza ombra di dubbio "il lusso" dice lo chef piu' famoso d'Italia. "L'ingrediente piu' pregiato? - assicura - dal tartufo, al caviale, ai crostacei.
In altre parole, il meglio del meglio che si possa trovare sul mercato. Abbinato, ovviamente, a grandissimi vini". Parola di Hainz Beck, lo chef bavarese che quest'anno ha riconfermato alla Pergola, dell'Hotel Cavalieri Hilton le tre stelle Michelin. Ricette, come le tartare di scampi, i ravioli di rombo, l'uovo poche', "abbastanza tradizionali, basati su un gusto riconoscibile ma sempre arricchito con un tocco di classe e creativita'". "Perche' in fatto di gusto - osserva Beck - gli italiani restano pur sempre abbastanza tradizionali". Ma la tradizione regionale italiana ispira evidentemente anche lo chef d'oltralpe, che tra i piatti che compongono la carta di San Silvestro dell'Hilton si dice "particolarmente affezionato ai maccheroncini integrali al ferretto, con gamberi rossi, pure' di melanzana affumicata e croccante di pane. L'idea di questo piatto - spiega Beck - nasce in Sicilia, mangiando la pasta alla Norma cucinata da mia suocera". Assolutamente top secret i nomi dei fortunati ospiti che per godere delle ispirazioni del grande chef saranno disposti a pagare 1100 euro a coperto. Nonostante questo il ristorante e' "da tempo" tutto esaurito.
Decisamente piu' contenuto nel prezzo, ma altrettanto esclusivo, il menu' dell'Enoteca Pinchiorri a Firenze, ai vertici di tutte le principali guide eno gastronomiche del 2009 . "Si spazia dal fegato grasso, al caviale, i crostacei, il tartufo, senza rinunciare ad ingredienti piu' tradizionali come il cotechino e le lenticchie" - spiega lo chef Italo Bassi che, insieme alla padrona di casa, Annie Feolde, ha deciso i piatti che allieteranno la serata di capodanno dei cinquanta clienti dell'enoteca (350 euro a persona vini esclusi). "Cucina attuale: un occhio al passato e uno al futuro - racconta Bassi - questa e' la nostra filosofia, che ci piace definire attuale". Cosi' nasce uno dei piatti piu' interessanti della carta di San Silvestro, la coda di rospo con cavolo nero: "Un pesce tipico dei nostri mari, farcito con le foglie di cavolo e condito con salsa leggera all'aglio; con un richiamo tutto italiano quale la bottarga di muggine. Da accompagnare - consiglia lo chef - con un ottimo champagne, meglio se datato".
Sulla tavola della Torre del Saracino, a Napoli, i gourmet piu' esigenti troveranno, tra le altre prelibatezze, uno dei piatti che hanno reso celebre lo chef Gennaro Esposito, tre forchette dal Gambero Rosso: minestra di pasta mista cotta in zuppa di pesce. "Per la sera di San Silvestro abbiamo puntato su una proposta di piatti che durante l'anno hanno riscontrato maggior gradimento - spiega infatti Esposito - Da noi la clientela si aspetta soprattutto piatti di mare, ma anche un'atmosfera conviviale, un clima disteso e sereno". Ad un prezzo tutto sommato 'abbordabile': 200 euro.
Cucina regionale e creativita' sono gli ingredienti che ispirano anche il menu' del Pescatore, a Canneto sull'Oglio, un indirizzo che compie quest'anno il tredicesimo anno delle tre stelle Michelin, dove la famiglia Santini riproporra' una rivisitazione di un piatto tipico della cultura della pianura: anguilla in carpione profumata all'arancia. "Il carpione - racconta Antonio Santini - era un metodo di conservazione del pesce pescato nei nostri fiumi. Oggi e' possibile utilizzare molto meno".
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