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22 maggio 2012

Pane e latte a domicilio: ai nastri di partenza nella provincia di Frosinone la "filiera corta" della Cia

Pane e latte freschi a domicilio, ogni giorno, a prezzi più bassi di quelli commerciali e senza alcuna spesa per la consegna. E' l'iniziativa messa in campo dalla Cia di Frosinone con le Pro Loco del territorio, per trasformare in realtà l'idea di filiera corta, portando direttamente dal campo all'uscio di casa i prodotti base dell'alimentazione "fatti" dalle aziende locali. La prima fase del progetto partirà ufficialmente all'inizio di giugno e coinvolgerà inizialmente la città di Frosinone e i comuni della provincia. Ma l'obiettivo di lungo periodo è quello di allargare l'operazione a tutta la regione, soprattutto se la risposta dei consumatori sarà ampia e costante.

"Da tempo stiamo lavorando a questo progetto assieme ai dirigenti della Unpli, Unione nazionale delle pro Loco -spiega il presidente della Cia di Frosinone, Ettore Togneri-. E' questo il nostro modello di filiera corta: portare generi alimentari primari per la nostra alimentazione a casa di cittadini e famiglie che sceglieranno di aderire all'iniziativa. Ogni giorno al mattino, dal lunedì al sabato, i tanti volontari che saranno coinvolti dalle Pro Loco dei comuni in cui avvieremo la sperimentazione consegneranno a domicilio un litro di latte e una pagnotta di pane freschi, genuini perché prodotti qui da noi, dalle nostre aziende riconosciute e controllate. Inoltre, sottolinea Togneri, la nostra iniziativa risulterà particolarmente ‘eco-sostenibile', visto che soprattutto nei centri storici i fattorini si muoveranno rigorosamente in bicicletta".

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1 marzo 2011

Il prezzo degli spaghetti triplica da un negozio all'altro e il latte cresce del 50%


Il prezzo della stessa marca e confezione di spaghetti arriva a triplicare da un negozio all'altro, quello della Nutella, di yogurt e birra del tutto identici quasi raddoppiano, mentre la stessa confezione di latte cresce del 50 per cento.E' quanto emerge da uno studio relativo al 2010 sulla dispersione dei prezzi al consumo realizzato da Giovanni Anania e Rosanna Nisticò e pubblicato in un working paper del Gruppo 2013 promosso dalla Coldiretti. I risultati dello studio - sottolinea la Coldiretti - sottolineano l'importanza della scelta dei punti vendita nel momento di fare la spesa alimentare che è la principale voce del bilancio familiare per gli italiani, dopo l'abitazione. 

La rilevazione dei prezzi di 14 prodotti alimentari di marca in commercio nel 2010 in differenti punti vendita evidenzia infatti - riferisce la Coldiretti - una forte variabilità, con il prezzo massimo che è pari a circa il doppio di quello minimo per ben sette delle referenze analizzate e arriva a triplicare nel caso degli spaghetti. In altre parole - precisa la Coldiretti - si può arrivare a dimezzare la spesa senza rinunciare alla qualità o alle proprie preferenze specifiche facendo una scelta oculata dei punti vendita, anche se questo comporta in realtà disponibilità di tempo e una buona dose di tenacia...