5 ottobre 2009
Coldiretti, il costo delle confezioni supera quello dei prodotti alimentari
Si tratta - sottolinea la Coldiretti - dell'effetto congiunto delle strategie di marketing che puntano molto sulle confezioni per favorire le vendite anche con la riduzione dei formati a favore dei single e delle famiglie sempre meno numerose e del crollo dei prezzi alla produzione agricola calati dal 53 per cento per le pesche al 30 per cento per grano e latte su livelli insostenibili per le aziende agricole.
Oltre la metà dello spazio della pattumiera nelle case è occupato da scatole, bottiglie, pacchi con i quali sono confezionati i prodotti della spesa e che generano complessivamente 12 milioni di tonnellate di rifiuti, il 40 per cento della spazzatura che si produce ogni anno in Italia.
Oggi - precisa Coldiretti - l'agroalimentare è il maggior responsabile della produzione di rifiuti da imballaggio che oltre all'impatto ambientale ha una incidenza notevole sui prezzi, sia in quanto componente sempre piu' rilevante del costo del prodotto sia per il fatto che aumenta il peso da trasportare. Il risultato è che i barattoli etichettati costano piu' dei fagioli contenuti, le bottiglie piu' della passata, i brick piu' del succo di frutta ed le scatole piu' grano di cui sono fatti i biscotti. Nei fagioli in barattolo la confezione incide per il 26 per cento sul prezzo industriale di vendita, mentre per la passata in bottiglia da 700 grammi si arriva al 25 per cento, per il succo di frutta in brick al 20 per cento e per il latte in bottiglia di plastica sopra il 10 per cento.
Gli imballaggi, sempre secondo Coldiretti, pesano dunque sulle tasche e sull'ambiente, ma è possibile abbatterne la diffusione grazie a nuove tecnologie distributive che si stanno diffondendo nei supermercati e nelle piazze anche per sostenere le vendite dirette effettuate dagli agricoltori. Dai nuovi dispenser che consentono di acquistare pasta, riso, legumi e frutta secca sfusa ai distributori di latte crudo direttamente dalla stalla che sono presenti oramai a centinaia su tutto il territorio italiano. che si possono trovare sul sito www.campagnamica.it .
La diminuzione della produzione dei rifiuti - conclude la Coldiretti - è per circa la metà degli italiani (47 per cento) il principale obiettivo da seguire per affrontare il problema del loro smaltimento, secondo l' indagine realizzata da Swg per Polieco.
29 settembre 2009
Michelle Obama fa la spesa nel farmer market vicino alla Casa Bianca
Si tratta - sottolinea la Coldiretti - di una nuova conferma dell'attenzione alla qualità dell'alimentazione e all'ambiente da parte della famiglia Obama che ha anche realizzato un orto biologico all'interno della Casa Bianca con l'obiettivo dichiarato della first lady di educare i ragazzi al consumo di cibi sani, come la frutta e verdura locale del territorio. Un progetto che ha gia' prodotto oltre 200 chili di verdure, utilizzati dalle cucine della Casa Bianca e da Miriam's Kitchen, un'associazione che sfama i senzatetto ostacolato dalle analisi del terreno che hanno evidenziato problemi di contaminazioni.
Se in Italia sono oltre 300 i mercati degli agricoltori di Campagna Amica realizzati dalla Coldiretti, negli Stati Uniti si registra un vero boom nelle città dei mercati degli agricoltori con un aumento - sottolinea la Coldiretti - del 53 per cento negli ultimi dieci anni dei cosiddetti farmers market, dove è possibile acquistare prodotti freschi e genuini come frutta e verdura locali. La svolta americana verso una alimentazione piu' equilibrata si registra nell'apertura di ben 4.385 farmers market dei quali 496 nella sola California. I mercati degli agricoltori negli Usa - continua la Coldiretti - sono ormai presenti in tutte le principali città come New York, Los Angeles o San Francisco ma anche nei centri più piccoli dove sono diventati appuntamenti irrinunciabili per una parte crescente della popolazione che presta attenzione al cibo che consuma.
Un italiano su due (52 per cento) ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita battendo nell'alimentare negozi, hard discount e ipermercati, secondo una analisi della Coldiretti/Swg. Gli acquisti diretti dagli agricoltori sono cresciuti dell'8 per cento raggiungendo il valore di circa 2,7 miliardi di euro destinati per ben il 43 per cento all'acquisto di vino in cantina, mentre il 23 per cento va per l'ortofrutta, il 12 per cento per i formaggi, il 7 per cento per carni e salumi, il 6 per cento per l'olio di oliva e il 5 per cento per le piante ornamentali. Tra le motivazioni di acquisto dall'agricoltore dall'indagine Swg/Coldiretti spicca la genuinità (63 per cento) seguita dal gusto (39 per cento) e dal risparmio (28 per cento). Ma esistono anche enormi spazi di crescita con quasi la metà (44 per cento) dei consumatori che non effettuano acquisti direttamente dai produttori e che non lo fanno perché non sanno a chi rivolgersi o dove andare, tanto che l'88 per cento della popolazione si recherebbe in un farmers market se c'è ne fosse uno nella propria zona.
Sul sito www.campagnamica.it è disponibile una mappa delle imprese agricole che vendono direttamente i prodotti distinti per provincia, ma anche un elenco dei mercati dei produttori attivi nelle diverse città.
www.italianfoodnet.com
20 settembre 2009
Gelato "gay friendly" in Usa
New York - Una visita al sito . Infatti, 'Ben and Jerry's', è una fabbrica di gelati politicamente corretta. Vengono utilizzati solo materie prime naturali, a partire da latte ed uova bio, ingredienti - come il cacao e la noce di pecan - provenienti esclusivamente dal commercio equo e solidale. In più, i processi di produzione e commercializzazione dei prodotti sono a basso impatto ambientale. Infine vengono sostenute iniziative per lo sviluppo ecosostenibile e la difesa e la promozione dei diritti civili, ultima delle quali è 'Hubby and Hubby' che si può definire il primo gelato 'gay friendly' mai creato.
Fonte Adnkronos - Ign
UNO CHEF UN PO' MARINAIO....
E dopo un mese di giri tra la Grecia e la Croazia si cambia nave!
Ebbene sì mi sono girato per un mese la Grecia: Katakol, Rodi,
Mykonos, Santorini e una piccola tappa croata a Dubrovnik... Che dire?
Posti stupendi e mare splendido!!! Cucina molto ricca di sapori
mediterranei come basilico, cipolla e aglio, che accompagnano i frutti
della terra e del mare... Come le polpettine fritte di zucchine e
menta, che ho mangiato a Katakolon!!! Ed erano favolose vi giuro!
A Rodi invece ho mangiato la Pitas una specie di kebab ma accompagnato
con lo zatsiki, cremoso yogurt greco con cetriolo fresco all'interno,
semplicemente favolosa e fresca!!!
Ma i due piatti forti sono stati a Mykonos!!!
Polpo alla greca con olive cipolla, origano, tutto ben marinato, cotto
e condito, accompagnato dall'insalata tipica con la feta, il famoso
formaggio greco, i pomodori, la cipolla rossa, i cetrioli e le famose
olive greche Kalamate!!! Ah certo dimenticavo l'origano!!!
17 settembre 2009
Design Pininfarina per i nuovi distributori Coca Cola
Pininfarina collabora con The Coca-Cola Company per il design del distributore automatico di bevande brevettato 'Coca-Cola Freestyle'. "Coca-Cola Freestyle', introdotto sul mercato questa estate in fase di test, utilizza tecnologie innovative che consentono di distribuire piu' di cento bevande differenti, gassate e naturali, da un solo distributore automatico. I nuovi distributori self-service sono stati sviluppati nel corso di oltre quattro anni.
Pininfarina Extra - societa' del gruppo Pininfarina specializzata in product e interior design - ha collaborato con il team di industrial design di The Coca-Cola Company per progettare questi nuovi macchinari dalle linee sinuose. Ogni unita' opera con sistema touch-screen, consentendo ai consumatori di selezionare tra piu' di cento marchi di acqua, succhi di frutta, te', Sports Drinks e bevande gassate.
''Lavorare con The Coca-Cola Company e' stata un'esperienza esaltante - spiega Paolo Pininfarina, presidente e amministratore delegato della Pininfarina Extra. ''Il terreno comune tra Coca-Cola e Pininfarina e' l'innovazione. Le linee del Coca-Cola Freestyle sono state create pensando al consumatore, prestando particolare attenzione all'innovazione estetica e alla funzionalita'. Crediamo che il risultato sia un prodotto essenziale, avanzato e pratico''.
Fonte Ansa
