Visualizzazione post con etichetta afa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta afa. Mostra tutti i post

11 luglio 2012

Caldo: Coldiretti, nel bidone 1 frutto su 4, ecco i trucchi anti spreco

Il caldo che sta facendo appassire le coltivazioni nelle campagne con milioni di euro di danni, rende piu' salato il conto delle famiglie a tavola dove si verificano maggiori problemi nella conservazione dei cibi a partire dalla frutta con perdite che arrivano fino al 25 per cento, tra dovute all'eccessiva maturazione. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di un costo che si aggiunge alle maggiori spese per gelati, acqua e energia per far funzionare ventilatori e condizionatori. E allora se un frutto su quattro rischia di essere sprecato, per ottimizzare la spesa e non buttare via niente in tempi di crisi, la Coldiretti ha elaborato un vademecum in dieci punti con i consigli da seguire per mantenere la freschezza della frutta e verdura acquistata.
Nel punto di vendita - sostiene la Coldiretti - occorre:
1) effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo
2) scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione, non appassiti, con aspetto turgido e non eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio
3) verificare l'etichettatura e...

Continua a leggere

6 luglio 2012

"Caronte" mette ko l'agricoltura, colpo di calore per frutta e verdura

L'anticiclone africano denominato "Caronte", che ci ha traghettato in piena estate, resta ancora in Italia. "Caldo e afa non si attenueranno, con evidenti disagi per la popolazione ma anche per le colture. Questa seconda ondata di calore sta arroventando il Paese e il rischio siccità si fa più concreto soprattutto nel Mezzogiorno". Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.

"Mentre al Nord continua il passaggio di veloci temporali, che contribuiscono ad abbassare la colonnina di mercurio, al Centro-Sud le temperature restano bollenti -spiega la Cia- con conseguenze dirette sull'agricoltura. Le coltivazioni in campo aperto sono già state messe a dura prova nei mesi sorsi, segnati dalle scarse piogge primaverili che non hanno consentito un accumulo sufficiente di risorse idriche, e ora che si trovano nella fase produttiva hanno bisogno di un "surplus" di irrigazione aggravato dal caldo torrido. Frutta e ortaggi -ricorda la Cia- possono subire danni più o meno gravi a causa delle temperature "africane": dal colpo di calore, che dissecca porzioni della pianta provocando uno squilibrio idrico con effetti sullo sviluppo, alle scottature che colpiscono colletti e fusti delle giovani colture, alla spaccatura dei frutti. Senza contare che il caldo, accompagnato da un alto tasso di umidità, aumenta il rischio di attacchi parassitari e cresce anche il costo della "bolletta energetica" per mantenere i prodotti freschi nei magazzini di conservazione.

Continua a leggere

2 luglio 2012

Contro afa e caldo oltre 20 milioni di italiani mangiano frutta a pranzo e cena

Sono oltre 20 milioni gli italiani si difendono dal caldo mangiando sempre sia a pranzo che a cena la frutta fresca i cui consumi sono aumentati del 25 per cento nella seconda metà di giugno su base tendenziale. E' quanto stima la Coldiretti sulla base delle indicazioni congiunturali che arrivano dai mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Consumare frutta e verdura - sottolinea la Coldiretti - è la miglior difesa nei confronti dell'afa, l'eccessiva sudorazione e il rischio di colpi di calore perché sono prodotti rinfrescanti e ricchi di vitamine e sali minerali, indispensabili per non affaticare troppo l'organismo. Peraltro - continua la Coldiretti - è proprio in questo periodo che maggiore è la varietà dell'offerta nazionale e piu' conveniente è il rapporto prezzo e qualità, sia per tutte le verdure che per la frutta, dalle pesche alle albicocche, dai meloni alle ciliegie fino ai cocomeri e alle fragole.

Continua a leggere

23 luglio 2010

Strage di pomodori e crollo della produzione del latte a causa del grande caldo

Il caldo fa strage di pomodori con un calo stimato del 20 per cento mentre nelle stalle si registra un crollo delle produzioni per effetto dello stress a cui sono sottoposte le mucche. Sono questi alcuni effetti del caldo evidenziati dalla Coldiretti su piante e animai nelle campagne dove si sono registrati i piu' elevati picchi di temperatura come nella pianura padana. In Italia la prima decade di luglio ha fatto registrare - riferisce la Coldiretti - una temperatura massima superiore di 1,3 gradi centigradi rispetto alla media del periodo di riferimento del trentennio 1970-2000, sulla base dei dati della statistica decadale Ucea.

La situazione piu' difficile si è registrata nelle regioni del...

Continua a leggere