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6 luglio 2012

"Caronte" mette ko l'agricoltura, colpo di calore per frutta e verdura

L'anticiclone africano denominato "Caronte", che ci ha traghettato in piena estate, resta ancora in Italia. "Caldo e afa non si attenueranno, con evidenti disagi per la popolazione ma anche per le colture. Questa seconda ondata di calore sta arroventando il Paese e il rischio siccità si fa più concreto soprattutto nel Mezzogiorno". Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.

"Mentre al Nord continua il passaggio di veloci temporali, che contribuiscono ad abbassare la colonnina di mercurio, al Centro-Sud le temperature restano bollenti -spiega la Cia- con conseguenze dirette sull'agricoltura. Le coltivazioni in campo aperto sono già state messe a dura prova nei mesi sorsi, segnati dalle scarse piogge primaverili che non hanno consentito un accumulo sufficiente di risorse idriche, e ora che si trovano nella fase produttiva hanno bisogno di un "surplus" di irrigazione aggravato dal caldo torrido. Frutta e ortaggi -ricorda la Cia- possono subire danni più o meno gravi a causa delle temperature "africane": dal colpo di calore, che dissecca porzioni della pianta provocando uno squilibrio idrico con effetti sullo sviluppo, alle scottature che colpiscono colletti e fusti delle giovani colture, alla spaccatura dei frutti. Senza contare che il caldo, accompagnato da un alto tasso di umidità, aumenta il rischio di attacchi parassitari e cresce anche il costo della "bolletta energetica" per mantenere i prodotti freschi nei magazzini di conservazione.

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14 giugno 2012

Pil: cresce solo l'agricoltura. Imprese vitali, ma oppresse dai costi

"L'agricoltura ha dimostrato ancora una volta dinamicità e vitalità, nonostante le tante difficoltà. E' l'unico settore produttivo che cresce. Il valore aggiunto agricolo è salito nel primo trimestre 2012 del 4,9 per cento rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,4 per cento nei confronti dell'analogo periodo del 2011. Un incremento che, tuttavia, non deve trarre in inganno. Le imprese, infatti, continuano a essere in grande affanno, sempre più oppresse da pesanti costi produttivi e da gravosi oneri contributivi e burocratici, che con le misure del governo Monti aumenteranno ulteriormente. Non solo. I prezzi praticati sui campi, dopo una fase di ripresa, segnano un nuovo calo". Lo afferma il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi a commento dei dati Istat sul Prodotto interno lordo (Pil)...

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7 febbraio 2012

Bruciato dal gelo il 25 per cento dei raccolti

Dopo gli effetti disastrosi provocati dal blocco dei tir, ora sul comparto si è abbattuta come un macigno anche l'ondata di freddo polare, che in meno di una settimana è costata all'intera filiera oltre 100 milioni di euro. E mentre l'allerta meteo resta alta in molte zone del Paese, il settore primario fa la prima conta dei danni con risultati devastanti.
Le stime della Cia-Confederazione italiana agricoltori parlano chiaro: quasi 50 mila imprese agricole "paralizzate" e il 25 per cento dei raccolti in campo aperto andati distrutti, con distese intere di cavolfiori, radicchio, carciofi, indivia e cicoria "bruciati" dal ghiaccio. E poi bloccati sulle strade e nelle aziende 100 mila tonnellate di ortofrutta, 200 mila litri di latte, 1 milione di uova e quasi 2 mila tonnellate tra carni bovine, suine e avicole. E ancora: danneggiati o distrutti il 5 per cento tra alberi da frutta, olivi e viti e ben il 10 per cento delle strutture aziendali, fra serre, stalle, magazzini, cascine e ripostigli. Che hanno ceduto sotto il peso della neve.

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22 aprile 2010

Crollano i prezzi nei campi ma aumentano quelli al dettaglio

L'inflazione torna a salire, ma l'agricoltura continua a registrare un crollo verticale dei prezzi nei campi (meno 9,6 per cento a marzo scorso che fa seguito al 13,6 per cento del 2009). Una caduta di cui hanno beneficiato solo in parte i consumatori, visto che i listini al dettaglio di alcuni prodotti agroalimentari si mantengono ancora su livelli ancora elevati. E' quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati dell'Istat.

Al dettaglio si registrano, infatti, aumenti tendenziali per il pane (più 0,4 per cento), per la carne (più 0,4 per cento), per i vini (più 1 per cento), per gli ortaggi (più 0,4 per cento), per lo zucchero (più 1,5 per cento) e per confetture (più 1,5 per cento). Cali al consumo -avverte la Cia- si hanno, invece, solo per la frutta (meno 4,1 per cento).
Significativi, invece, sono stati a marzo scorso rispetto allo stesso periodo del 2009 i ribassi dei prezzi all'origine degli ortaggi e dei legumi (meno 37,7 per cento), della frutta fresca e secca (meno 20,6 per cento), dei cereali (meno 8,2 per cento, con punte del meno 20 per cento per il grano duro), dei vini (meno 5,8 per cento), dei bovini (meno 3,8 per cento).

Il continuo taglio delle quotazioni all'origine delle produzioni agricole, che ormai si trascina da più di un anno e mezzo, ha contribuito a rallentare la...

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14 gennaio 2010

Il gelo mette in ginocchio l'agricoltura europea


Colture distrutte dal gelo, prodotti rimasti nei campi per le difficoltà di raccolta dovute alla neve e i trasporti di latte e verdure in tilt per i blocchi stradali stanno mettendo in difficoltà le forniture di prodotti freschi ai supermercati europei dove in molti hanno fatto scorte per il prolungarsi del maltempo. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla perturbazione che ha colpito i principali Paesi europei che sta mettendo in difficoltà le imprese agricole comunitarie.

Se in Italia - sottolinea la Coldiretti - si registrano...

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