''Pensiamo in queste settimane che precedono le festivita' natalizie - ha detto il Presidente del Consiglio Mario Monti - che quando si acquista un bene o un manufatto prodotto in Italia, non solo si sceglie la qualita' delle conoscenze e delle esperienze che in esso sono racchiuse, ma si contribuisce a tenere in vita aziende e a sostenere posti di lavoro sul nostro territorio''.
Il messaggio del premier arriva, secondo la Coldiretti, a dei cittadini molto sensibili sul tema delle produzioni nazionali, soprattutto se si tratta di specialita' alimentari. Il 73% degli italiani, infatti, dichiara l'intenzione di acquistare per Natale prodotti made in Italy secondo l'indagine 'Xmas Survey 2011' di Deloitte. E il ''patriottismo'' italiano nelle scelte di consumo e' molto piu' elevato di quello medio dei cittadini europei, che solo nel 60% dei casi per Natale scelgono prodotti del loro paese. Secondo la Coldiretti la preferenza degli italiani per il made in Italy e' giustificata dalla qualita' e dalla sicurezza dei prodotti nazionali, visto che in Italia si trova, per esempio, un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie bio dell'Unione (oltre un milione di ettari). Inoltre ci sono 233 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall'Ue, 4.606 specialita' tradizionali censite dalle Regioni e 517 vini Doc e Docg e Igt.
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6 dicembre 2011
30 ottobre 2011
Trevi protagonista di un weekend dedicato all'olio con la quinta edizione di "FestivOl"
È ormai un appuntamento consolidato nel panorama degli eventi regionali e dal respiro sempre più nazionale, vista la partecipazione nelle precedenti edizioni di tanti visitatori provenienti da ogni parte d'Italia. Torna così per il quinto anno consecutivo Festivol, il consueto appuntamento organizzato dal Comune di Trevi per celebrare l'olio nuovo e la prima spremitura che si svolgerà sabato 29 e domenica 30 ottobre 2011. Il centro storico della cittadina umbra sarà, anche quest'anno, il palcoscenico di eventi e appuntamenti gastronomici che per un intero weekend avranno come protagonista principale l'oro verde e che permetteranno di andare alla scoperta dei saperi e dei sapori di questa terra.
Degustazioni, frantoi aperti, menu ad hoc nei ristoranti del borgo, mercato del contadino, mercato dei presidi Slow Food (insieme ai presidi umbri ci saranno anche quelli della Toscana, regione ospite di quest'anno, e quelli delle altre regioni presenti pure durante le scorse edizioni: Lazio, Campania, Abruzzo, Trentino Alto Adige), bruschette in piazza, ma anche tanti eventi collaterali che prevedono dai concerti per le vie di Trevi al mercatino delle pulci, dal trekking urbano e naturalistico a piedi, a cavallo e con i muli alla raccolta delle olive, dalle visite guidate per la città agli spettacoli musicali a cielo aperto con scenografie d'eccezione come Villa Fabbri o il centro storico cittadino, fino alle suggestive mostre fotografiche e di arte contemporanea...
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Degustazioni, frantoi aperti, menu ad hoc nei ristoranti del borgo, mercato del contadino, mercato dei presidi Slow Food (insieme ai presidi umbri ci saranno anche quelli della Toscana, regione ospite di quest'anno, e quelli delle altre regioni presenti pure durante le scorse edizioni: Lazio, Campania, Abruzzo, Trentino Alto Adige), bruschette in piazza, ma anche tanti eventi collaterali che prevedono dai concerti per le vie di Trevi al mercatino delle pulci, dal trekking urbano e naturalistico a piedi, a cavallo e con i muli alla raccolta delle olive, dalle visite guidate per la città agli spettacoli musicali a cielo aperto con scenografie d'eccezione come Villa Fabbri o il centro storico cittadino, fino alle suggestive mostre fotografiche e di arte contemporanea...
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25 ottobre 2011
Lo Stato italiano promuove le vendite all'estero di bresaola uruguaiana e salame toscano Made in Usa
"Non è politicamente accettabile che lo Stato, che rappresenta tutti i cittadini italiani, finanzi direttamente o indirettamente la produzione o la distribuzione di prodotti alimentari che non hanno nulla a che fare con il tessuto produttivo del Paese ma che anzi - sottolinea Marini - fanno concorrenza sleale agli imprenditori impegnati nell'allevamento e nella produzione in Italia. In un momento di crisi si sprecano soldi per favorire la delocalizzazione e non certo l'internazionalizzazione e si alimenta - sostiene Marini - il giro di affari dell'Italian sounding che si stima superi i 60 miliardi di euro l'anno (164 milioni di euro al giorno), cifra 2,6 volte superiore rispetto all'attuale valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari. Gli effetti economici diretti dell'Italian sounding sulle esportazioni di prodotti agroalimentari realmente Made in Italy si traducono, inevitabilmente, in effetti indiretti sulla bilancia commerciale, in costante deficit nell'ultimo decennio"...
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20 ottobre 2011
Torna a Giano dell'Umbria la settima edizione della Mangiaunta
Fervono i preparativi per la settima edizione della Mangiaunta, iniziativa all'interno del circuito di Frantoi Aperti, organizzato dall'Associazione Strada dell'Olio Dop Umbria, che si terrà a Giano dell'Umbria sabato 29 e domenica 30 ottobre 2011.
Un tour del gusto nei quattro frantoi della cittadina umbra dove sarà possibile provare, oltre all'olio nuovo, i prodotti della migliore tradizione contadina del territorio, dal Sedano nero di Trevi ai ceci, dalle lenticchie ai fagioli di coltivazione locale insieme agli ottimi vini DOC e DOCG del territorio.
Per rendere ancor più gustoso il giro dei frantoi si aggiunge la quinta tappa; il Forno Comunale di Giano dell'Umbria in cui sarà possibile assaporare prodotti tradizionali da forno grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Giano dell'Umbria.
L'organizzazione metrà a disposizione di turisti e visitatori il "Gianolio Bus", uno speciale pulmino che li accompagnerà lungo il giro dei frantoi con partenza, ogni 30 minuti, da Piazza San Francesco a Giano dell'Umbria. Ogni visitatore che completerà il tour, avrà in omaggio una bottiglia di olio novello offerta dall'Amministrazione Comunale.
Dopo il giro, domenica 30 ottobre alle ore 18, i Solisti del Teatro Lirico Sperimentale "A. Belli" di Spoleto nell'incantevole Chiesta di San Francesco allieteranno i visitatori con il concerto "Celebri Arie d'Opera".
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Un tour del gusto nei quattro frantoi della cittadina umbra dove sarà possibile provare, oltre all'olio nuovo, i prodotti della migliore tradizione contadina del territorio, dal Sedano nero di Trevi ai ceci, dalle lenticchie ai fagioli di coltivazione locale insieme agli ottimi vini DOC e DOCG del territorio.
Per rendere ancor più gustoso il giro dei frantoi si aggiunge la quinta tappa; il Forno Comunale di Giano dell'Umbria in cui sarà possibile assaporare prodotti tradizionali da forno grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Giano dell'Umbria.
L'organizzazione metrà a disposizione di turisti e visitatori il "Gianolio Bus", uno speciale pulmino che li accompagnerà lungo il giro dei frantoi con partenza, ogni 30 minuti, da Piazza San Francesco a Giano dell'Umbria. Ogni visitatore che completerà il tour, avrà in omaggio una bottiglia di olio novello offerta dall'Amministrazione Comunale.
Dopo il giro, domenica 30 ottobre alle ore 18, i Solisti del Teatro Lirico Sperimentale "A. Belli" di Spoleto nell'incantevole Chiesta di San Francesco allieteranno i visitatori con il concerto "Celebri Arie d'Opera".
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25 luglio 2011
Torna ad agosto la VII edizione della rassegna enogastronomica "Ardesio DiVino"
Sabato 6 e domenica 7 agosto,nella splendida cornice del centro storico di Ardesio (BG), prende il via la VII edizione della rassegna enogastronomica Ardesio DiVino. Nel corso della manifestazione, selezionati viticoltori e artigiani del gusto propongono in assaggio e in vendita i propri prodotti.
Tra gli eventi più importanti e attesi per gli appassionati del settore, la manifestazione è in continua crescita, infatti nell'edizione 2010 sono stati registrati oltre 1600 partecipanti e circa 5.000 visitatori hanno assiepato i 45 gli stand dei produttori; 29 viticoltori, 15 artigiani del gusto provenienti da tutta Italia e 1 associazione per la promozione dell'arte culinaria, che hanno esposto le proprie prelibatezze culinarie e i propri vini.
Tra gli eventi più importanti e attesi per gli appassionati del settore, la manifestazione è in continua crescita, infatti nell'edizione 2010 sono stati registrati oltre 1600 partecipanti e circa 5.000 visitatori hanno assiepato i 45 gli stand dei produttori; 29 viticoltori, 15 artigiani del gusto provenienti da tutta Italia e 1 associazione per la promozione dell'arte culinaria, che hanno esposto le proprie prelibatezze culinarie e i propri vini.
La settima edizione, promettono gli organizzatori, sarà ancora più ricca delle precedenti grazie ad un numero sempre maggiore di produttori provenienti sia da molte regioni italiane sia dall'estero e all'attenzione costante per la selezione, la qualità e la varietà dei prodotti.
26 maggio 2011
Lo show della mozzarella nel suggestivo scenario dei Templi di Paestum
Comunicare all'l'Italia gourmet, e non solo, il territorio alla scoperta di prodotti di qualita' tra l'area archeologica di Paestum e il centro storico di Agropoli. E' questo ''Le Strade della Mozzarella'', un progetto promosso dall'assessorato al Turismo del Comune di Capaccio Paestum (Salerno) e dall'Istituzione Poseidonia in collaborazione con il Comune di Agropoli e il Parco Nazionale del Cilento, in programma dal 27 al 29 maggio. Nel suggestivo scenario dei Templi di Paestum, il viaggio alla scoperta dell'alimentazione mediterranea, si sviluppera' tra i tesori enogastronomici della Campania, vini e birre, la mozzarella dei caseifici di Paestum, l'olio extravergine d'oliva locale e tante altre specialita'. Tre giorni di esposizione per tutti coloro che desiderano conoscere e anche acquistare prodotti di qualita'.
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20 gennaio 2011
Il Codacons lancia la battaglia per il Made in Sicily
La Sicilia produce quantità enormi di agrumi, frutta, ortaggi, olio di elevatissima qualità, vino e molto altro ancora, eppure i supermercati isolani quasi mai espongono sui banchi prodotti locali. In difesa dei prodotti sicilia è stata avviata l'iniziativa, promossa da Francesco Tanasi Segretario nazionale del Codacons in collaborazione con i Consumatori Italiani, con centinaia di cartelloni con lo slogan 'Rompiamo le catene' che sono stati affissi in tutta l'Isola
"Quello che abbiamo in mente - afferma Tanasi - è la più grande campagna per la promozione del made in Sicily mai vista nei nostri supermercati e anche nelle catene nazionali. Si tratta di una concreta operazione di rilancio della qualità dei prodotti siciliani che mira ad informare i consumatori della possibilità di mangiare bene e a costi ridotti scegliendo prodotti della filiera corta, aiutando così anche l'economia isolana a ripartire".
"Quella dei consumatori - spiega Tanasi - è una vera e propria lobby dal potere intrinseco elevatissimo. I consumatori non hanno ancora ben chiaro il potere che riuniti possono esercitare sui mercati e sulle scelte anche politiche che condizionano la qualità della loro vita, e noi siamo quì per aiutarli a prendere coscienza di questo potere, per far capire loro che le scelte non devono necessariamente essere obbligate e che la voce di molti, riunita, può far cambiare le cose"...
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"Quello che abbiamo in mente - afferma Tanasi - è la più grande campagna per la promozione del made in Sicily mai vista nei nostri supermercati e anche nelle catene nazionali. Si tratta di una concreta operazione di rilancio della qualità dei prodotti siciliani che mira ad informare i consumatori della possibilità di mangiare bene e a costi ridotti scegliendo prodotti della filiera corta, aiutando così anche l'economia isolana a ripartire".
"Quella dei consumatori - spiega Tanasi - è una vera e propria lobby dal potere intrinseco elevatissimo. I consumatori non hanno ancora ben chiaro il potere che riuniti possono esercitare sui mercati e sulle scelte anche politiche che condizionano la qualità della loro vita, e noi siamo quì per aiutarli a prendere coscienza di questo potere, per far capire loro che le scelte non devono necessariamente essere obbligate e che la voce di molti, riunita, può far cambiare le cose"...
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23 dicembre 2010
A Natale prosciutto, Chianti e panettone battono Cartier e Tiffany
I marchi di prodotti 'dop' come Prosciutto, Chianti e panettone valgono piu' di un collier di Tiffany e Cartier messi assieme. Lo mette in evidenza la Camera di Commercio di Monza, rilevando che il brand legato all'immagine dei principali prodotti alimentari tipici italiani vale quasi 11 miliardi di euro, ben piu' dell'equivalente della somma dei marchi Tiffany e Cartier, tanto per citare due tra i piu' famosi brand di lusso mondiali. E a Natale il prodotto di qualita' si impone sulle tavole degli italiani, con l'80% dei consumatori, secondo le stime di Coldiretti, che non tagliera' le spese a tavola e un valore per i prodotti di eccellenza del Made in Italy quantificato nel periodo delle Feste da Federalimentare in circa 13 miliardi di euro.''Di questi 13 miliardi - sottolinea Daniele Rossi, direttore generale di Federalimentare - 3 miliardi vanno all'estero e 10 sulle tavole degli italiani''. Secondo la Cia-Confederazione italiana agricoltori, gli italiani non porteranno in tavola a Natale cibi di ''fascia alta'' ma guarderanno invece molto al prodotto tipico legato al territorio. La spesa alimentare delle feste sara' cosi' ripartita: carni e insaccati (18,5% del totale), pesce (11,8%), pane e cerali (14,6%), latte, formaggi e uova (13,1%), frutta e ortaggi (15,2%), vini e spumanti (14,2%), dolci (12,6%)...
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17 dicembre 2010
Natale: 9 famiglie su 10 portano a tavola un menù Made in Italy
Per imbandire le tavole delle feste 9 famiglie su 10 acquisteranno esclusivamente prodotti alimentari nazionali, con grande attenzione alla tipicità, alla tradizione e al legame con il territorio. Le produzioni nostrane vengono, infatti, considerate più sicure e di maggiore qualità rispetto a quelle che vengono dall'estero. E a crescere (più 15 per cento rispetto allo scorso anno, che già aveva registrato un andamento positivo) sarà la spesa in campagna. Circa 10 milioni di italiani connazionali si recheranno nelle aziende agricole che fanno vendita diretta e presso i mercatini allestiti in questi giorni di festa dagli agricoltori, soprattutto nelle zone rurali. E' quanto sottolinea un'indagine condotta dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Le famiglie italiane non faranno compere folli e voluttuarie per prodotti esteri (salmone, ostriche, caviale e frutta esotica con il contagocce). A vincere sarà il prodotto nazionale e la sua inimitabile tradizione. Sulle tavole troveremo carni, insaccati, formaggi, ortofrutta, vino e spumanti delle nostre terre che ancora una volta supereranno lo champagne.
Dunque, particolare attenzione ci sarà -segnala la Cia- per i tantissimi prodotti legati al territorio, che costituiscono un grande patrimonio per il nostro Paese. Non solo quelli a denominazione d'origine (Dop, Igp, Doc e Igt), ma anche quelli tradizionali che sono ormai più di 5 mila. C'è, infatti, sempre una ricerca, da parte degli italiani, di prodotti che sono frutto della paziente e secolare opera dei nostri agricoltori. Prodotti -annota la Cia- che possono essere acquistati anche nei tantissimi mercatini agricoli. Con la vendita diretta, i prezzi risultano decisamente più bassi rispetto ai centri commerciali e ai negozi delle città. Acquistando soprattutto nelle aziende si può risparmiare dal 20 al 30 per cento. E di questi tempi non è certo cosa di poco conto...
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Le famiglie italiane non faranno compere folli e voluttuarie per prodotti esteri (salmone, ostriche, caviale e frutta esotica con il contagocce). A vincere sarà il prodotto nazionale e la sua inimitabile tradizione. Sulle tavole troveremo carni, insaccati, formaggi, ortofrutta, vino e spumanti delle nostre terre che ancora una volta supereranno lo champagne.
Dunque, particolare attenzione ci sarà -segnala la Cia- per i tantissimi prodotti legati al territorio, che costituiscono un grande patrimonio per il nostro Paese. Non solo quelli a denominazione d'origine (Dop, Igp, Doc e Igt), ma anche quelli tradizionali che sono ormai più di 5 mila. C'è, infatti, sempre una ricerca, da parte degli italiani, di prodotti che sono frutto della paziente e secolare opera dei nostri agricoltori. Prodotti -annota la Cia- che possono essere acquistati anche nei tantissimi mercatini agricoli. Con la vendita diretta, i prezzi risultano decisamente più bassi rispetto ai centri commerciali e ai negozi delle città. Acquistando soprattutto nelle aziende si può risparmiare dal 20 al 30 per cento. E di questi tempi non è certo cosa di poco conto...
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7 dicembre 2010
Al via "Italianissimi", progetto di tutela e promozione dei prodotti italiani negli Usa
Ha preso il via il 1° dicembre 'Italianissimi', campagna di sensibilizzazione e promozione a tutela dei prodotti italiani negli Usa del ministero delle Politiche agricole. "Abbiamo voluto questo progetto per difendere il nostro patrimonio agroalimentare di qualitá e contrastare la diffusione dell'Italian sounding in un mercato vasto come quello statunitense - commenta il ministro Giancarlo Galan - perchè oltre alle azioni legali, lunghe, complesse e spesso insufficienti, occorre puntare anche sulla sensibilizzazione dei consumatori, aumentandone la consapevolezza e mettendoli in condizione d'individuare quali sono realmente i prodotti italiani Le azioni legali internazionali per contrastare il falso made in Italy, infatti, sono lunghe, complesse e, spesso, insufficienti'' "...
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25 agosto 2010
I souvenir delle vacanze preferiti dagli italiani sono i prodotti enogastronomici
Quasi sei italiani su dieci rientrano dalle vacanze portando con sé un prodotto alimentare tipico del luogo di vacanza, che è stato il souvenir preferito dai turisti che hanno trascorso le ferie estive in Italia nel 2010. E' quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, dal quale risulta che il prodotto alimentare caratteristico del territorio, come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve, è stato il più gettonato, con il 57% di preferenze.
Ma apprezzati sono stati anche i prodotti artigianali locali (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc.) con il 25%, mentre sembrano essere snobbati i ricordi più commerciali come cartoline, gadget e magliette che sono stati acquistati solo dall'8% dei turisti. E, nonostante la situazione di crisi, appena un italiano in vacanza su dieci (il 10%) ha rinunciato - sottolinea la Coldiretti - a qualsiasi tipo di ricordo della vacanza.
La tendenza a fare spese utili ha dunque favorito l'acquisto come ricordo nei luoghi di vacanza dei...
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Ma apprezzati sono stati anche i prodotti artigianali locali (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc.) con il 25%, mentre sembrano essere snobbati i ricordi più commerciali come cartoline, gadget e magliette che sono stati acquistati solo dall'8% dei turisti. E, nonostante la situazione di crisi, appena un italiano in vacanza su dieci (il 10%) ha rinunciato - sottolinea la Coldiretti - a qualsiasi tipo di ricordo della vacanza.
La tendenza a fare spese utili ha dunque favorito l'acquisto come ricordo nei luoghi di vacanza dei...
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4 marzo 2010
Prodotti tipici italiani clonati dai ricercatori cinesi
"La forte accelerazione della Cina nella ricerca biotech, per cui le produzioni tipiche Made In Italy potrebbero essere perfettamente riprodotte a breve scadenza prepara drammatiche conseguenze commerciali per il nostro Paese". Confagricoltura commenta così uno studio dell'Università di Verona, che avverte: "La Cina sta facendo incetta di genomi in giro per il mondo. L'obiettivo è chiaro: decodificare il genoma di un organismo significa comprenderne i segreti più profondi, porre le basi per la ricerca applicata, acquisire un vantaggio tecnologico e conoscitivo formidabile".
L'allarme sullo "shopping scientifico" cinese è stato lanciato durante la presentazione, in anteprima mondiale, del genoma sequenziato del primo vitigno autoctono: la Corvina, bacca tipica per la produzione di Amarone.
Secondo i due ricercatori del Centro di Genomica Funzionale dell'Università di Verona, Massimo Delledonne e Mario Pezzotti: "Il pericolo cinese è...
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L'allarme sullo "shopping scientifico" cinese è stato lanciato durante la presentazione, in anteprima mondiale, del genoma sequenziato del primo vitigno autoctono: la Corvina, bacca tipica per la produzione di Amarone.
Secondo i due ricercatori del Centro di Genomica Funzionale dell'Università di Verona, Massimo Delledonne e Mario Pezzotti: "Il pericolo cinese è...
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2 marzo 2010
Negli Usa tre prodotti su quattro "Made in Italy" sono taroccati
"Italian sounding" è il fenomeno di contraffazione imitativa dei prodotti che di italiano hanno soltanto il nome. Vale a dire quei cibi e quelle bevande che, grazie a una normativa internazionale quantomeno lacunosa, vengono prodotti e venduti utilizzando in maniera impropria parole, immagini, marchi e ricette che si richiamano all'Italia. Non hanno, però, nulla a che fare con la nostra agricoltura e con la nostra cucina, quindi oltre ad essere una falsa garanzia per i consumatori stranieri, portano anche un danno colossale per le aziende del nostro Paese.
Questo avviene soprattutto negli Stati Uniti, dove tre prodotti su quattro vengono spacciati per italiani, ma sono unicamente delle semplici imitazioni e le nostre imprese agroalimentari pagano un conto salato: oltre 4 miliardi di euro. E' questo uno dei problemi che incontra il "made in Italy" che è stato messo in evidenza durante la...
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Questo avviene soprattutto negli Stati Uniti, dove tre prodotti su quattro vengono spacciati per italiani, ma sono unicamente delle semplici imitazioni e le nostre imprese agroalimentari pagano un conto salato: oltre 4 miliardi di euro. E' questo uno dei problemi che incontra il "made in Italy" che è stato messo in evidenza durante la...
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27 febbraio 2010
Turismo enogastronomico: Coldiretti, 6 italiani su 10 portano a casa cibo e vini come souvenir
Quasi sei italiani su dieci rientrano dalle vacanze portando con se un prodotto alimentare tipico del luogo di vacanza che è il souvenir preferito dai turisti. E' quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito della Coldiretti dal quale risulta che il prodotto alimentare caratteristico del territorio come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve è il piu' gettonato con il 58 per cento di preferenze, ma apprezzati sono anche i prodotti artigianali locali (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc.) con il 25 per cento mentre in calo sono i ricordi piu' commerciali come cartoline, gadget e magliette che sono acquistati solo dal 5 per cento dei turisti.
Appena il 12 per cento dei vacanzieri rinuncia a questi tipi di ricordo della vacanza, anche per la situazione di crisi. La tendenza a fare spese utili favorisce - sottolinea la Coldiretti - l'acquisto come ricordo nei luoghi di vacanza dei prodotti alimentari tipici da consumare al ritorno a casa con parenti e amici. Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d'Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise - sottolinea la Coldiretti - sono alcuni dei souvenir più richiesti dai turisti per portare un ricordo "appetitoso" dei luoghi di vacanza.
Una tendenza in rapido sviluppo favorita - continua la Coldiretti - dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che...
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30 dicembre 2009
Zaia ringrazia i consumatori che hanno scelto prodotti italiani per la spesa di Natale
"Voglio dire grazie a tutti i consumatori, che anche quest'anno hanno scelto la tradizione e i prodotti del made in Italy agroalimentare. E voglio invitare tutti, ancora una volta, a comprare e consumare italiano. Sono molto soddisfatto che un numero sempre crescente di famiglie dimostri di prediligere territorialità e stagionalità dei prodotti acquistati; caratteristiche, queste, che oltre a costituire un fattore di risparmio sulla spesa di tutti i giorni, sono anche garanzia di gusto e salubrità dei cibi che arrivano sulle nostre tavole".
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, a proposito dei consumi alimentari di queste festività. La tavola delle famiglie italiane è stata imbandita con prodotti rigorosamente made in Italy. "Lo scorso anno - ha proseguito Zaia - avevo lanciato un appello perchè all'ananas e ai prodotti tropicali si preferissero i prodotti di prossimità, di stagione. Il mio appello ha sortito il suo effetto. Sono felice di constatare che anche quest'anno i cittadini - consumatori abbiano scelto di aiutare i nostri agricoltori, le nostre imprese, quanti lavorano tutto l'anno per garantirci cibi sani, sicuri e gustosi e per fare grande l'immagine del made in Italy nel mondo. Come fanno le nostre aziende vitivinicole, protagoniste quest'anno di ‘Brindo Italiano', l'iniziativa che ho promosso e sostenuto e che, dal 18 dicembre, mette in scena, nelle trasmissioni di tutte le maggiori emittenti nazionali e regionali, i nostri vini spumante".
Le bottiglie di "Brindo Italiano", delle magnum da tre litri, sono state preparate dai Consorzi aderenti all'inizitiva e sono riconoscibili dalle etichette recanti il nome del vino e il logo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. "Brindiamo italiano anche a Capodanno: diamo una mano alle nostre imprese e alla nostra economia - ha concluso Zaia - acquistando vini di grande pregio e qualità, ognuno dei quali racconta, in un bicchiere, la storia e la tradizione di un territorio".
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, a proposito dei consumi alimentari di queste festività. La tavola delle famiglie italiane è stata imbandita con prodotti rigorosamente made in Italy. "Lo scorso anno - ha proseguito Zaia - avevo lanciato un appello perchè all'ananas e ai prodotti tropicali si preferissero i prodotti di prossimità, di stagione. Il mio appello ha sortito il suo effetto. Sono felice di constatare che anche quest'anno i cittadini - consumatori abbiano scelto di aiutare i nostri agricoltori, le nostre imprese, quanti lavorano tutto l'anno per garantirci cibi sani, sicuri e gustosi e per fare grande l'immagine del made in Italy nel mondo. Come fanno le nostre aziende vitivinicole, protagoniste quest'anno di ‘Brindo Italiano', l'iniziativa che ho promosso e sostenuto e che, dal 18 dicembre, mette in scena, nelle trasmissioni di tutte le maggiori emittenti nazionali e regionali, i nostri vini spumante".
Le bottiglie di "Brindo Italiano", delle magnum da tre litri, sono state preparate dai Consorzi aderenti all'inizitiva e sono riconoscibili dalle etichette recanti il nome del vino e il logo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. "Brindiamo italiano anche a Capodanno: diamo una mano alle nostre imprese e alla nostra economia - ha concluso Zaia - acquistando vini di grande pregio e qualità, ognuno dei quali racconta, in un bicchiere, la storia e la tradizione di un territorio".
23 gennaio 2009
L'enogastronomia spopola tra gli utenti italiani di Ebay
Roma - eBay.it rivela i trend degli acquisti sul web del 2008 e si scopre che nel 2008 i prodotti enogastronomici hanno registrato un'impennata nelle vendite del 62% sull'anno precedente, con un prodotto enogastronomico acquistato ogni 60 secondi.
Secondo un'indagine realizzata dal primo sito di ecommerce in Italia, i trend di acquisto hanno evidenziato una passione degli italiani sempre più forte per i prodotti eno-gastronomici. Quelli più acquistati sono stati i dolci, biscotti, té e caffè (+ 182%), ma anche birra, la cui vendita in un anno è quasi raddoppiata (+ 95%) ma anche tutti gli accessori e strumenti per l'enologia e il vino con una bottiglia acquistata ogni 3 minuti.
Gli italiani si dimostrano quindi più fiduciosi verso l'ecommerce, scelgono di sfruttare le opportunità di risparmio tangibile e la comodità che offre questo strumento, per acquistare anche ciò che fino a poco tempo fa era difficile pensare di comprare online.
Secondo un'indagine realizzata dal primo sito di ecommerce in Italia, i trend di acquisto hanno evidenziato una passione degli italiani sempre più forte per i prodotti eno-gastronomici. Quelli più acquistati sono stati i dolci, biscotti, té e caffè (+ 182%), ma anche birra, la cui vendita in un anno è quasi raddoppiata (+ 95%) ma anche tutti gli accessori e strumenti per l'enologia e il vino con una bottiglia acquistata ogni 3 minuti.Gli italiani si dimostrano quindi più fiduciosi verso l'ecommerce, scelgono di sfruttare le opportunità di risparmio tangibile e la comodità che offre questo strumento, per acquistare anche ciò che fino a poco tempo fa era difficile pensare di comprare online.
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